Primavera 1, tutti i tabellini le cronache e i commenti della 12a giornata

Primavera 1, tutti i tabellini le cronache e i commenti della 12a giornata
Monza – Fiorentina 0-1
MARCATORI: 22’ st rig. Presta (FIO)
AC MONZA: Ciardi, Bagnaschi (Gaye 29’ st), Postiglione, Domanico, Giubrone (Miani 37’ st), Longhi (Nene 18’ st), Berretta, Capolupo (Reita 37’ st), Azarovs, De Bonis, Zanaboni (Pedrazzini 18’ st). A disposizione: Bifulco, Pedrazzini, Nene, Castelli, Gaye, Romanini, Crasta, Porta, Del Duca, Miani. Allenatore: Oscar Brevi
ACF Fiorentina: Leonardelli, Baroncelli, Harder, Tarantino (Braschi 34’ st), Ievoli, Romani, Trapani, Deli (Gudelevicius 34’ st), Scuderi, Caprini, Presta (Kouadio 45’ st). A disposizione: Vannucchi, Fei, Sadotti, Lamouliatte, Keita, Puzzoli, Elia, Angiolini. Allenatore: Daniele Galloppa
Ammoniti: Zanaboni (MON), Domanico (MON), Azarovs (MON), Romani (FIO)
Espulsi: Brevi (MON), Nene (MON)
Arbitro: Sig. Fabio Rosario Luongo (Sig. Riccardo Leotta-Sig. Giuseppe Minutoli)
La gara tra Monza e Fiorentina si conclude 0-1 e chiude la dodicesima giornata di campionato.
Entrambe le squadre partono bene, concentrate, ben disposte in campo e con un obiettivo comune: vincere.
Al 5’ Ievoli sugli sviluppi di un calcio di punizione cerca in area di rigore la testa di un compagno e trova Caprini, che salta più in alto di tutti e non trova lo specchio della porta.
La Fiorentina avanza e al 7’ Harder prova dalla distanza a impensierire Ciardi, ma il suo destro è impreciso e termina fuori. Buona l’idea, meno la conclusione.
Mentre il cronometro scorre aumenta l’intensità della gara, con entrambe le squadre che nel primo quarto d’ora si studiano alla ricerca della chiave vincente per sbloccare la gara.
Al 23’ Caprini sulla corsia di sinistra riceve la sfera, punta l’avversario e lascia partire il destro. Ciardi risponde presente e spedisce il pallone in calcio d’angolo.
Il Monza attacca e al 26’ è il duo Longhi-Zanaboni a rendersi pericoloso, ma Leonardelli è attento e respinge in calcio d’angolo.
La viola si porta in avanti e al 31’ Scuderi col sinistro a volo mira la porta, ma Ciardi è provvidenziale e sventa la minaccia.
Al 38’ Zanaboni fa da sponda per De Bonis, che calcia in porta e va vicinissimo al gol.
Nella ripresa il primo squillo è della Fiorentina, ma Ciardi è insuperabile e dice di no a Baroncelli.
Al 9’ Capolupo pesca in area di rigore Longhi, che impatta la sfera e sfiora la rete.
La Fiorentina al 22’ sblocca la partita dal dischetto con Presta, che dagli undici metri non sbaglia e sigla il vantaggio viola.
Il Monza reagisce e attacca con forza, ma al 39’ la formazione ospite riparte e Ciardi è ancora una volta protagonista di una gran parata sul tiro di Ievoli.
Nel finale i padroni di casa attaccano senza sosta alla ricerca del pari. Al 49’ Nene viene atterrato dall’estremo difensore, ma nonostante l’evidente contatto il direttore di gara non ferma il gioco e indica di proseguire.
Pochi secondi prima del triplice fischio ci prova Pedrazzini col sinistro, ma Leonardelli alza il muro e mantiene il risultato invaiato. Termina 0-1.
Nel prossimo turno di campionato, sabato 30 novembre 2024 alle ore 15:00, AC Monza affronterà in trasferta il Torino FC 1906.
Roma – Genoa 2-0
ROMA (4-3-1-2): De Marzi; Mannini, Golic (89′ Seck), Mirra, Reale (80′ Litti); Coletta, Di Nunzio, Marazzotti (80′ Della Rocca); Graziani; Misitano (89′ Mlakar), Zefi (65′ Levak).
A disp.: Jovanovic, Cama, Ivkovic, Sugamele, Solbes, Ceccarelli.
All. Gianluca Falsini
GENOA (3-4-1-2): Consiglio; Meconi, Barbini, Klysis; Venturino (65′ Nuredino), Kassa (78′ Carbone), Rossi (54′ Fazio), Deseri; Romano; Ghirardello, Dorgu (54′ Papastylianou).
A disp.: Lysionok, Ferroni, Contarini, Pinto, Arboscello, Colonnese, Carbone, Arata.
All. Jacopo Sbravati
Arbitro: Mauro Gangi della sezione di Enna
Assistenti: Pierpaolo Vitale – Alessandro Marchese
Ammonizioni: Rossi (GEN), Sbravati (GEN), Klysis (GEN), Kassa (GEN)
Cremonese – Hellas Verona 0-2
Reti: 36′ Ajayi, 44′ Cisse
CREMONESE: Malovec, Duca (dal 62′ Prendi), Nahrudnyy (dal 62′ Bielo), Lottici, Ragnoli, Gabbiani, Triacca, Spaggiari (dall’86’ Tavares), Zilio (dal 62′ Pavesi), Rama (dal 79′ Gashi), Bassi
A disposizione: Sayaih, Lucchini, Marino, Achi, Cantaboni, Sivieri
Allenatore: Elia Pavesi
HELLAS VERONA (3-5-2): Magro; Nwanege, Kurti, Corradi; Agbonifo (dal 90′ Vapore), Szimionas, Peci (dall’84 Monticelli), Cisse, De Battisti; Ajayi (dal 77′ Scharner), Vermesan
A disposizione: Ravasio, Zouaghi, Popovic, Pavanati, Bancila, Stella, Fagoni, Devoti, Barry
Allenatore: Paolo Sammarco
Arbitro: Abdoulaye Diop (Sezione AIA di Treviglio)
Assistenti: Mario Chichi (Sez. AIA di Palermo), Marco Pilleri (Sez. AIA di Cagliari).
NOTE. Ammoniti: 17′ Peci, 30′ Kurti, 49′ Duca, 56′ Zilio, 75′ Bassi, 80′ Prendi, 90′ Vermesan
Il Verona continua a comandare il gioco e al 36’ si porta in vantaggio. Nwanege arriva al cross dalla fascia destra e trova perfettamente Ajayi che dall’altezza del dischetto di rigore gira di prima intenzione con il destro e supera Malovec.
Pochi minuti dopo, al 44’, arriva il raddoppio dell’Hellas. Questa volta è Peci a servire in area Cisse, che stoppa con il petto e calcia forte e preciso con il destro trovando la rete dello 0-2.
Nella ripresa il Verona controlla la gara, abbassando i ritmi di gioco.
La squadra di casa riesce a rendersi pericolosa al 67′ con un tiro di Bielo che Magro devia in calcio d’angolo e al 68′ con il destro di Lottici che viene respinto, quasi sulla linea di porta, da Agbonifo.
Cisse cerca la doppietta personale all’80’ con una punizione dalla lunga distanza ma Malovec respinge in angolo.
Dopo 6 minuti di recupero si conclude la sfida con la vittoria esterna del Verona per 0-2.
LA CRONACA
1′ Si inizia adesso. Forza gialloblù!
2′ Subito pericolo il Verona con Cisse che si libera in area di rigore e calcia da buona posizione, ma Malovec si supera e riesce a deviare in angolo
36′ GOOOOOOOL. AJAYIIIIIIII. Grande cross di Nwanege dalla destra che trova in mezzo Ajayi che di destro incrocia il tiro e riesce a superare Malovec
44′ RETEEEEEE. CISSEEEE. Secondo gol del Verona con il suo numero 80, che riceve una bella palla in verticale da Peci, stoppa con il petto e gira in rete con un destro forte e preciso
45’+1′ Finisce qui il primo tempo, con l’Hellas che comanda per 0-2
46′ Incomincia ora la ripresa. Forza Verona!
67′ Occasione Cremonese con Bielo, che dopo un uno-due al limite dell’area arriva al tiro con il destro ma Magro riesce a deviare in angolo
68′ Ancora pericolosa la squadra di casa con Bielo che serve bene l’arrivo di Lottici che calcia di prima intenzione con il destro, ma Agbonifo respinge quasi sulla linea di porta
80′ Ci prova l’Hellas con Cisse che calcia direttamente in porta con una punizione dalla grande distanza, con Malovec che deve deviare in calcio d’angolo
90’+6′ Dopo 6 minuti di recupero si conclude il match, con la vittoria esterna del Verona per 0-2
Empoli – Udinese 2-1
Empoli (3-4-3): Versari; Falcusan, Bembnista, Moray; Trdan, Olivieri, Bacci (cap.), Majdanzic (dal 39’ st Mannelli); Brayan (dal 31’ st Orlandi), Popov (dal 22’ st Campaniello), Monaco (dal 1’ st Huqi).
A disposizione: Viti, Rugani, Bacciardi, Matteazzi, Asmussen, Hemsley, Tavanti. All. Birindelli.
Udinese (3-5-2): Cassin; Polvar (dal 15’ st Barbaro), Del Pino (dal 31’ st Cella), Guessand (cap.); Bozza, De Crescenzo (dal 15’ st El Bouradi), Conti, Di Leva (dal 1’ st Demiroski), Marello; Bonin, Pizarro (dal 1’ st Vinciati).
A disposizione: Kristancig, Owusu, Dal Vì, Shpuza, Landolfo, Cosentino. All. Gutierrez.
Arbitro: Totaro
Assistenti: Brunozzi – Barcherini
Marcatori: Polvar (U) al 12’ pt, Brayan (E) al 16’ pt, Trdan (E) al 30’ pt
Ammoniti: Polvar (U) al 37’ pt, Monaco (E) al 45’ pt, Barbaro (U) al 40’ st, Mannelli (E) al 43’ st
Espulsi: Conti (U) al 42’ pt
Note: 1’ di recupero nel primo tempo, 3’ di recupero nel secondo tempo.
I giovani bianconeri per più di un tempo in dieci uomini
Si conclude con una sconfitta di misura la sfida contro l’Empoli per i ragazzi di Gutierrez – in panchina al posto di Bubnjic squalificato – che erano passati in vantaggio dopo dieci minuti. A pesare sul risultato finale sono anche i cinquanta minuti trascorsi in inferiorità numerica per un’espulsione.
La gara si apre con larghe fasi di studio, con l’Empoli che preme con più convinzione. Alla prima palla giocata in attacco, però, i bianconeri trovano il vantaggio con un colpo di testa di Polvar sugli sviluppi di un calcio di punizione.
L’Empoli risponde subito, con Brayan che batte Cassin deviando in rete l’ottimo invito di Popov, e riprende a spingere con più costanza dei ragazzi di Gutierrez, anche se le occasioni stentano ad arrivare da entrambe le parti.
Gli azzurri trovano poi il vantaggio alla mezz’ora, quando Trdan conclude con un tiro da fuori un’azione confusa sviluppatasi nell’area bianconera, e i ritmi salgono, con continui ribaltamenti ma pochi pericoli per i due portieri. Monaco ci prova ma viene murato dalla difesa bianconera, mentre Di Leva dal limite non centra il bersaglio.
A tre minuti dalla fine della prima frazione l’Udinese resta in dieci a seguito dell’espulsione di Conti per un intervento in ritardo.
Nel secondo tempo la prima occasione è per l’Empoli, con Popov che in corsa spara alto dopo il preciso cross basso di Majdanzic. Gli azzurri poi sfuttano l’uomo in più gestendo il pallone e rendendosi pericolosi due volte con Brayan, che una volta trova l’ottima opposizione di Guessand e l’altra sbaglia la mira dopo una serpentina.
Nell’ultimo quarto d’ora l’Udinese assume un assetto offensivo e parte all’assalto, con l’Empoli che prova a sfruttare gli spazi che si creano di conseguenza. Ci pensa Cassin a chiudere la porta a Orlandi; sempre il portiere bianconero ferma in uscita bassa Campaniello qualche minuto dopo.
I bianconeri si rendono pericolosi nel finale con un pallone messo in mezzo da Marello su punizione, ma non c’è tempo per creare un’altra occasione: finisce 2-1 per i padroni di casa. I ragazzi di Bubnjic restano a 6 punti in classifica.
Torino – Lazio 3-1
Reti: pt 2’ Raballo, st 14’ Balde’, st 19’ Franzoni, st 45+1’ Franzoni
Ammoniti: pt 16’ Pinelli, st 27’ Dalla Vecchia
Espulsioni: st 45+3’ Bordon F.
Torino: Siviero, Mullen, Dalla Vecchia, Olsson Cornelius, Krzyzanowski (st 45+1’ Desole), Acar (st 21’ Djalo), Mendes, Raballo (st 21’ Perciun), Liema Olinga, Franzoni, Dimitri (st 21’ Zaia). A disposizione: Proietti, Pellini, Rossi, Manneh, Sabone, Spadoni, Tzouliou. Allenatore: Tufano.
Lazio: Renzetti, Ferrari, Bordon F., Petta (st 33’ Marinaj), Di Tommaso (st 43’ Bigotti), D’ Agostini (st 10’ Serra ), Munoz Cristobal (st 33’ Gelli), Balde’, Pinelli (st 10’ Nazzaro) , Zazza, Milani. A disposizione: Bosi, Bordon R., Cuzzarella, Bordoni, Farcomeni, Labranca. Allenatore: Barraco.
Bologna -Sassuolo 2-4
BOLOGNA: 1 Pessina, 2 Markovic (60’ 15 Papazov), 4 De Luca, 39 Jaber (31’ 25 Tonin); 3 Puukko, 32 Byar, 26 Diop (76’ 16 Nordvall), 5 Labedzki (60’ 13 Di Costanzo), 24 Baroncioni; 21 Tordiglione (76’ 7 Mangiameli), 11 Ravaglioli.
A disposizione: 22 D’Autilia, 18 Castillo, 19 Nesi, 29 Mazzetti, 36 Schjott, 43 Toroc.
Allenatore: Rivalta
SASSUOLO: 1 Scacchetti, 99 Parlato, 64 Corradini, 2 Benvenuti G., 76 Barani (92’ 3 Benvenuti T.); 15 Weiss (81’ 44 Mussini), 18 Lopes, 10 Leone; 7 Knezovic (81’ 80 Frangella); 13 Daldum (81’ 9 Moriano), 90 Vedovati (67’ 36 Minta).
A disposizione: 75 Viganò, 6 Vezzosi, 8 Seminari, 17 Negri, 33 Sibilano.
Allenatore: Bigica
ARBITRO: Leone di Barletta
MARCATORI: 16’ Barani (S), 40’ Ravaglioli (B), 47’ Parlato (S), 56’ Knezovic (S), 69’ Leone (S), 87’ Tonin (B)
AMMONITI: Labedzki (B), Parlato (S)
Si ferma la striscia di risultati utili consecutivi del Bologna Primavera, sconfitto 2-4 nel match casalingo contro il Sassuolo. Di Ravaglioli la rete rossoblù poco prima dell’intervallo per il momentaneo 1-1, con i neroverdi allenati da Bigica che hanno però dilagato nella ripresa rendendo inutile anche il gol di Tonin all’87’.
Al 9’ sono i rossoblù a rendersi pericolosi per primi con una bella azione orchestrata da Markovic e Puukko, con quest’ultimo che trova Tordiglione in area. La sua conclusione, però, viene deviata proprio sul più bello. Al 16’ è il Sassuolo a passare in vantaggio grazie al sinistro deviato di Barani. Tre minuti più tardi è bravissimo Jaber a respingere il sinistro di Vedovati, mentre al 34’ una bella ripartenza porta Labedzki al tiro, ma anche questa volta la retroguardia neroverde respinge in angolo. Al 40’ Ravaglioli riceve un bel pallone in area da Tordiglione e con il sinistro trova il tempo giusto per battere Scacchetti segnando così il gol del pareggio.
Al secondo minuto della ripresa il Sassuolo ritorna avanti grazie al colpo di testa di Parlato. Al 49’ risponde il Bologna ma Tonin è sfortunatissimo, con due pali colpiti in rapida successione dopo un cross dalla destra di Puukko. I neroverdi trovano però il terzo gol al 56’ grazie a Knezovic, bravo a sfruttare un contropiede innescato dalla corsa in profondità di Daldum. Al 69’ il Sassuolo segna anche la quarta rete con il tiro di Leone da fuori area. A tre minuti dal 90’ è Tonin a realizzare il gol del definitivo 2-4
Sampdoria – Juventus 1-3
Marcatori: 19’ pt Di Biase (J), 22’ pt Lopez (J), 25’ pt Di Biase (aut) (J), 37’ pt Biliboc (J)
Sampdoria: Scardigno, Zeqiraj, D’Amore (C), Patrignani (36’ st Sava), Ovalle, Boiro (1’st Casalino), Giolfo (10’st Diagne), Forte, Papasergio, Bacic (1’st Ntanda), Bjorkman. A disposizione: Ceppi, Trevisan, Valisena, Genovese, Ofoma, Cavallaro, Rossello. Allenatore: Stefano Di Benedetto.
Juventus: Zelezny, Nisci, Boufandar, Ripani (14’ st Florea), Crapisto, Verde, Di Biase (14’ st Pugno), Montero, Biliboc (38’ st Ventre), Bassino (C), Lopez (38’ st Scienza). A disposizione: Vinarcik, Huli, Martinez, Finocchiaro, Mazur, Rizzo, Djahl. Allenatore: Francesco Magnanelli.
Arbitro: Vogliacco
Assistenti: Piatti – Bernasso
Ammoniti: 9’st Verde (J), 38’st Ntanda (S),
Espulsi: 94’ st Ntanda (S), 94’ st Crapisto (J)
PRIMO TEMPO
Dopo un’iniziale fase di studio, che dura non più di dieci minuti, la gara del “Tre Campanili” inizia a essere estremamente vivace con occasioni da una parte e dall’altra.
La prima opportunità è per i padroni di casa che al minuto 17 sfiorano il vantaggio con il colpo di testa di Patrignani su traversone di Bjorkman.
La reazione bianconera non si fa attendere e arriva, puntuale, un giro di orologio più tardi e, per di più, sblocca la partita: l’asse è quello composto da Biliboc e Di Biase. Il primo costruisce e mette in mezzo, il secondo appoggia in porta e sblocca il match, 0-1.
Sotto di una rete è Forte che prova a scuotere immediatamente i blucerchiati con una bella conclusione da fuori area, ma Zelezny respinge con attenzione.
È una scossa importante per i padroni di casa, ma ha un effetto positivo sui bianconeri che pochi istanti dopo trovano il raddoppio con uno sviluppo d’azione molto simile a quello del primo gol: questa volta l’assist è di Crapisto e la rete di Lopez Comellas. Cambiano gli interpreti, ma non cambia l’esito: palla in porta e 0-2.
La reazione d’orgoglio da parte della Sampdoria passa ancora una volta dai piedi di Forte. La difesa della Juventus, però, è attenta e respinge la minaccia.
La gara continua a giocarsi su ritmi piacevoli, con tanti ribaltamenti di fronte, ed è ancora Di Biase poco dopo il pericolo sventato a rendersi pericoloso dalle parti di Scardigno che risponde con una grande parata.
Anche la seconda metà della prima frazione non tradisce le attese e regala emozioni. Al minuto 34 uno dei migliori in campo, Di Biase, è sfortunato e dall’interno della propria area di rigore beffa Zelezny e riapre involontariamente la partita, 1-2.
Il vantaggio dimezzato, però, non scalfisce minimamente le certezze bianconere e, infatti, dopo appena due giri di orologio tornano a essere due i gol che dividono le due formazioni. Boufandar è autore di una grande azione personale che lo porta a servire Lopez Comellas, ben appostato. L’autore del momentaneo 0-2 calcia forte, ma il suo tentativo viene respinto. Sulla ribattuta il più veloce è Biliboc che sigla l’1-3. Punteggio che accompagna le due squadre negli spogliatoi alla fine della prima frazione.
SECONDO TEMPO
Nella ripresa i ritmi rimangono vivaci, ma non si vedono le occasioni nitide – oltre alle reti – del primo tempo. Chiaramente è la Sampdoria, sotto di due gol, a spingere maggiormente sull’acceleratore, ma di fatto senza spaventare veramente la retroguardia della Juventus, Zelezny compreso.
I cambi, da una parte e dall’altra, provano a dare nuova linfa a entrambe le squadre e i ritmi, infatti, si alzano nuovamente. Intensità più alta, ma nulla di concreto accade nelle due aree di rigore.
Dopo un buon inizio di secondo parziale, la Sampdoria inizia a perdere nuovamente un po’ di campo e a concedere spazi ai bianconeri. La squadra di Magnanelli prova ad approfittarne ancora con due dei tre marcatori di questo pomeriggio: il primo a tentare di muovere ancora il punteggio è Di Biase, poi Lopez Comellas che il gol lo trova, ma viene immediatamente annullato per fuorigioco.
La gara sembra incanalarsi, ormai, nella direzione voluta dai bianconeri, ma a meno di cinque minuti dal novantesimo torna a bussare dalle parti di Zelezny la Sampdoria: ci provano Ntanda e Forte, ma in entrambe le circostanze l’estremo difensore polacco si supera e regala un finale senza troppi patemi alla Juventus che al triplice fischio torna a festeggiare per i tre punti. Da segnalare, nel finale, le due espulsioni – una per parte – di Ntanda per i liguri e di Crapisto per i bianconeri.
LE PAROLE DI MISTER MAGNANELLI
«Onestamente oggi salvo soltanto il risultato. Dovevamo vincere, ci siamo riusciti, ma tante cose non mi sono piaciute, a partire dall’approccio alla gara. Sono sicuramente tre punti importanti anche perchè siamo tornati a vincere fuori casa. La Sampdoria, però, avrebbe meritato di più. Dobbiamo continuare a lavorare, io in primis, perchè la stagione è molto lunga e le partite saranno sempre più difficili. Ripeto, oggi salvo soltanto il risultato. Era importante tornare a casa con una vittoria, ma non posso ritenermi soddisfatto della prestazione».
Inter-Cesena 3-2
Reti: 14′, 55′ Coveri (C), 23′, 39′ Zouin (I), 53′ Zarate (I).
INTER (4-3-3): 1 Calligaris; 2 Aidoo (22 Tigani 86′), 24 Re Cecconi, 5 Alexiou, 17 Motta (3 Cocchi 57′); 16 Venturini, 4 Zanchetta, 8 Zarate (19 Della Mora 86′); 25 Zouin (10 Quieto 77′), 9 Lavelli (11 Spinaccè 77′), 30 De Pieri. A disposizione: 12 Taho, 21 Zamarian, 6 Maye, 13 Kangasniemi, 28 Romano, 33 Cerpelletti. Allenatore: Andrea Zanchetta.
CESENA (3-5-2): 1 Veliaj; 19 Pitti (29 Gallea Beidi 91′), 31 Dolce (11 Tosku 65′), 5 Valentini; 21 Manetti, 8 Castorri, 6 Ghinelli (4 Campedelli 46′), 24 Zamagni (7 Tampieri 65′), 18 Domeniconi (30 Cavaliere 84′); 10 Coveri, 9 Perini. A disposizione: 12 Montalti, 35 Giunti, 14 Ronchetti, 17 Arpino, 23 Valmori, 32 Abbondanza. Allenatore: Nicola Campedelli
Ammoniti: Ghinelli (C), Pitti (C), Aidoo (I), Coveri (C).
Tre punti importanti per la Primavera nerazzurra che in casa si è imposta per 3-2 in rimonta contro il Cesena, nel match valido per la dodicesima giornata di campionato. È stata una partita intensa, vivace e ricca di emozioni. Decisiva la doppietta di Zouin nel primo tempo e il sigillo di Zarate nella ripresa.
L’Inter ha iniziato il match con un buon possesso palla nei primi dieci minuti, cercando di impostare il gioco ma senza creare particolari pericoli. Al 14’, però, è il Cesena a sorprendere i nerazzurri: Perini protegge palla con abilità e serve Coveri, che da posizione invitante non sbaglia e sblocca la gara con un destro preciso. La reazione dell’Inter non si fa attendere. Al 20’ Motta crossa dalla sinistra per Zarate, che però colpisce male di testa, mandando la palla alta sopra la traversa. Il gol del pareggio arriva al 23’: Zouin lascia partire un destro dalla distanza, sfruttando anche l’incertezza di Veliaj e riportando il match in equilibrio. I nerazzurri insistono e al 39’ trovano il sorpasso. De Pieri, ispirato sulla fascia destra, mette un assist perfetto al centro per Zouin, che con una spettacolare girata al volo firma il 2-1. Il Cesena prova a rispondere al 43’ con Perini, che di testa impegna Calligaris, ma il portiere interista si fa trovare pronto.
La ripresa si apre con il Cesena pericoloso: al 52’ Castorri colpisce il palo su punizione, facendo tremare il pubblico di casa. Passa un minuto e l’Inter punisce: De Pieri lancia Zarate in profondità, il quale si mostra freddissimo e trafigge Veliaj con un destro preciso, firmando il 3-1. La partita, però, non è chiusa. Al 55’ Coveri accorcia le distanze per il Cesena, vincendo un rimpallo in area e battendo Calligaris con un sinistro angolato. Gli ospiti provano a pareggiare con una punizione di Tampieri al 68’, che si spegne di poco a lato. Negli ultimi 15 minuti, l’Inter gestisce il vantaggio, mantenendo il controllo fino al triplice fischio e portando a casa una vittoria fondamentale.
Lecce – Milan 2-0
LECCE (4-3-3): Sakho; Ubani, Pehlivanov, Esposito, Addo (32’st Pejazic); Kovac (39’st Minerva), Gorter, Daka; Winkelmann, Bertolucci (39’st Vescan-Kodor), Delle Monache. A disp.: Verdosci; Agrimi, Denis, Lami, Pacia, Perrone, Russo, Yilmaz. All.: Scurto.
MILAN (4-3-3): Mastrantonio; Bakoune, Duțu, Parmiggiani, Perera (1’st Grilli); Comotto, Sala (31′ Victor), Liberali (36’st Di Siena); Ibrahimović (14’st Perrucci), Scotti (14’st Ossola), Bonomi. A disp.: Longoni; Colombo, Mancioppi, Nissen, Perin, Siman. All.: Guidi.
Arbitro: Castellone di Napoli.
Gol: 18′ Bertolucci (L), 21′ Esposito (L).
Ammoniti: 10′ Perera (M), 23′ Esposito (L), 45’+3 Pehlivanov (L), 40’st Parmiggiani (M), 45’st Victor (M), 50’st Delle Monache (L) , 50’st Perrucci (M).
Dopo tre vittorie consecutive arriva uno stop in trasferta per la Primavera di Mister Guidi, sconfitta 2-0 sul campo del Lecce nella 12ª giornata di campionato. A decidere il match in favore dei padroni di casa i gol di Bertolucci ed Esposito. Sottotono la prestazione dei rossoneri, sorpresi nel primo tempo dall’uno-due terribile messo a segno dai padroni di casa – avanti di due reti nel giro di tre minuti – e troppo imprecisi per trovare una reazione efficace nella ripresa.
Tanto vento e poche occasioni in casa salentina. Il Milan ha fatto fatica a trovare ritmo e intensità, complice la pressione di un Lecce motivato e più reattivo in quasi tutte le zone del campo.
Avvio dinamico, è il Lecce però a essere più intraprendente. Il Milan fatica a trovare soluzioni, i padroni di casa aumentano il pressing e tra il 18′ e il 21′ si portano sul doppio vantaggio. Gorter recupera palla e imbuca per Bertolucci che incrocia con il destro, Mastrantonio devia ma non riesce a evitare l’1-0, tre minuti più tardi è Esposito a siglare il bis con un colpo di testa preciso sull’invito di Delle Monache. L’uno-due tramortisce i rossoneri, che provano a rispondere con una punizione – ribattuta – di Liberali al minuto 24. Il Milan alza il baricentro, il Lecce rallenta ma concede pochi spazi da attaccare e resta avanti di due reti al riposo.
Un cambio a inizio ripresa per i rossoneri, che si riversano in avanti ma non riescono a mettere sotto pressione la difesa salentina. Ci prova allora il Lecce, pericoloso al 50′ con l’inserimento di Kovac e al 55′ con il colpo di testa – alto – dello stesso centrocampista giallorosso. Il copione resta lo stesso e nemmeno i cambi danno una sterzata all’andamento della gara. Perrucci prova a scuotere il Milan al 71′ con un tiro dalla distanza ma il tentativo del 7 termina largo. I rossoneri insistono e portano tanti uomini dalle parti di Sakho, senza però riuscire ad accendere il finale. Nel recupero Bakoune si coordina da lontano ma non inquadra lo specchio. Finisce 2-0
Cagliari-Atalanta 1-1
Reti: 55′ Simonetto (A), 81′ Bolzan (C).
Cagliari: Iliev, Arba, Soldati, Marcolini (79′ Nunn), Malfitano (61′ Achour), Simonetta, Cogoni, Liteta (46′ Balde), Bolzan, Vinciguerra (61′ Trepy 79′ Grandu), Marini. A disposizione: Auseklis, Collu, Pintus, Sulev, Franke, Longoni. Allenatore: Fabio Pisacane.
Atalanta: Pardel, Gobbo, Simonetto, Riccio, Isoa (35′ Bonanomi 85′ Capac), Tavanti, Steffanoni, Armstrong, Camara, Ramaj (89′ mencaraglia), Fiogbe. A disposizione: Zanchi, Sala, Ghezzi, Martinelli, Baldo, Arrigoni, Idele, Bono. Allenatore: Giovanni Bosi.
Arbitro: Lucio Felice Angelillo di Nola (assistenti Andrea Manzini di Voghera e Daniele Antonicelli di Milano).
Note: espulso Bosi (A) ammoniti Vinciguerra (C), Liteta (C), Fiogbe (A), Ramaj (A).
Si conclude in parità la sfida tra Cagliari e Atalanta, partita della 12ª giornata del campionato Primavera 1 2024-2025 “Trofeo Giacinto Facchetti”.
Primo tempo equilibrato quello tra Cagliari e Atalanta, con entrambe le squadre che si rendono pericolose in diverse occasione. Al 18’ la squadra sarda vede annullarsi il gol del possibile vantaggio a causa di una posizione irregolare. Al Centro Sportivo Asseminello la prima frazione di gioco termina così in parità sul risultato di 0-0.
Nella ripresa, complice un’incomprensione della difesa avversaria, i nerazzurri conquistano un calcio di rigore: dal dischetto Simonetto non sbaglia, sbloccando il risultato e portando in vantaggio l’Atalanta. La squadra di mister Bosi sfiora il raddoppio con Bonanomi, la sua conlusione viene però respinta dal palo. Il Cagliari a 10’ dalla fine riesce a trovare il pari con una conclusione dal limite dell’area di Bolzan. Il match termina così sul risultato di 1-1.