Primavera 1, tutti i tabellini le cronache e i commenti della 24a giornata

Primavera 1, tutti i tabellini le cronache e i commenti della 24a giornata
Juventus – Milan 0-3
Bologna – Lazio 0-0
Sampdoria-Monza 2-3
Inter – Lecce 3-0
Atalanta-Udinese 1-0
Empoli-Genoa 0-2
Cagliari – Cesena 1-
Sassuolo-Hellas Verona 0-2
Roma – Fiorentina 0 – 1
Cremonese-Torino 0-1
Roma – Fiorentina 0 – 1
FORMAZIONE FIORENTINA: Vannucchi (GK), Trapani, Baroncelli, Scuderi, Keita (84’ Deli), Ievoli (C) (80’ Gudelevicius), Harder, Bertolini (80’ Elia), Rubino, Braschi (65’ Tarantino)
A DISPOSIZIONE: Leonardelli, Sadotti, Romani, Lamouliatte, Angiolini, Mazzeo, Puzzoli
FORMAZIONE ROMA: De Marzi (GK), Nardin, Cama, Reale, Sangaré (83’ Litti), Romano, Di Nunzio, Levak (56’ Graziani), Misitano, Coletta (83’ Sugamele), Zefi (75’ Marazzotti)
A DISPOSIZIONE: Kehayov, Almaviva, Della Rocca, Marchetti, Bah, Ceccarelli, Zinni
MARCATORE: Rubino (F)
AMMONITI: Zefi (R), Reale (R), Di Nunzio (R), Nardin (R), Scuderi (F), Keita (F), Deli (F)
La Fiorentina Primavera espugna il “Tre Fontane” e vola al primo posto in classifica.
Impegno più importante della stagione per i giovani viola, che affrontano in trasferta la capolista del torneo, la Roma Primavera, in un incontro fondamentale per le sorti del campionato.
La Fiorentina Primavera deve ancora fare a meno di Caprini, ormai figura fissa dei convocati in prima squadra.
Si rivede invece fra i titolari il centrocampista Harder, oggi titolare in mezzo al campo dopo le molteplici convocazioni fra i “grandi” volute da mister Palladino.
I ragazzi di Galloppa si schierano subito molto bene in campo, cercando di contenere i giallorossi, che impegnano Vannucchi con due tiri da fuori ben respinti dal portiere viola, che porta le squadre negli spogliatoi sul punteggio di 0-0.
Nel secondo tempo, la Fiorentina Primavera si affaccia un po’ più in avanti, ma la prima occasione della ripresa è sempre per la Roma Primavera con Misitano, che però si fa ipnotizzare da Vannucchi, il quale compie un’altra importante parata.
Al 72’, Keita recupera un bel pallone, lo passa ad Harder che a sua volta trova Rubino al limite dell’area, bravissimo nello scaricare all’angolino il destro del vantaggio viola, imprendibile per l’estremo difensore giallorosso.
I padroni di casa provano l’assedio, ma Baroncelli salva un gol già fatto, spazzando via un tiro all’angolino.
Vittoria pesantissima nel match dell’anno per la Fiorentina Primavera, che si conferma sempre più squadra, non subendo gol per la nona volta in stagione e volando al primo posto in classifica a scapito della Roma Primavera, appena sconfitta.
Cremonese-Torino 0-1
Cremonese (3-4-1-2): Sayaih (89′ Cuka); Prendi, Bassi, Pavesi; Nahrudnyy (90+1′ Bielo Beata), Thiandoum, Lottici Tessadri, Tosi (82’Sapggiari); Gashi (90+1′ Faye); Ragnoli Galli, Gabbiani. All. Pavesi.
Torino (4-2-3-1): Siviero; Bonadiman (34′ Marchioro), Olsson, Mullen, Krzyzanowski; Dalla Vecchia, Djalò; Jatta, Perciun (74′ Acar), Cacciamani; Gabellini (74′ Politakis). All. Tufano.
Arbitro: Dini di Città di Castello. Assistenti Dell’Arciprete di Vasto e Bosco di Lanciano.
Note: -. Ammoniti: 24′ Tufano (T), 26′ Djalo (T), 33′ Pavesi (C), 52′ Lottici Tessadri (C), 90′ Nahrudnyy (C), 90+3′ Gabbiani (C). Espulsi: 90+3′ Bassi (C)
Reti: 89′ rig. Gabellini (T)
Cremonese Primavera beffata nel finale dal Torino nella sfida valida per la 24a giornata di campionato. Sotto la pioggia battente del Campo Soldi i giovani grigiorossi impegnano la retroguardia granata con Gabbiani e Thiandoum, mentre Sayaih è bravo nel dire di no a Perciun e Cacciamani, ma un episodio nel finale indirizza la gara a favore degli ospiti: all’87’ Prendi interviene in maniera scomposta su Gabellini in area e l’arbitro Dini assegna calcio di rigore. Dal dischetto si presenta lo stesso 9 del Torino, che supera il subentrato Cuka e trova la rete del definitivo 1-0. Nel finale giovani grigiorossi in 10 per l’espulsione a tempo scaduto di Bassi per proteste. Il prossimo impegno degli uomini di Elia Pavesi è in programma sabato 15 febbraio contro il Lecce.
Sassuolo-Hellas Verona 0-2
Sassuolo: Scacchetti; Parlato (72’ Benvenuti G.), Corradini, Di Bitonto, Barani; Leone (C), Lopes (80’ Negri), Seminari (72’ Cardascio); Knezovic; Minta (52’ Vedovati), Sandro (80’ Daldum)
A disposizione: Viganò, Mazzetti, Benvenuti T., Weiss, Tomsa, Frangella
All.: Emiliano Bigica
Hellas Verona: Magro; Nwachukwu, Kurti, Nwanege; Agbonifo (90’ Peci), Dalla Riva (C), Szimionas (66’ Mogentale), Pavanati (80’ Philippe), De Battisti (46’ Barry); Vermesan, Monticelli (90’ Stella).
A disposizione: Castagnini, Popovic, Bancila, De Rossi, Vapore, Albertini
All.: Paolo Sammarco
Arbitro: Sig. Ciro Aldi (sez. di Lanciano)
Assistenti: Sig. Luca Bernasso (sez. di Milano) | Sig. Gianluca Li Vigni (sez. di Seregna)
Marcatori: 37’ rig. Agbonigo (H), 63′ Pavanatti (H)
Note: ammoniti 32’ De Battisti (H), 61’ Szimionas (H), 63’ Leone (S), 85’ Knezovic (S), 87’ Cardascio (S)
Nella ventiquattresima giornata di Campionato Primavera 1, il Sassuolo terzo in classifica ospita l’Hellas Verona in cerca di punti per rimanere attaccati alla zona playoff.
Dopo un bel recupero di Barani, il terzino fa partire una combinazione sulla destra e si accentra, riceve palla da Minta e aggancia con un buon controllo, poi calcia di sinistro: sopra la traversa.
Al 16’ Knezovic aggancia di sinistro un passaggio di Minta e sempre con il mancino si gira e calcia: brivido per Magro; nell’azione seguente ci prova l’Hellas, Vermesan con un rimpallo fortunoso calcia verso Scacchetti, che blocca.
Angolo tesissimo di Knezovic al minuto 18, ci arriva Di Bitonto con i tempi giusti: deviazione di un difensore che facilita l’intervento di Magro,
Punizione di Agbonifo al 36’, il pallone sulla barriera tocca il braccio di un neroverde, calcio di rigore: Agbonifo ferma la corsa e spiazza Scacchetti, 0-1 ospiti.
Due minuti dopo Sandro raccoglie da Seminari spalle alla porta e allarga bene su Parlato, il terzino calcia di mancino ma viene fermato dal perfetto intervento di Kurti in scivolata.
Al 53’ una bella azione di Sandro che tiene il pallone e si accentra, la sfera arriva a Parlato e poi a Seminari che calcia con il destro: tiro deviato che carambola a pochi centimetri dal palo.
Al minuto 63’ l’Hellas Verona recupera palla con un contatto ruvido su Knezovic e fa partire il contropiede, Pavanati con il mancino infila Scacchetti e fa 0-2.
Sandro sfiora il super gol al 75’: riceve uno spiovente e lo controlla tra le trattenute avversarie, poi si gira e lascia partire un bel destro che scende di poco sopra la traversa a Magro battuto.
Il Sassuolo ci prova nei minuti finali, ma trova un Verona che si chiude bene e manca della precisione necessaria per riaprire la partita.
Empoli-Genoa 0-2
EMPOLI: Seghetti, Moray (63′ Baud Banaga), Bacci (63′ Scienza), Tosto (69’ Trdan), El Biache, Falcusan, Lauricella, Huqi, Bembnista, Konate (63′ Popov), Gravelo (81′ Monaco). All. Filippeschi. A disposizione: Versari, Asmussen, Baud Banaga, Chiucchiuini, Rugani, Orlandi, Olivieri.
GENOA: Magalotti, Meconi, Barbini, Rossi, Fazio (69′ Contarini), Ferroni, Dorgu Ifenna (54’Nuredini), Ghirardello, Arboscello, Deseri, Grossi (54′ Carbone). All. Sbravati. A disposizione: Baccelli, Nuredini, Contarini, Papastylianou, Pallavicini, Mendolia, Pinto, Laurient, Colonnese, Carbone, Arata.
Arbitro: Gianluca Renzi
Marcatori: 66′,74′ Ghirardello
Assistenti: Daghetta, Bettani
Ammoniti: Contarini, Huqi
La Primavera di mister Andrea Filippeschi non riesce a dare seguito al pari esterno con l’Hellas Verona, gli azzurri perdono nella sfida di Petroio contro il Genoa. A decidere la partita una doppietta di Ghirardello nel secondo tempo con l’Empoli che poi ha tentato di riaprire il match provandoci fino alla fine.
La gara era iniziata e si era sviluppata sempre con grande equilibrio, in particolare nei primi 45 minuti. Pericoloso il Genoa con Fazio sugli sviluppi di un calcio piazzato, stessa cosa gli azzurri con Falcusan e Bembnista. L’Empoli chiude in crescendo il primo tempo. Gravelo ci prova con una conclusione a giro dal limite dell’area, Lauricella mette di poco a lato una palla interessante che gli era stata recapitata da Konate. Parziale di 0-0, equilibrio ed azzurri in crescendo con l’andare della partita.
Nel secondo tempo però cambia la storia. Ci provano El Biache e Konate. Al 63′ fuori Konate per Popov, Bacci per Scienza e Moray per Baud Banaga. Passano tre minuti ed il Genoa la sblocca con Ghirardello che approfitta di un assist di Nerudini. Il Genoa raddoppia poco dopo sempre con Ghirardello ancora su servizio di Nerudini. Gli azzurri si spingono in avanti alla ricerca del gol che dimezzerebbe le distanze. Il destro di Trdan, deviato, esce di pochissimo mentre Popov di testa non centra la porta. Al Centro Sportivo di Petroio vince il Genoa. Empoli adesso atteso dalla trasferta di Monza in programma sabato alle 15.00.
Cagliari – Cesena 1-0
Cagliari: Iliev; Cogoni, Pintus (54′ Simonetta), Soldati (63′ Franke); Arba, Balde (82′ Tronci), Liteta, Sulev (54′ Trepy), Grandu; Bolzan, Vinciguerra (54′ Malfitano). Allenatore: Fabio Pisacane
Cesena: Veliaj; Ronchetti (60′ Abbondanza), Gallea, Valentini, Domeniconi; Tampieri (60′ D. Zamagni), Campedelli, Castorri (84′ Wade); Ghinelli (67′ Tosku); Coveri, Perini. Allenatore: Nicola Campedelli
Marcatori: 5’ Sulev (rig.)
Arbitro: Esposito (Napoli)
Ammoniti: Ronchetti, Vinciguerra, Trepy, Malfitano, Coveri
Espulsi: Coveri (75′, doppia ammonizione) Campedelli (88′, proteste)
Vittoria di misura per la Primavera di mister Fabio Pisacane, che batte il Cesena per 1-0 al CRAI Sport Center. Decisivo al 5’ del primo tempo il rigore realizzato dal fantasista bulgaro Ivan Sulev. La prossima sfida dei rossoblu sarà sabato al Viola Park contro la Fiorentina.
La rete decisiva del match è arrivata al 5’ minuto, quando Ivan Sulev ha trasformato un calcio di rigore concesso per un fallo su Vinciguerra da parte di Ronchetti. Nel corso del primo tempo, il Cesena ha avuto due occasioni importanti per pareggiare: Galea ha mancato una buona opportunità sugli sviluppi di uno schema da calcio di punizione, mentre Perini, lanciato in profondità, ha fallito il bersaglio davanti al portiere Iliev. Nella ripresa, la partita si è fatta più intensa. Al 63° minuto, il difensore rossoblù Soldati è stato costretto a lasciare il campo per infortunio, sostituito da Franke. Il Cesena ha cercato il pareggio, andando vicino al gol con un colpo di testa di Domeniconi che ha colpito la traversa. Nel finale, gli ospiti sono rimasti in nove uomini a causa delle espulsioni di Coveri per doppia ammonizione e di Campedelli per proteste. Nonostante l’inferiorità numerica, il Cesena ha continuato a spingere, ma il Cagliari ha mantenuto il vantaggio fino al triplice fischio. Vittoria importantissima, da squadra.
Ha parlato così Fabio Pisacane dopo la grande vittoria casalinga contro il Cesena dei ragazzi rossoblu.
VITTORIA IMPORTANTE
“Questa è una vittoria importante, più di quanto possa sembrare. Non era semplice, venivamo da tante energie spese nei giorni scorsi, ma abbiamo avuto la mentalità giusta. Vincere quando sei stanco, vincere quando non sei brillante, significa che hai qualcosa dentro, significa che sai soffrire: le squadre che sanno soffrire, alla lunga, arrivano lontano. Io non mi accontento e lo stesso vale per i miei giocatori. Oggi abbiamo portato a casa tre punti preziosi, ma il nostro percorso è ancora lungo. Non possiamo fermarci, non possiamo rilassarci. Testa alla prossima partita, con lo stesso spirito e la stessa determinazione.”
TESTA ALLA PROSSIMA
“Questo gruppo sta crescendo, sta capendo cosa significa essere squadra. E questa vittoria, per come è arrivata, dimostra che abbiamo carattere. Ma nel calcio il passato conta poco, conta quello che fai domani. E noi domani saremo già al lavoro per migliorare ancora.”
Bologna – Lazio 0-0
BOLOGNA: 1 Pessina; 44 Ivanisevic, 4 De Luca, 2 Markovic, 15 Papazov (59’ 24 Baroncioni); 7 Jaku (81’ 25 Tonin), 16 Nordvall (59’ 13 Di Costanzo), 26 Barbaro E.; 40 Negri (68’ 32 Byar), 21 Battimelli (59’ 33 Castaldo), 11 Ravaglioli.
A disposizione: 22 D’Autilia, 5 Labedzki, 17 Tomczyk, 31 Addessi, 34 Longoni, 45 Barbaro G.
Allenatore: Colucci.
LAZIO: 22 Renzetti; 24 Zazza, 6 Petta, 13 Bordoni, 78 Milani (88’ 29 Karsenty); 8 Di Tommaso (88’ 16 Gatto), 10 Munoz, 18 Farcomeni; 20 Balde (77’ 25 Marinaj), 9 D’Agostini (92’ 19 Sulejmani), 17 Serra (91’ 7 Gelli).
A disposizione: 1 Bosi, 12 Cipriani, 3 Bordon, 11 Cuzzarella, 26 Scuto, 27 Battisti.
Allenatore: Pirozzi
ARBITRO: D’Esanio di Faenza
AMMONITI: Baroncioni (B); Di Tommaso (L)
Pareggio senza reti a Crespellano tra Bologna e Lazio Primavera. Poche emozioni in una partita giocata comunque con grinta da entrambe le squadre, per un risultato che porta i rossoblù a quota 21 punti.
La prima frazione di gioco è sostanzialmente equilibrata e complicata per entrambe le formazioni per via del campo pesante a causa delle forti piogge degli ultimi giorni. Il primo pericolo lo porta il Bologna sugli sviluppi di un calcio piazzato, con Ivanisevic bravo a insaccare di testa in posizione però di fuorigioco. Al 33’ la Lazio si rende pericolosa con D’Agostini, ma il suo sinistro dall’interno dell’area di rigore è troppo debole per far male a Pessina.
Al 49’ Serra calcia con il destro dal limite dell’area, con la difesa rossoblù però pronta a deviare in angolo. Al 57’ è invece bravissimo Pessina in uscita su D’Agostini. Al 65’ risponde Ravaglioli con un destro dalla distanza, non trovando però lo specchio della porta. Cinque minuti più tardi è De Luca a far paura alla Lazio sugli sviluppi di un corner, il suo colpo di testa però viene parato da Renzetti. Dalla parte opposta Petta colpisce la traversa su azione da calcio d’angolo.
Juventus – Milan 0-3
JUVENTUS (4-3-3): Zelezny; Turco, Martinez, Verde, Pagnucco; Ngana (31’st Ripani), Mazur (15’st Pugno), Ventre (15’st Savio); Crapisto, Lopez (23’st Vacca), Finocchiaro (15’st Biliboc) . A disp.: Marcu, Boufandar, Sosna, Keutgen, Rizzo, Merola. All.: Magnanelli.
MILAN (4-3-3): Longoni; Magni, Duțu, Nissen, Perera; Victor (44’st Șiman), Ossola (33’st Parmiggiani), Sala; Liberali (40’st Mancioppi), Scotti (40’st Ibrahimović), Bonomi (1′ st Perrucci). A disp.: Colzani, Bakoune, Skoczylas, Lamorte, Perina, Albè. All.: Guidi.
Arbitro: Mastrodomenico di Matera.
Gol: 23′ rig. Bonomi (M), 2’st Sala (M), 22’st Victor (M).
Ammoniti: 30′ Bonomi (M), 32′ Nissen (M), 20’st Pagnucco (J), 29’st Savio (J), 45+3’st Perera (M).
Nel primo tempo è la Juventus ad intrattenere maggiormente il pubblico di casa, presentandosi nella trequarti offensiva e creando l’illusione del pericolo mentre il Milan fatica a spingersi in avanti. La prima vera azione da gol arriva proprio dai bianconeri al minuto 21, con Lopez che di sinistro calcia a lato. Pochi secondi dopo però è l’area di rigore bianconera che nasconde la miccia che accende il match, ed è il Milan ad aprire le danze: Bonomi in area subisce fallo da Finocchiaro, punito dall’arbitro con un calcio di rigore. Lo stesso numero 30 rossonero si presenta sul dischetto, e dagli 11 metri calcia secco a chiudere, spiazzando Zelezny. Dal gol in poi si accendono in ritmi da ambo le parti, con la Juve ancora avanti alla ricerca del pareggio – sempre con Finocchiaro al 36’ e 45’ – mentre nel mezzo è Ossola a seminare il panico in area bianconera, con un sinistro di fuoco che costringe Zelezny alla super parata.
In avvio di ripresa, Magni si inventa un gioco di prestigio per passare in mezzo alla retroguardia juventina; Il pallone scagliato dal fondo è perfetto per Sala, che di testa mette dentro il 2-0. Da quel momento è monologo rossonero, gli avversari sono alle corde. Prima Scotti poi Ossola vanno vicini al 3-0, ma è Victor Eletu a trovare il tris al minuto 22: il capitano rossonero riceve palla da fuori area, controlla e da posizione centrale calcia direttamente in porta. Il suo coraggio è premiato, nessuna deviazione, e il pallone si insacca alle spalle di Zelezny. Prima del fischio finale il Milan dimostra di averne ancora: a negare il poker ai rossoneri è prima la traversa, su tiro di Scotti al 79′, e poi il salvataggio di Pagnucco sulla linea, sul tiro del subentrato Ibrahimović.
Inter – Lecce 3-0
MARCATORI: 11′ 30 De Pieri (I), 37′ 14 Bovo (I), 66′ 7 Berenbruch (I)
INTER (4-3-3): 21 Zamarian; 2 Aidoo, 24 Re Cecconi, 6 Maye, 17 Motta (75′ 3 Cocchi); 16 Venturini, 14 Bovo, 7 Berenbruch (75′ 29 Topalovic); 30 De Pieri (56′ 27 Pinotti), 9 Lavelli (56′ 11 Spinacce), 10 Quieto (50′ 18 Mosconi) A disposizione: 12 Taho, 4 Zanchetta, 15 Perez, 19 Della Mora, 26 Garonetti, 37 Vukoje Allenatore: Andrea Zanchetta
LECCE (4-3-3): 1 Rafaila; 27 Ubani, 2 Russo (46′ 7 Winkelmann), 26 Pacia (56′ 13 Lami), 4 Addo; 8 Kovac (69′ 78 Denis), 6 Gorter, 10 Yilmaz; 24 Delle Monache (46′ 42 Mboko), 77 Bertloucci, 17 Agrimi (78′ 70 Pejazic). A disposizione: 30 Verdosci, 11 Regetas,29 Minerva, 33 Vitale, 34 Zanotel, 40 Spinelli. Allenatore: Giuseppe Scurto.
AMMONITI: 26 Pacia (L), Russo (L) RECUPERO: 0′ – 3′
Arbitro: Gauzolino Assistenti: El Filali – Giordano
Partita importante per i ragazzi di Zanchetta che entrano in campo con il piglio giusto e indirizzano il match dopo 10 minuti di gioco portandosi in vantaggio grazie al gol di De Pieri che scambia con Lavelli e chiude con un sinistro preciso sul secondo palo. L’Inter fa possesso e continua a spingere. Prima della mezz’ora Motta prova la conclusione ma non inquadra la porta e De Pieri incrocia di sinistro ma manda fuori. Tanto gioco e idee precise per la formazione di Zanchetta che al minuto 37 raddoppia con un’azione costruita in modo perfetto. Berenbruch apre sulla sinistra per Quieto che serve un assist al bacio per il primo gol stagione di Bovo. In chiusura del primo tempo il Lecce prova a rispondere con Yilmaz ma Zamarian blocca in due tempi.
Nella ripresa per il Lecce entrano in campo Winkelmann e Mboko, mentre Zanchetta ripropone gli stessi undici. Il primo cambio nerazzurro è obbligato, al 50’ infatti Quieto lascia il campo per infortunio e al suo posto entra Mosconi. L’atteggiamento dell’Inter rimane quello del primo tempo, con i nerazzurri ordinati e aggressivi che continuano a collezionare occasioni. Al 55’ Pacia chiude il tiro di Lavelli e all’ora di gioco Mosconi fa partire un mancino rasoterra chiamando a rapporto l’estremo difensore del Lecce. Tra i protagonisti della ripresa si inserisce anche Spinaccè che va vicino al gol prima di sinistro, poi di testa. Il tris è vicino e si concretizza al minuto 66 con l’inserimento perfetto di Berenbruch che di testa manda in porta l’assist morbido di Aidoo e chiude il match. I nerazzurri rimangono in pieno controllo della gara fino al triplice fischio finale e salgono a quota 46 punti in classifica.
93′ – Si chiude con una vittoria la 24esima giornata di Campionato dei nerazzurri: match deciso dalle reti di De Pieri e Bovo nel primo tempo e dal gol di Berenbruch nella ripresa. La formazione di Zanchetta sale a quota 46 punti in classifica. 90′ – Tre minuti di recupero 89′ – L’Inter chiude in attacco: Mosconi mette in mezzo per Topalovic, anticipato dalla difesa avversario 70′ – Bertolucci prova il tiro, pallone sul fondo 66′ – TRIS NERAZZURRO!!! Inserimento perfetto di Berenbruch che di testa manda in porta l’assist morbido di Aidoo 64′ – Nuova occasione per i nerazzurri: cross di Mosconi dalla destra, ottimo inserimento di Spinaccè che però di testa non trova lo specchio della porta 62′ – Spinaccè controlla e si gira con il sinistro, tiro deviato da Lami 60′ – Mosconi si accentra e fa partire un mancino rasoterra su cui si deve allungare Rafaila 55′ – Inter ancora avanti, chiusura di Pacia su Lavelli e calcio d’angolo per i nerazzurri 50′ – Cambio obbligato per l’Inter, Mosconi entra per Quieto uscito per infortunio 46′ – Si apre la ripresa, nessun cambio per l’Inter, doppia sostituzione nel Lecce con gli ingressi di Winkelmann e Mboko
PRIMO TEMPO: 45′ – Si chiude senza recupero e con i nerazzurri in vantaggio per 2-0 il primo tempo di Inter-Lecce 40′ – Giocata e conclusione centrale di Yilmaz, para in due tempi Zamarian 37′ –
RADDOPPIO DELL’INTER!!! Primo gol stagionale per Bovo che riceve l’assist morbido di Quieto e chiude alla perfezione sul secondo palo. Ad avviare l’azione sulla sinistra, una bella apertura di Berenbruch. 36′ – Altra occasione per l’Inter, ancora con De Pieri che incrocia di sinistro, palla fuori 29′ – Motta prova la conclusione ma non inquadra lo specchio della porta 26′ – Progressione di Ubani sulla sinistra, prova il tiro Kovac, murato dalla difesa nerazzurra 11′ –
INTER IN VANTAGGIO!!! Scambio tra De Pieri e Lavelli, appoggio perfetto del numero 9 per De Pieri che con un sinistro preciso chiude sul secondo palo il gol dell’1-0 10′ – Conclusione dalla distanza di Berenbruch fermato dall’estremo difensore del Lecce 3′ – Palla di De Pieri per Lavelli cerca il diagonale, tiro parato da Rafaila 1′ – Inizia Inter-Lecce, gara valida per la 24esima giornata di Campionato
Atalanta-Udinese 1-0
Reti: 23′ Baldo (A).
Atalanta: Zanchi, Gobbo, Simonetto, Bonanomi (63′ Gariani), Baldo (63′ Arrigoni), Steffanoni, Armstrong, Ramaj, Idele (63′ Damiano), Manzoni (82′ Mensah), Lonardo (90′ Michieletto). A disposizione: Bugli, Ghezzi, Isoa, Mungari, Tavanti, Bonsignori Goggi. Allenatore: Marco Zanchi (Giovanni Bosi squalificato).
Udinese: Cassin, Pejicic, Shpuza (89′ Lazzaro), Bozza, Bonin (89′ Cosentino), Del Pino (60′ Busolini), Olivo, Conti, El Bouradi (67′ Vinciati), Marello, Landolfo (67′ Cella). A disposizione: Kristancig, Owusu, Lazzaro, Polvar, Xhavara. Allenatore: Igor Bubnjic.
Arbitro: Dario Madonia di Palermo (assistenti Vincenzo Andreano di Foggia e Daniele De Chirico di Molfetta).
Note: ammonito Olivo (U).
L’Atalanta passa a Zingonia contro l’Udinese: nella 24ª giornata del campionato Primavera 1 2024-2025 ”Trofeo Giacinto Facchetti”, i nerazzurri conquistano 3 punti fondamentali contro i friulani aggiudicandosi il match per 1-0.
Dopo un avvio equilibrato il match tra Atalanta e Udinese si sblocca poco dopo il 20esimo, a riuscirci è l’Atalanta: Simonetto dalla sinistra offre un ottimo cross sul secondo palo a Baldo, che da due passi firma il gol del vantaggio nerazzurro. In chiusura di primo tempo l’Atalanta – sempre con Baldo – è vicina al raddoppio, ma al centro Bortolotti i primi 45′ si chiudono sull’1-0 per i nerazzurri.
Nella ripresa, dopo alcune occasioni pericolose da parte della squadra friulana, è l’Atalanta a comandare i ritmi dell’incontro: i protagonisti della seconda frazione sono Manzoni, Steffanoni e Damiano. Anche Lonardo e Gobbo si rendono pericolosi, ma a Zingonia l’Atalanta si aggiudica il match con il risultato di 1-0; Zanchi provvidenziale nel finale.
Sampdoria-Monza 2-3
MARCATORI: 20’ pt Nhaga (SAM), 39’ pt Zanaboni (MON), 24’ st Ballabio (MON), 42’ st Paratici (SAM), 50’ st rig. Domanico (MON)
U.C. Sampdoria: Ceppi, Malanca, Patrignani (Paratici 25’ st), Ntanda, Ovalle Santos, Boiro (Ivkovic 1’ st), Casalino, Rossello (Forte 25’ st), Papasergio (Sa Gomes Scarpino 25’ st), Bacic, Nhaga. A disposizione: Tomasella, Giolfo, Cavallaro, Fisher, Paganotti, Diop, Dimitrov. Allenatore: Alessandro Lupi
AC Monza: Ciardi, Postiglione (Bagnaschi 38’ st), Domanico, Nene, Lupinetti (Troise 38’ st), Berretta, Ballabio, Capolupo (Pedrazzini 38’ st), Azarovs, De Bonis (Longhi 16’ pt), Zanaboni (Viti 38’ st). A disposizione: Vailati, Giubrone, Gaye, Reita, Crasta, Scaramelli. Allenatore: Oscar Brevi
Ammoniti: Domanico (MON), Ntanda (SAM), Nhaga (SAM)
Espulsi: Bacic (MON)
Arbitro: Sig. Filippo Colaninno (Sig. Davide Santarossa – Sig. Simone Della Mea)
La ventiquattresima giornata di campionato si apre con una grandissima vittoria del Monza, che batte in trasferta 3-2 la Sampdoria e conferma il grande stato di forma.
Sei vittorie e un pareggio nelle ultime sette giornate di campionato: il Monza continua a vincere, brillare e a emozionare.
Al 8’ la prima occasione della gara è blucerchiata, ma il tiro di Bacic si conclude alla destra del palo. Un minuto dopo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Papasergio disegna in area per Patrigani, che di testa impatta la sfera e non trova lo specchio.
La reazione del Monza è immediata, ma la partita si sblocca al 20’ e a portarsi in vantaggio sono i padroni di casa, grazie alla rete di Nhaga.
La Sampdoria attacca e Ciardi risponde con due grandi interventi: prima al 24’ con una super parata spedisce in calcio d’angolo il colpo di testa di Ovalle Santos, poi un minuto dopo con i guantoni allontana la sfera dalla linea di porta.
Al 36’ Nhaga sulla corsia di sinistra salta l’avversario, rientra sul destro e serve Ntanda, che dal limite dell’area calcia, ma è impreciso.
I biancorossi si riversano in avanti alla ricerca del pari e conquistano un preziosissimo calcio di punizione da una posizione invitante. Al 39’ ci pensa Zanaboni a colpire la difesa blucerchiata e a realizzare l’undicesima marcatura stagionale. Berretta pennella in area per l’attaccante del Monza, che di testa non sbaglia e batte Ceppi.
Nella ripresa la formazione guidata da Oscar Brevi parte forte e dopo un solo giro di lancette va vicina al raddoppio.
Al 4’ Capolupo supera il difensore e con una traiettoria perfetta pesca l’inserimento di Longhi, che si libera della marcatura e colpisce di testa. Il pallone termina di poco oltre la traversa e la difesa della Sampdoria è salva.
Il Monza preme sull’acceleratore e al 7’ sfiora ancora il raddoppio: Lupinetti salta l’intera linea di centrocampo avversaria e serve Longhi, che mira l’angolino e di pochissimo non trova la porta. Brividi per Ceppi e i suoi compagni.
La partita si infiamma e i blucerchiati vanno vicinissimi alla rete: prima al 9’ Nhaga colpisce il palo e poco dopo Bacic spreca tutto davanti la porta.
Al 15’ il direttore di gara estrae il cartellino rosso per Bacic, che è costretto a lasciare il campo e la Sampdoria resta in dieci uomini.
Gli ospiti attaccano e al 29’ Ballabio infila in porta il gol del 2-1 biancorosso. L’abbraccio di squadra è la rappresentazione perfetta di questo gruppo, che lotta fino alla fine e vince insieme.
Al 28’ Paratici riporta il risultato in parità, ma il direttore di gara ferma tutto per posizione irregolare.
La Sampdoria si riporta in avanti con Forte, che calcia dalla distanza e trova i pugni di Ciardi a respingere.
Al 40’ Ntanda sfida Ciardi dal limite, ma il tiro si conclude fuori.
Non c’è un attimo di tregua, entrambe le squadre attaccano da una parte all’altra con grande determinazione. Al 42’ la formazione di casa pareggia la partita, grazie alla rete di Paratici, questa volta in posizione regolare.
A prendersi la scena al 48’ è Ciardi, che con un miracolo mantiene il risultato sul 2-2.
Sullo scadere, Longhi in ripartenza viene atterrato da Ceppi e il direttore di gara indica calcio di rigore.
Dal dischetto si presenta il solito e infallibile Domanico, che batte il portiere, realizza l’ottavo gol in stagione e completa la rimonta. Termina 2-3
Nel prossimo turno di campionato, sabato 15 febbraio 2025 alle ore 15:00, AC Monza affronterà in casa l’Empoli FC.