Primavera 3, Catania-Monopoli 2-1
Salvo Le Mura, al 5° centro in questo campionato, condivide con Di Stefano il titolo di miglior marcatore stagionale del gruppo etneo – Terza rete nel 2020/21 per Federico Aquino. Secondo risultato utile consecutivo – In classifica, 4° posto con 17 punti
Campionato Nazionale Primavera 3 / “Dante Berretti” – Stagione sportiva 2020/21
Girone G – Decima giornata
Sabato 1° maggio – Torre del Grifo Village (Campo 3)
Catania-Monopoli 2-1
Reti: pt 4° Le Mura; st 33° Aquino, 48° Tataru (M).
Catania – Coriolano; Caracò, Lo Duca, Panarello, Iuculano, Sciuto, Mignemi (15°st Fichera), Limonelli (15°st Aquino), Russo (20°st D’Angelo), Le Mura (45°st Bozzanga), Di Stefano. A disposizione: Vadalà; Nicotra, Tropea, Currò, Magrì, Scuderi, Zappalà, Papale. Allenatore: Marchese.
Monopoli – Olivetti; Tangorre, Binetti (1°st Tataru), Basile, Colarello (35°st Pierno), Daleno, Acella, Cascella, Cirrottola (35°st Ninivaggi), Desiderato, Bovio. A disposizione: Molinari; Bitetto, Laserra, Santoro, Cutrone, Cristallo. Allenatore: D’Ermilio.
Arbitro: Salvatore Azzolina (Caltanissetta).
Assistenti: Rosario Blanco (Acireale) ed Orazio Fazio (Acireale).
Ammoniti: Iuculano, Lo Duca, Panarello e Sciuto (C); Cirrottola (M).
Tempi di recupero: pt 2′; st 6′.
on una rete per tempo la Primavera del Catania supera il Monopoli, che accorcia le distanze soltanto in pieno recupero, e conquista la quinta vittoria stagionale, terza tra le mura amiche, inanellando il secondo risultato utile consecutivo. Il vantaggio matura in avvio grazie ad una splendida verticalizzazione di Lo Duca per Le Mura: il capitano entra in area da sinistra e con un destro angolato supera Oliveto, firmando così la sua quinta rete stagionale (è il miglior marcatore etneo, con Di Stefano). Una prestazione convincente e brillante a tratti è coronata dal raddoppio siglato da Federico Aquino, al terzo centro in questo torneo, bravo a calciare di destro dal limite dopo una conclusione di Fichera, respinta. Nel corso del terzo minuto di recupero, Tataru s’inserisce sull’alleggerimento di Panarello e batte da distanza ravvicinata l’incolpevole Coriolano.
