Primavera 1, tutti i tabellini le cronache e i commenti della 18a giornata

Primavera 1, tutti i tabellini le cronache e i commenti della 18a giornata
Sassuolo-Sampdoria 3-0
Sassuolo: Scacchetti; Parlato (86’ Bolondi), Benvenuti G., Di Bitonto, Benvenuti T.; Weiss (79’ Seminari), Lopes, Leone; Bruno (C) (86’ Negri), Knezovic (79’ Minta); Moriano (66’ Vedovati)
A disposizione: Nyarko, Viganò, Daldum, Tomsa, Sibilano, Mussini, Frangella
All.: Emiliano Bigica
Sampdoria: Scardigno; Zeqiraj (79’ Cavallaro), D’Amore (C), Paganotti; Ovalle, Papasergio (69’ Bjorkman), Casalino, Giolfo (57’ Patrignani), Forte (57’ Diagne); Ntanda, Bacic
A disposizione: Ceppi, Valisena, Chiesa, Rossello
All.: Stefano Di Benedetto
Arbitro: Sig. Simone Gavini (sez. di Aprilia)
Assistenti: Sig. Ionut Nechita (sez. di Lecco) | Sig. Bruno Galigani (sez. di Sondrio)
Marcatori: 25’, 56’ Knezovic (Sas), 75’ Leone (Sas)
Note: ammoniti 20’ Giolfo (Sam), 28’ Papasergio (Sam), 44’ Moriano (Sas)
Il Sassuolo guidato da Bigica inizia il 2025 con una bella vittoria. Allo Stadio Ricci arriva la Sampdoria nella diciottesima giornata del Campionato Primavera 1, e i neroverdi guadagnano 3 punti importanti che gli permettono di superare la Roma e tornare al primo posto in classifica.
Nei primi 10 minuti di garale due formazioni si studiano senza forzare la giocata, i neroverdi guadagnano una punizione interessante sulla sinistra e provano lo schema, ma un po’ di sfortuna impedisce a Leone di agganciare la sfera.
Al 20’ un’altra punizione per noi dalla stessa posizione: Leone calcia direttamente in porta, la sua conclusione potente viene allontanata con i pugni da Scardigno.
Rigore per il Sassuolo 24’, Leone scende benissimo sulla sinistra e crossa in mezzo, Zeqiraj interviene con il braccio e Gavini assegna il penalty: sul dischetto Knezovic apre con il mancino, calcia forte e non lascia scampo a Scardigno, che comunque aveva intuito.
Grande occasione per il pareggio blucerchiato al 30’, Bacic entra in area di rigore calcia di destro ma stringe troppo e il pallone finisce sul fondo. Il Sassuolo risponde subito con una giocata di Bruno che poi trova Moriano, cross per Knezovic, girata al volo con il sinistro ma c’è una ottima risposta di Scardigno.
Altra punizione per i ragazzi di Bigica, sempre dalla stessa zona sul lato sinistro dell’area di rigore: Leone crossa ma la difesa ospite rinvia di testa.
Il Sassuolo crea tanto e si inserisce in vari modi nell’area avversaria, manca però della precisione nell’ultimo passaggio per poter trovare il 2-0.
Squadre negli spogliatoi dopo 45’ che si sono accesi nella seconda metà, a seguito del vantaggio neroverde.
Inizia benissimo il secondo tempo il Sassuolo: un uno-due tra Knezovic e Parlato libera Weiss in area, il centrocampista lascia partire un destro insidioso che colpisce però l’esterno della rete.
Punizione dalla linea di fondo campo sul lato sinistro dell’area di rigore della Samp, Leone crossa subito verso il limite dell’area dove c’è Knezovic che calcia di prima intenzione, il suo sinistro viene leggermente deviato ma finisce comunque in rete: 2-0 e doppietta per il centrocampista croato.
Altri due tentativi neroverdi con Bruno e Moriano nel giro di pochi minuti, poi con Knezovic che riceve sulla sinistra da Lopes e fa partire il mancino, il portiere blucerchiato blocca e gli nega la tripletta.
I neroverdi continuano ad attaccare e al 73’ Knezovic lancia Weiss, il numero 15 entrato in area di rigore allarga per Vedovati, il centravanti con un tocco salta l’avversario e calcia ma viene chiuso dalla difesa; l’azione seguente un cross viene allungato da Leone e arriva ancora a Vedovati, il suo sinistro al volo finisce largo.
Arriva il terzo gol neroverde al 75’: rimessa di Parlato per Vedovati che gestisce e serve Bruno, apertura verso Leone il quale si accentra e calcia sul primo palo, trovando la rete.
Ancora occasione per Knezovic: triangolo tra Tommaso Benvenuti, Bruno e il croato che entrato in area di rigore calcia di sinistro, ma il pallone finisce a pochi centimetri dal palo lontano. Sassuolo vicinissimo al 4-0 all’81′ quando Leone crossa dalla bandierina e Di Bitonto stacca più in alto di tutti, ma per pochissimo non trova il gol.
Grande conclusione di controbalzo di Lopes dalla lunetta al minuto 87, il francese riesce a tenere basso il pallone ma Scardigno si fa trovare pronto.
Dopo 3 di recupero arriva il triplice fischio, tre gol e tre punti per la Primavera neroverde!
Al termine della gara, mister Emiliano Bigica ha parlato così della partita: “Ho visto una squadra che ha approcciato benissimo la gara, cha ha capito le situazioni ed è stata brava a trovare le giuste contromosse per creare problemi alla Sampdoria. Il risultato può far pensare ad una partita semplice ma non è così, specialmente nel campionato Primavera, quindi mentalità e voglia di vincere devono essere al giusto livello e voglio fare i complimenti ai ragazzi perché hanno dimostrato entrambe le cose”.
Sulla prestazione difensiva, Bigica ha commentato: “La porta inviolata è frutto della voglia di difendere tutti insieme, di migliorare quanto fatto lo scorso anno nella regular season e sono contento di ciò. Stiamo mano a mano recuperando giocatori importanti che mi danno possibilità di scelta maggiori, chi rientra sa che dovrà lottare per riconquistarsi il posto e questo è un aspetto positivo”.
Roma-Hellas Verona 1-2
Reti: 6′ Monticelli, 13′ Levak, 48′ Kurti
ROMA (4-3-1-2): Jovanovic, Nardin, Mirra (dal 62′ Marchetti), Golic (dal 46′ Reale), Cama (dall’81’ Litti); Marazzotti, Romano, Levak; Graziani (dal 53′ Zefi); Misitano, Della Rocca (dal 53′ Coletta)
A disposizione: Kehayov, Seck, Mlakar, Di Nunzio, Sugamele, Bah
Allenatore: Gianluca Falsini
HELLAS VERONA (4-4-2): Magro; Nwanege (dal 90’+3′ Philippe), Kurti, Nwachukwu, Corradi; Agbonifo (dal 63′ Cruz), Szimionas, Dalla Riva, Monticelli; Pavanati (dall’80’ Barry), Vermesan
A disposizione: Zouaghi, Popovic, De Rossi, Vapore, Jablonski, Stella, Albertini, Devoti
Allenatore: Paolo Sammarco
Arbitro: Aleksandar Djurdjevic (Sez. AIA di Trieste)
Assistenti: Andrea Barcherini (Sez. AIA di Terni), Gian Luca Cardinali (Sez. AIA di Perugia)
NOTE. Ammoniti: 28′ Levak, 39′ Golic, 81′ Dalla Riva, 85′ Romano, 89′ Coletta
Allo stadio ‘Tre Fontane’ è terminata 1-2 Roma-Hellas Verona, 18a giornata di Primavera 1.
Venendo alla cronaca, al 6’ passa subito in vantaggio l’Hellas con il gran contropiede capitanato da Vermesan e concluso con il piatto sinistro da Monticelli.
Al 13’ arriva prontamente il pareggio della Roma. Da azione di calcio d’angolo Levak è il più bravo di tutti a staccare di testa riuscendo a superare Magro.
Al 16′ cerca la rete del nuovo vantaggio il Verona con Nwachukwu che, servito da Agbonifo, calcia forte da fuori area ma il pallone finisce sul fondo.
Sempre Verona al 20’, questa volta con Pavanati che sfonda in area di rigore e si presenta davanti a Jovanovic che però, in uscita, riesce a chiuderlo in calcio d’angolo.
Al 42’ paratissima di Magro sul tentativo da fuori area di Misitano con il destro a giro. Il numero 98 del Verona si supera e mette in angolo.
Dopo un minuto di recupero si conclude il primo tempo con il risultato di 1-1.
Nella ripresa trova subito il nuovo vantaggio il Verona al 48′. Su punizione di Agbonifo, Jovanovic in uscita alta tocca il pallone ma non riesce a controllarlo, su di esso arriva più veloce di tutti Kurti che con il destro conclude in rete.
Al 66’ percussione centrale di Szimionas che supera due avversari, entra in area e calcia con il sinistro ma trova la grande risposta di Jovanovic.
All’80’ grande occasione per Cruz che servito bene da Vermesan controlla e calcia al volo, ma Jovanovic riesce a respingere.
Dopo 5 minuti di recupero finisce la partita, con la vittoria del Verona per 1-2.
Il prossimo impegno del Verona sarà quello di giovedì 9 gennaio (ore 15) quando i gialloblù saranno ospiti allo stadio ‘Ricci’ del Sassuolo, match valido per gli ottavi della Coppa Italia Primavera.
Il prossimo impegno invece, in campionato del Verona sarà quello di lunedì 13 gennaio (ore 12) quando i gialloblù ospiteranno il Lecce, match valido per la 19a giornata del campionato di Primavera 1.
LA CRONACA
1′ Fischio d’inizio al ‘Tre Fontane’. Forza ragazzi!
6′ GOOOOOOOOOL. MONTICELLIIIIIIIII. Passa subito in vantaggio l’Hellas con il gran contropiede capitanato da Vermesan e concluso con il sinistro dal tiro con il piatto di Monticelli.
13′ GOL. Trova il pareggio la Roma. Da azione di calcio d’angolo Levak è il più bravo di tutti a staccare di testa riuscendo a superare Magro
16′ Cerca la rete del nuovo vantaggio il Verona con Nwachukwu che, servito da Agbonifo, calcia forte da fuori area ma il pallone finisce sul fondo
20′ Ancora Verona, questa volta con Pavanati che sfonda in area di rigore e si presenta davanti a Jovanovic che però, in uscita, riesce a chiuderlo in calcio d’angolo
42′ Paratissima di Magro sul tentativo da fuori area di Misitano con il destro a giro, il numero 98 del Verona si supera e mette in angolo
45’+1′ Fine primo tempo. Roma-Verona 1-1.
46′ Inizia ora la seconda frazione di gioco. Dai gialloblù!
48′ ADIIIII KURTIIIIIIIIIIII. GOL DELL’HELLAS. Il numero 2 del Verona è il più veloce a intervenire su un pallone vagante in area di rigore e a metterlo in rete dopo un’uscita non perfetta di Jovanovic
66′ Percussione centrale di Szimionas che supera due avversari, entra in area e calcia con il sinistro ma trova la grande risposta di Jovanovic
80′ Grande occasione per Cruz che servito bene da Vermesan controlla e calcia al volo, ma Jovanovic riesce a respingere
90’+5′ Finisce qui la sfida con la vittoria per 1-2 del Verona
Cremonese-Udinese 1-0
Cremonese (3-4-1-2): Malovec; Prendi, Bassi, Zilio; Triacca (cap.), Thiandoum (dal 14’ st Lordkipanidze), Lottici Tessadri, Tosi (dal 47’ st Pavesi); Nagrudnyi (dal 14’ st Spaggiari); Gabbiani, Ragnoli Galli (dal 43’ st Bielo Beata).
A disposizione: Sayaih, Lucchini, Faye, Marino, Cantaboni, Rama, Sivieri. All. Pavesi.
Udinese (3-5-2): Cassin; Olivo, Bozza, Busolini (dal 42’ st Shpuza); Lazzaro (dal 11’ st El Bouradi), De Crescenzo (cap.), Barbaro (dal 26’ st Demiroski), Di Leva (dal 42’ st Conti), Marello; Pejicic, Cosentino (dal 26’ st Vinciati).
A disposizione: Kristancig, Owusu, Dal Vì, Landolfo. All. Bubnjic.
Arbitro: Migliorini
Assistenti: Bernasso – Brunetti
Marcatori: Gabbiani (C) al 20’ st
Ammoniti: Pejicic (U) al 18’ pt, Lazzaro (U) al 33’ pt, El Bouradi (U) al 19’ st, Barbaro (U) al 25’ st, Busolini (U) al 32’ st, Malovec (C) al 47’ st
Espulsi: nessuno
Note: 2’ di recupero nel primo tempo, 5’ di recupero nel secondo tempo.
A Cremona finisce 1-0 per i grigiorossi
Basta un gol del capocannoniere del campionato di Primavera 1 Giacomo Gabbiani per condannare alla sconfitta l’Udinese Primavera di mister Igor Bubnjic.
Nel suo primo terzo la partita è dura e spezzettata, mancano le occasioni. L’unico tiro, peraltro non indirizzato verso lo specchio della porta, è della Cremonese con Ragnoli Galli.
Passata la mezz’ora Pejicic impegna per la prima volta Malovec con un tiro potente da molto lontano; la Cremonese risponde con la conclusione di Ragnoli Galli che, dopo la deviazione fortuita di Thiandoum, supera di poco la traversa.
Nel secondo tempo i grigiorossi partono con più piglio e Gabbiani costringe Cassin alla parata in due tempi su calcio di punizione; lato bianconero da segnalare il tiro di Cosentino respinto da Zilio.
Giunti quasi a metà ripresa la partita si sblocca, grazie alla conclusione indirizzata all’incrocio dei pali da Gabbiani, su cui Cassin può fare ben poco. È 1-0 per gli avversari.
L’Udinese prova a reagire con la punizione di Marello deviata dalla barriera, da cui scaturisce un pallone pericoloso che spiove a centro area. Per la Cremonese è sempre Gabbiani a farsi vedere, questa volta con una rovesciata bloccata da Cassin. I grigiorossi ci provano anche con la potente punizione di Tosi che sfila a lato del palo.
Nell’ultimo quarto d’ora l’Udinese prova a trovare lo spiraglio giusto ma non ci riesce fino al novantesimo, quando un’uscita avventata di Malovec regala una grossa occasione a Pejicic, chiuso in angolo dal diretto avversario. Segue una serie di angoli che caratterizza quasi tutti i minuti di recupero, ma il gol bianconero non arriva.
Finisce 1-0, la squadra di Bubnjic resta a quota nove punti.
Milan – Lazio 0-0
MILAN (4-3-3): Longoni; Colombo (33’st Parmiggiani), Paloschi, Nissen, Perera (46’st Perin); Hodzić, Victor, Comotto; Bonomi, Scotti, Șiman (33’st Di Siena). A disp.: Colzani; Mancioppi, Skoczylas, Lamorte, Lontani, Tezzele, Perina, Tartaglia. All.: Guidi.
LAZIO (3-5-2): Renzetti; Zazza, R. Bordon, Petta; Ferrari, Di Tommaso, Pinelli (43’st Marinaj), Nazzaro, Milani; Sulejmani (27’st D’Agostini), Serra (27’st Muñoz). A disp.: Bosi, F. Bordon, Cuzzarella, Bordoni, Farcomeni, Bigotti. All.: Pirozzi.
Arbitro: Lovison di Padova.
Ammoniti: 13’st Comotto (M), 22’st Ferrari (L).
Finisce a reti inviolate il primo match del 2025 al PUMA House of Football
Parte con un punto il 2025 del Milan Primavera: i ragazzi di Mister Guidi pareggiano 0-0 contro la Lazio nella 18ª giornata del campionato Primavera 1. Un risultato giusto scaturito al termine di un match acceso, dove entrambe le squadre hanno avuto – soprattutto nei primi 45′ – occasioni per sbloccare il punteggio ma senza superare i rispettivi portieri, protagonisti di una bella prestazione. Un punto che muove la classifica dei rossoneri, al terzo risultato utile consecutivo e sempre nei piani alti della graduatoria.
Tante buone indicazioni per il Mister, nonostante le diverse assenze dovute a infortuni e giocatori chiamati nel gruppo del Milan Futuro: i rossoneri hanno tenuto bene il campo, con personalità, contro un’avversaria fisica e più esperta. Tutti 2005 e 2006 nell’undici iniziale laziale, infatti, a fronte di un Milan sceso sul terreno di gioco con due 2007 e due 2008. Avanti così, con fiducia, in vista dei prossimi impegni di un gennaio particolarmente intenso.
Nella fredda mattinata milanese le due squadre partono con un buon piglio alternandosi nel possesso. Al 5′ Longoni calcola il tempo giusto nell’uscire reattivamente su Bordon, mentre al 10′ Scotti viene lanciato in profondità ma dopo un controllo efficace manca il tempo per la conclusione. Minuto 18, ancora Longoni protagonista con una risposta reattiva su Serra. I rossoneri provano ad alzare il baricentro, al 30′ ci prova Bonomi: punizione insidiosa su cui si stende Renzetti. Nel quarto d’ora finale del primo tempo non succede molto, al 44′ un bel sinistro a giro di Șiman sfiora lo specchio della porta biancoceleste.
L’equilibrio la fa da padrone anche nella ripresa, decisamente più avara di emozioni rispetto alla prima frazione. I due allenatori provano quindi a girarla con le sostituzioni – nel Milan dentro Parmiggiani e Di Siena – ma si deve attendere l’84’ per l’unica vera occasione del secondo tempo, la migliore chance rossonera nel match. Gran botta su punizione di Victor, dai 25 metri, su cui deve protendersi Renzetti a mettere in angolo. I rossoneri ci provano con generosità in un finale che sembra accendersi, ma dopo 3′ di recupero il triplice fischio conclusivo arriva sullo 0-0.
Lecce – Cagliari 3-0
Lecce: Rafaila, Esposito, Addo, Pehlivanov, Gorter, Kovac, Daka © (36’ st Agrimi), Delle Monache (36’ st Yilmaz), Ubani, Minerva, Bertolucci (36’ st Kodor). A disposizione: Verdosci, Russo, Lami, Metaj, Pacia, Pantaleo, Pejazic, Denis. Allenatore: Giuseppe Scurto
Cagliari: Iliev, Arba ©, Balde (22’ st Tronci), Soldati, Achour, Simonetta (1’ st Vinciguerra), Cogoni, Liteta, Grandu (38’ st Ardau), Sulev (1’ st Malfitano), Trepy (22’ st Bolzan). A disposizione: Auseklis, Pintus, Marcolini, Franke, Marini. Alllenatore: Fabio Pisacane
Marcatori: 20’ pt Kovac, 31’ pt Daka, 39’ pt Delle Monache
Ammoniti: 5’ st Daka, 24’ st Bolzan, 46’ st Addo
Espulsi: 44’ pt Achour
Recuperi: 1’ pt – 4’ st
Arbitro: Alfredo Iannello della sez. di Messina
Assistenti: Vincenzo Abbinante della sez. di Bari – Giovanni Francesco Massari della sez. di Molfetta
Dopo un avvio incoraggiante, con personalità e buon possesso palla, il Cagliari cede il passo ai padroni di casa al 21’, quando Kovac porta il vantaggio con una stoccata di destro. I salentini hanno spazi, i sardi non trovano il modo di reagire con conclusioni concrete e dirette verso la porta, e il raddoppio arriva al 30’ grazie a una giocata di Daka che va via in dribbling e infila il mancino. Poco dopo, al 39’, il tris è firmato da Delle Monache, che non perdona la retroguardia rossoblù sfruttando un disimpegno errato e segnando col destro. Al 43’ la salita si fa davvero troppo irta, perché Achour viene espulso per proteste. Ridotti in dieci uomini, i rossoblù affrontano un secondo tempo praticamente impossibile. Il Cagliari comanda le operazioni ma, nonostante qualche buona iniziativa, come i tentativi di Grandu e Vinciguerra, non arriva il colpo utile per ridare speranza. Il Lecce gestisce e concede poco, chiudendo ogni varco e portando a casa tre punti e sorpasso nel cuore della classifica.
LE PAROLE DI MISTER PISACANE
“L’approccio alla gara è stato buono”, spiega Fabio Pisacane, tecnico rossoblù. “Nei primi venti minuti avevamo il pallino del gioco in mano ed eravamo in controllo della gara, purtroppo abbiamo avuto diciotto minuti di blackout dove con tre tiri abbiamo subito altrettanti gol. Come se non bastasse, al termine del primo tempo, l’arbitro ha deciso di espellere Achour. Nonostante l’inferiorità numerica, la squadra non si è disunita e ha avuto la reazione che avevo chiesto, non facendo vedere di essere in campo con un uomo in meno e facendo la partita. Come dico sempre, vanno prese le cose positive, che anche oggi, al netto del risultato, sono tante. Resettiamo subito perché già da domani inizieremo a preparare la partita di Coppa Italia di mercoledì contro il Torino”.
Juventus – Inter 3-2
Reti: 22′ Quieto (I), 63′ Spinaccè (I), 64′ e 65′ Vacca (J), 76′ Florea (J).
JUVENTUS (4-2-3-1): 1 Zelezny; 38 Savio, 3 Martinez, 13 Verde, 16 Pagnucco; 24 Mazur, 5 Boufandar; 17 Biliboc (21 Finocchiaro 85′), 14 Di Biase (37 Lopez 68′), 22 Florea; 10 Vacca (28 Keutgen 90′).
A disposizione: 42 Vinarcik, 2 Nisci, 19 Scienza, 27 Sosna, 29 Bellino, 31 Rizzo, 35 Djahl, 36 Merola.
Allenatore: Francesco Magnanelli
INTER (4-3-3): 21 Zamarian; 19 Della Mora, 24 Re Cecconi, 6 Maye, 3 Cocchi; 16 Venturini, 4 Zanchetta (25 Zouin 81′), 22 Tigani; 30 De Pieri (18 Mosconi 70′), 11 Spinaccè (9 Lavelli 74′), 10 Quieto (33 Cerpelletti 83′).
A disposizione: 12 Taho, 15 Perez, 17 Motta, 26 Garonetti, 34 Ballo, 35 Putsen, 36 Mantini.
Allenatore: Andrea Zanchetta Ammonito: 61′ Verde (J), 78′ Lopez (J). Recuperi: 0′ (1T) – 4′ (2T)
Arbitro: Madonia (sez. Palermo) Assistenti: Zezza – Cecchi
L’avvio di gara pende dalla parte della Juventus Under 20 che, infatti, dopo cinque minuti dal fischio d’inizio ha la possibilità di stappare la partita provando a sfruttare al meglio un errore in fase di impostazione da parte dell’Inter. Di Biase, però, da buona posizione non riesce a inquadrare lo specchio della porta difesa da Zamarian.
Dopo circa dieci giri di orologio di gara si inizia a vedere in zona offensiva anche la formazione nerazzurra, sull’asse Quieto-Tigani, ma la retroguardia bianconera respinge la minaccia con ordine.
Con il passare dei minuti i ritmi si alzano e la gara è sempre più piacevole. Al 14′ è nuovamente il turno della Juventus che ci prova con Vacca. Il suo tentativo termina fuori, ma non di molto.
Con il prosieguo del primo tempo, l’equilibrio sembra prendere il sopravvento, ma proprio in un momento di gara in cui le due squadre non concedono opportunità degne di nota ai rispettivi avversari, l’Inter recupera un prezioso pallone nella metà campo dei bianconeri. È Tigani a recuperare la sfera e a pescare Quieto che, con freddezza, batte sul primo palo Zelezny. Al minuto 22 cambia il parziale a Vinovo, 0-1 per l’Inter.
La reazione dei bianconeri arriva puntuale e passa dai piedi prima del numero 14, Di Biase, e poi da quelli di Biliboc, ma senza successo. All’intervallo le squadre rientrano negli spogliatoi con i lombardi in vantaggio.
Sono i nerazzurri a creare la prima occasione importante della ripresa con De Pieri che obbliga Zelezny a distendersi alla sua sinistra per evitare il raddoppio.
Tra i bianconeri, invece, è ancora Di Biase uno dei più attivi e, infatti, è sua l’opportunità più grande costruita dalla Juventus in risposta a quella creata dall’Inter. Il tentativo dal limite dell’area da parte del numero 14, però, termina di poco a lato.
Pochi minuti dopo, invece, è Vacca ad avere sui piedi il pallone del possibile 1-1, ma non riesce a inquadrare lo specchio della porta da ottima posizione.
Come in occasione della prima frazione, però, nel momento migliore della Juventus è l’Inter a trovare la rete: la firma è di Spinaccè che, con la sua deviazione sulla conclusione da fuori area di Zanchetta, spiazza Zelezny e porta la sua squadra avanti di due gol, 0-2.
Serve una reazione d’orgoglio da parte dei bianconeri. Reazione che arriva puntualmente dopo appena un giro di orologio dalla rete incassata. A segnare è Vacca che, una volta ricevuto il pallone da Biliboc all’interno dell’area di rigore, evita la pressione di un avversario e supera agevolmente l’estremo difensore avversario, 1-2.
La squadra di Francesco Magnanelli, ora ancora di più, crede nel pareggio che, infatti, arriva un giro di orologio più tardi e porta sempre la firma di Vacca, uno dei migliori in campo questo pomeriggio, 2-2.
È incredibile quanto successo a Vinovo e la sensazione è che non sia finita qui la gara, anche e soprattutto perchè manca ancora circa metà del secondo parziale al triplice fischio.
L’Inter è totalmente scossa dal ravvicinato uno-due dei bianconeri e al 76′ la Juventus ne approfitta e firma addirittura il sorpasso: Biliboc veste ancora una volta i panni dell’uomo assist e Florea quelli del finalizzatore. Il mancino a incrociare del numero 22 spiazza Zamarian e termina la sua corsa praticamente all’incrocio dei pali, 3-2. A Vinovo la gioia dei bianconeri – in campo, in panchina e sugli spalti – è incontenibile.
I nerazzurri, nel finale, provano a raddrizzare la gara provando, almeno, a non perdere il match, ma la gestione del vantaggio da parte della Juventus è semplicemente perfetta e al fischio finale sono i nostri ragazzi a esultare per la quarta vittoria consecutiva, la prima del nuovo anno.
LA CRONACA DEL MATCH
90’+4′ Arriva il triplice fischio. La Juventus vince con il punteggio di 3-2. 88′ Tentativo pericoloso di Lavelli. L’attaccante fa partire un potente destro in area di rigore che trova però la mano del portiere, che difenda la porta con un ottimo riflesso. 76′ La Juventus completa la rimonta. Biliboc serve il pallone in area di rigore, sul pallone si avventa Florea che controlla e calcia sotto la traversa trovando il gol del 3-2. 74′ Occasione per l’Inter. Cocchi colpisce con il mancino dal limite dell’area di rigore ma il suo tiro rasoterra termina la sua corsa di fianco al palo. 65′ Pareggio della Juventus. I bianconeri attaccano in contropiede, il pallone finisce a Vacca che in area di rigore mette a segno la doppietta. 64′ Accorciano le distanze i bianconeri. Vacca riceve da Biliboc in area di rigore e batte Zamarian con un colpo rasoterra di destro. 63′ RADDOPPIO NERAZZURRO! Zanchetta conclude da fuori area e Spinaccè devia il tiro con una zampata trovando la rete. 60′ Ancora pericolosa la Juventus. Biliboc trova Vacca in mezzo all’area di rigore, l’attaccante controlla e calcia con il destro ma il pallone si impenna sopra la traversa. 53′ Tentativo dei bianconeri con Di Biase. Il numero 14 ci prova da fuori area ma il suo tiro di mezzo esterno ad uscire termina a lato. 48′ L’Inter prova subito a raddoppiare. De Pieri ci prova con una conclusione di sinistro in area di rigore ma trova la respinta del portiere bianconero. 46′ Ricomincia il match a Vinovo!
45′ Termina il primo tempo a Vinovo. I nerazzurri chiudono la prima metà di partita in vantaggio grazie al gol di Quieto. 22′ QUIETO! Sbloccano il match i nerazzurri con il loro capitano. La squadra di mister Zanchetta attacca in contropiede con il pallone che termina tra i piedi di Quieto. L’attaccante controlla il pallone e defilato in area di rigore conclude di potenza sul primo palo, trovando il gol del vantaggio. 14′ Ci prova Vacca. L’attaccante della Juventus prova a colpire in transizione, arrivato al limite dell’area di rigore fa partire un destro che però si accomoda a lato, senza impensierire Zamarian. 5′ Sfiora il vantaggio la Juventus. Un errore in fase di impostazione fa finire il pallone a Di Biase a tu per tu con Zamarian, il trequartista bianconero calcia con il destro ma non trova la porta, con il pallone che termina a lato. 1′ Il momento è arrivato! Comincia Juventus-Inter, il primo match del 2025 per i nerazzurri di mister Zanchetta.
Genoa-Monza 1-4
MARCATORI: 13’ pt Berretta (MON), 22’, 46’ pt Longhi (MON), 29’ pt Zanaboni (MON), 25’ st Papastylianou (GEN)
Genoa CFC: Lysionok, Barbini (Arata 36’ st), Rossi, Klisys (Ferroni 1’ st), Fazio (Grossi 1’ st), Contarini, Dorgu, Ghirardello (Mendolia 23’ st), Arboscello, Deseri, Carbone (Papastylianou 14’ st). A disposizione: Magalotti, Pallavicini, Doucoure, Pagliari, Colonnese, Bellone. Allenatore: Jacopo Sbravati
AC Monza: Ciardi, Colombo (Miani 39’ st), Domanico, Longhi (Gaye 27’ st), Nene (Bagnaschi 43’ st), Berretta, Crasta, Ballabio, Azarovs, De Bonis, Zanaboni (Reita 43’ st). A disposizione: Vailati, Giubrone, Castelli, Romanini, Mout, Del Duca, Cogliati. Allenatore: Oscar Brevi
Ammoniti: Klisys (GEN), Domanico (MON), Fazio (GEN), Colombo (MON) Ghirardello (GEN)
Espulsi: Contarini (GEN)
Arbitro: Sig. Andrea Zoppi (Sig. Federico Linari – Sig. Filippo Pignatelli)
La Primavera biancorossa vince in trasferta 4-1 contro il Genoa e regala spettacolo.
Il primo squillo della gara arriva dopo un solo giro di lancette: i rossoblu conquistano un calcio d’angolo e vanno alla conclusione con Fazio, che dalla distanza mira la porta e trova i guantoni di Ciardi, attento e ben posizionato tra i pali.
Il Monza avanza e al 8’ Longhi, servito nello spazio, calcia con forza verso la porta, ma la sfera termina tra le braccia del portiere.
Al 13’ la partita si sblocca e i biancorossi passano in vantaggio. L’azione che porta al gol è da incorniciare: Berretta duetta con Longhi, che gli restituisce la sfera e, davanti a Lysionok, non sbaglia.
La formazione ospite brilla e al 22’ arriva la rete del raddoppio firmata Longhi. L’attaccante, pescato tra le linee con un fantastico filtrante da Berretta, sfugge alla difesa del Genoa e infila il pallone in porta.
I rossoblu provano a reagire, ma il Monza non concede spazi e al 23’ Zanaboni cala il tris. L’atteggiamento di Colombo e dei suoi compagni è perfetto: grande aggressività, concentrazione, qualità in fase di costruzione e organizzazione difensiva.
I biancorossi continuano ad attaccare e al 39’ vanno vicinissimi alla quarta marcatura con Longhi, che da una posizione invitante calcia a giro, ma viene fermato dall’intervento di Lysionok. È un assedio totale, con il Genoa che resta schiacciato nella propria metà campo.
Sullo scadere della prima frazione di gioco è ancora il Monza a esultare: Nene in contropiede spizza in avanti per Longhi, che lucido e preciso sigla la doppietta personale.
Nella ripresa gli ospiti gestiscono il risultato, mentre il Genoa alza il baricentro e tenta di farsi vedere in avanti.
Al 12’ Carbone cerca di sorprendere Ciardi dalla distanza. Il tiro è impreciso e si conclude oltre la traversa.
I biancorossi prima con Colombo, poi con Berretta provano a mettere il sigillo al risultato, ma al 25’ Papastylianou accorcia le distanze.
I rossoblu aumentano la pressione, mentre il Monza gestisce la gara con grande attenzione. Al 39’ Nene sfida da fuori area Lysionok, senza riuscire però a trovare lo specchio.
L’ultima occasione della gara è del Genoa, che al 47’ guadagna un calcio di punizione. Il destro di Rossi si conclude fuori e al triplice fischio a esultare è il Monza, termina 1-4.
La formazione guidata dal tecnico Oscar Brevi mercoledì 8 gennaio 2025 sfiderà in trasferta l’ACF Fiorentina, gara valevole per gli ottavi di finale di Coppa Italia Primavera.
Cesena – Torino 1-1
Reti: 50’ Castori (C), 60’ Manetti (C), 89’ Conte (T)
Cesena FC Primavera: Montalti, Campedelli R., Valentini, Ghinelli (65’ Zamagni D.), Castorri, Perini (73’ Tosku), Coveri (83’ Wade), Ronchetti (65’ Domeniconi), Pitti, Manetti (83’ Abbondanza), Gallea. A disposizione: Veliaj, Fontana, Tampieri, Zamagni T., Dolce. All. Campedelli N.
Torino FC Primavera: Plaia, Dalla Vecchia, Perciun, Krzyzanowski (61’ Cacciamani), Zaia (83’ Dimitri), Mendes, Bonadiman, Bianay (83’ Desole), Rapallo (68’ Conte), Leima (61’ Djalo), Franzoni. A disposizione: Siviero, Olsson, Acar, Sabone, Mahari, Conzato. All. Tufano
Arbitro: Alberto Poli di Verona
Assistenti: Matteo Nigri di Trieste – Alessia Cerrato di San Donà di Piave
Note: ammoniti Pitti, Montalti (C), Dalla Vecchia (T).
Dopo quattro pareggi consecutivi, il Cesena FC Primavera ritrova i tre punti grazie alla bella vittoria per 2-1 sul Torino FC Primavera.
Il primo tempo procede in equilibrio con due grandi occasioni per parte: per i bianconeri il tentativo di Valentini nei primissimi minuti di gioco e per i granata la traversa colpita da Zaia a metà della prima frazione.
Nella ripresa i giovani del Cavalluccio rompono subito l’equilibrio con il tiro dal limite dell’area di Castorri, che tocca la parte interna del palo e si insacca alle spalle del portiere granata Plaia.
Il vantaggio non ferma i bianconeri che, dopo dieci minuti dall’1-0, trovano anche il raddoppio con il tocco di Manetti a risolvere una mischia al centro dell’area di rigore del Torino.
Con maturità e determinazione il Cesena FC gestisce bene il vantaggio fino ai minuti finali, quando il neoentrato granata Conte risolve un’azione confusionaria nell’area bianconera trovando la rete del definitivo 2-1.
Con questa vittoria la squadra di mister Nicola Campedelli allunga a sei risultati utili la propria striscia di imbattibilità, salendo a quota 21 punti in 18 partite giocate.
Bologna – Atalanta 1-2
BOLOGNA: 1 Pessina; 3 Puukko (60’ 19 Nesi), 26 Diop (10’ 2 Markovic), 15 Papazov, 24 Baroncioni; 29 Mazzetti, 16 Nordvall, 13 Di Costanzo (60’ 41 Libra); 25 Tonin (78’ 34 Longoni), 21 Tordiglione (78’ 33 Castaldo), 11 Ravaglioli.
A disposizione: 12 Happonen, 7 Mangiameli, 10 Menegazzo, 28 Velilles, 30 Oliviero.
Allenatore: Rivalta
ATALANTA: 12 Zanchi; 2 Gobbo, 31 Ramaj, 33 Maffessoli; 28 Arrigoni (81’ 5 Ghezzi), 25 Steffanoni, 26 Armstrong, 3 Simonetto; 8 Riccio; 10 Bonanomi (84’ 11 Capac), 21 Baldo (70’ 45 Damiano).
A disposizione: 22 Sala, 13 Isoa, 14 Mencaraglia, 18 Mungari, 19 Tavanti, 24 Bilac, 27 Bonsignori, 32 Idele.
Allenatore: Bosi
ARBITRO: Aldi di Lanciano
MARCATORI: 47’ Simonetto (A), 48’ Tordiglione (B), 50’ Riccio (A)
AMMONITI: Ravaglioli, Libra (B)
Prima partita dell’anno amara per il Bologna Primavera, sconfitto 1-2 nel match casalingo contro l’Atalanta. I rossoblù rimangono così a 18 punti in classifica, subendo il sorpasso proprio dai bergamaschi.
Al 5’ su una rimessa lunga è bravo Papazov a contrastare Riccio al momento della conclusione, mentre al 21’ un sinistro a giro di Bonanomi termina di poco alto sopra la traversa. Al 36’ è Maffessoli a provarci dalla sinistra non trovando però lo specchio, con il Bologna che prova a reagire attraverso un buon ritmo senza però riuscire a rendersi pericoloso dalle parti di Zanchi. Al 37’ Pessina è bravissimo a intervenire sulla conclusione ravvicinata di Arrigoni, per una situazione che si ripete anche due minuti più tardi con il portiere rossoblù ancora pronto a respingere. Al secondo minuto di recupero, però, Simonetto realizza un penalty guadagnato da Bonanomi. Il pareggio rossoblù però è immediato: destro da fuori area di Tordiglione e palla in buca d’angolo per l’1-1 che chiude il primo tempo.
Al 47’ Arrigoni arriva ancora una volta a concludere in porta, ma su un cross dalla sinistra il suo destro volante finisce a lato. Tre minuti dopo i bergamaschi tornano in vantaggio grazie al sinistro di Riccio su una bella giocata di Bonanomi. Al 58’ un doppio pericolo per la difesa del Bologna viene ben sventato da una grande parata di Pessina e dal salvataggio sulla linea di Baroncioni. La reazione dei padroni di casa arriva grazie al destro di Tordiglione, ma l’attaccante rossoblù non trova la porta.