Primavera, Atalanta – Palermo 1-0

RETE: 18′ s.t. Bolis.
ATALANTA: Mazzini, Zambataro, Migliorelli, Melegoni, Alari, Gatti, Barrow (15′ s.t. Elia), Bolis, Mazzocchi (41′ s.t. Badjie), Capone, Latte (35 s.t. Mallamo).
A disposizione: Vidovšek, Marchetti, Forte, Zortea, Eleuteri, Ogliari, Zanoni, Pagliari, Colpani.
Allenatore: Valter Bonacina.
PALERMO: Guddo, Punzi, Maddaloni, Tafa, Ambro, Giuliano, Rizzo (22′ s.t. Di Paola), Santoro (34′ s.t. Mazza), Gattabria, Bonfiglio (44′ p.t. Plescia), Lo Faso.
A disposizione: Breza, Tramonte, Pane, Silva Marques, Brasile, Calivà.
Allenatore: Giovanni Bosi.
ARBITRO: Lorenzin di Castelfranco Veneto (assistenti Zanetti e Elkhayr).
NOTE: espulso al 26′ s.t. Tafa (P) per doppia ammonizione; ammoniti Melegoni (A), Migliorelli (A).
Seconda vittoria consecutiva per la Primavera di mister Valter Bonacina che sfrutta bene il doppio turno casalingo e dopo il Crotone supera anche il Palermo nella sedicesima giornata del Girone C del Campionato Primavera TIM – Trofeo Giacinto Facchetti. Decisivo un gol del centrocampista Bolis nel secondo tempo.
Esordio ufficiale per l’attaccante gambiano Barrow, schierato dal primo minuto, mentre i due acquisti di gennaio, Eleuteri e Forte partono dalla panchina. Partita difficile, resa ancor più insidiosa dalla pioggia battente che ha accompagnato tutti i 90 minuti del match rendendo il campo pesante.
Primo tempo molto combattuto, con Gatti che sfiora il gol di testa chiamando all’intervento il portiere rosanero. Nel finale Mazzini è attento e respinge il tiro dal limite di Lo Faso. Gara difficile da sbloccare, ci pensa così Bolis (nella foto l’esultanza del numero 8 nerazzurro) al 18′ della ripresa con un tiro da appena dentro l’area che batte Guddo. Per il centrocampista, che poco prima aveva impegnato il portiere ospite su punizione, è il terzo centro in campionato e come sul campo della Salernitana, anche questo si rivela pesantissimo perché vale la vittoria. Dopo il vantaggio, infatti, nel giro di dieci minuti il Palermo resta in dieci per la doppia ammonizione comminata a Tafa e in superiorità numerica i nerazzurri trovando più spazi sfiorano diverse volte il raddoppio, in particolare con Capone, Latte e con il neo entrato Mallamo.
Ma alla fine basta il gol di Bolis per portare i nerazzurri a 35 punti, a meno cinque dalla vetta occupata dall’Inter fermata 1-1 sul campo della Virtus Entella.