Emergenza Coronavirus. Calcio femminile, le ultime dall’italia e dall’Europa
Meseguer, Romero e le altre. Calciatrici e arbitri in prima linea
Anche in Spagna l’emergenza Coronavirus sta richiedendo uno sforzo straordinario a medici e infermieri. Ed è per questo che in aiuto del servizio sanitario nazionale hanno deciso di accorrere anche alcune calciatrici e arbitri. È il caso di Silva Meseguer, vice capitano dell’Atletico Madrid, e Ana Willy Romero, del Betis Siviglia. La prima, studentessa di medicina all’ultimo anno, e la seconda, che si è già laureata, in un momento così delicato hanno deciso di dare la loro disponibilità alle autorità sanitarie per essere schierate in prima linea nella lotta al virus.
Il quotidiano iberico Marca riporta inoltre che anche tre arbitri donna della Prime Iberdrola (la massima serie spagnola) sono attualmente impegnate nella battaglia essendo già impiegate nel servizio sanitario: Iragarza Fernandez è infermiera al centro di Salute Rekalde di Bilbao, Elena Perez è ostetrica all’ospedale Rio Carrion di Palencia, mentre Judit Romano, anestesista e rianimatrice nell’ospedale universitario ad Oviedo.
Emergenza Coronavirus. Serra: “Tagli stipendi? Il problema è per i dilettanti”
Intervistata da Tuttocalciofemminile la responsabile del settore femminile dell’AIC Katia Serra ha parlato dell’ipotesi di taglio degli stipendi dei calciatori per far fronte alla crisi dovuta all’emergenza Coronavirus spiegando che le difficoltà maggiori potrebbero trovarle i dilettanti, fra cui anche le calciatrici: “Come AIC stiamo provando a far capire che il problema non è legato agli stipendi dei calciatori professionisti, ma all’ampio mondo dei dilettanti, calciatrici comprese, che necessita di forme di assistenza economica e di buon senso da parte di tutti. Stiamo spingendo affinché possano rientrare tra i richiedenti delle indennità collaboratori sportivi contenuto nel decreto Cura Italia. Va sottolineato che tra l’ampia categoria dei dilettanti c’è chi vive di calcio per cui li dibattito dovrà necessariamente essere anche interno al sistema federale econ forme assistenziali maggiori rispetto ai 600 euro d’indennità previste per il mese di marzo. – continua Serra – Dobbiamo inoltre spingere il Governo a riscrivere la Legge ’91 sul professionismo che è tra le priorità per costruire garanzie a chi oggi dedica la sua vita al lavoro sportivo senza essere tutelato. Naturalmente la speranza è che tutto si risolva il più velocemente di quanto l’evoluzione del virus ci porta a pensare. Tutti facciamo il tifo affinché l’Italia vinca la sua partita più importante”.
Fiorentina Women’s, Cincotta: “Rispettiamo disposizioni e manteniamo il gruppo unito”
Olimpiadi posticipate al 2021. Alex Morgan può coltivare il sogno del secondo oro olimpico
A Tokyo, senza un rinvio che tutti – compresa Morgan – avrebbero voluto evitare viste le motivazioni, la stella degli Stati Uniti non ci sarebbe probabilmente stata e non avrebbe potuto aiutare la propria nazionale a conquistare l’oro olimpico e rifarsi dopo la deludente esperienza di quattro anni fa quando in Brasile la squadra a stelle e strisce si fermò ai quarti di finale sconfitta dalla Svezia ai calci di rigore.
Morgan infatti ad aprile partorirà il suo primo figlio e due/tre mesi sarebbero stati davvero troppo pochi per poter tornare in forma, anche per una calciatrice del livello della classe ’89. Con un anno in più di preparazione invece Morgan potrà essere all’Olimpiade e provare a bissare il successo Mondiale di un anno fa mettendosi al collo il secondo oro dopo quello conquistato a Londra nel 2012
Guarino: “Torneremo e gli abbracci saranno ancora più intensi”
L’allenatrice della Juventus Women Rita Guarino sul proprio profilo Instagram ha postato un video con le esultanze della squadra in questa stagione cercando di infondere speranza in questo momento complicato in cui ancora non si sa quando e come i campionato riparteranno: “Torneremo presto e saremo ancora più motivate. Ci emozioneremo e gli abbracci saranno più intensi. Guarderemo avanti con coraggio e custodiremo le lacrime versate. Restate a casa e #andratuttobene”.
