Youth League, Inter – Dinamo Kiev 2-2
Marcatori: 10′ Tsitaishvili, 22′ st Shaparenko, 24′ st rig. Pinamonti, 26′ st Odgaard
INTER: 1 Dekic; 2 Valietti, 4 Vanheusden (40′ Nolan 14), 6 Lombardoni, 3 Sala (15′ st Zappa 13); 8 Emmers, 5 Schirò (33′ Rover 17), 7 Rada; 10 Zaniolo; 9 Odgaard, 11 Pinamonti.
A disposizione: 12 Tintori, 15 Brignoli, 16 Gnoukouri, 18 Merola.
Allenatore: Stefano Vecchi
DINAMO KIEV: 12 Kucheruk; 13 Malyshkin, 5 Kaliuzhnyi, 16 Mykolenko, 4 Dubinchak; 17 Biloshevskyi (25′ st Prykhodko 22); 8 Yanakov, 10 Shaparenko, 20 Buletsa, 11 Tsitaishvili (30′ st Maschchenko 26); 18 Kozyrenko (36′ st Isaienko 9).
A disposizione: 1 Petrus, 3 Chuiev, 7 Vladyslav, 15 Melnychuk, 22 Prykhodko.
Allenatore: Igor Kostiuk
Ammoniti: Shaparenko (27′), Biloshevskyi (37′), Odgaard (16′ st), Lombardoni (35′ st)
Recupero: 4′ – 4′
Arbitro: Nenad Djokic (SRB)
Assistenti: Milos Simovic e Marko Djuricic (SRB)
IV Uomo: Daniele Chiffi (ITA)
Spettacolare pareggio in rimonta contro la Dinamo Kiev per la Primavera di Stefano Vecchi nell’andata del primo turno di UEFA Youth League – Domestic Champions Path. Allo stadio “Breda” di Sesto San Giovanni l’Inter fa la partita ma va sotto per 2-0 dopo i gol di Tsitaishvili e Shaparenko; nonostante i tanti episodi sfortunati, Lombardoni e compagni non mollano e nell’arco di due minuti a cavallo del 70′ riportano in equilibrio la sfida grazie al rigore di Pinamonti e al gol di Odgaard.
Dopo neanche tre minuti di gioco nerazzurri vicinissimi al vantaggio: sfruttando il lancio di Vanheusden, Pinamonti si presenta da solo davanti a Kucheruk, che salva i suoi con una miracolosa uscita bassa. Passano pochi secondi ed è Odgaard a rendersi pericoloso con un destro al volo sul preciso lancio di Rada; l’estremo difensore ucraino, però, risponde ancora presente. Nonostante l’ottimo inizio dei ragazzi di Stefano Vecchi, è la Dinamo Kiev a passare in vantaggio: alla prima sortita offensiva, Tsitaishvili trova l’angolo giusto con un potente rasoterra dal limite e sigla l’1-0.
Qualche minuto per assorbire il colpo e arriva la reazione dell’Inter con due ottime occasioni: prima il mancino dalla lunetta di Odgaard, poi la percussione centrale di Zaniolo, fermati ancora una volta da Kucheruk. Vecchi capisce che l’inerzia è dalla parte dei suoi e poco dopo la mezz’ora passa al 4-2-3-1 inserendo Rover al posto di Schirò. Qualche minuto più tardi però arriva un’altra doccia fredda per i nerazzurri, che perdono Zinho Vanheusden per infortunio: il centrale belga è costretto a lasciare il campo in barella per un problema al ginocchio. Al suo posto Nolan. Prima dell’intervallo l’Under 19 interista trova comunque la forza di costruire un’altra importantissima occasione: sul cross di Rover, Odgaard da posizione ravvicinata non riesce a battere il numero 12 ospite, decisivo per l’ennesima volta.
In avvio di ripresa il copione non cambia e dopo neanche un minuto Zaniolo va a un passo dal pareggio: il destro del numero 10 nerazzurro dall’interno dell’area sfiora l’incrocio dopo la deviazione di un avversario. Al 53′ la Dinamo Kiev torna a farsi vedere dalle parti di Dekic: sul cross di Tsitaishvili, Buletsa colpisce la parte alta della traversa dal limite dell’area piccola. Allo scoccare dell’ora di gioco altro episodio sfortunato per i nerazzurri: dopo uno scontro fortuito con Rada, Sala è costretto a lasciare il campo per un problema al naso. Vecchi deve così esaurire i cambi per mandare in campo Zappa.
Al 67′ Shaparenko di testa batte Dekic e sembra chiudere ogni discorso, ma l’Inter non molla e in due minuti riporta la situazione in parità: al 69′ Pinamonti si procura un calcio di rigore per fallo dello stesso Shaparenko – graziato dall’arbitro che gli evita il secondo giallo – e dal dischetto accorcia le distanze; pochi secondi dopo Odgaard approfitta di un’uscita sbagliata di Kucheruk e a porta vuota deposita in rete il gol del 2-2. Nel finale l’Inter accusa comprensibilmente un po’ di stanchezza dopo aver condotto il match per larghi tratti e la Dinamo si vede negare il 3-2 dal palo sul diagonale di Yanakov. Il risultato non cambia più fino al triplice fischio del direttore di gara: le due squadre si giocheranno così la qualificazione nel match di ritorno, in programma mercoledì 18 ottobre a Kiev.
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