Primavera 1, tutti i tabellini le cronache e i commenti dell’ 11a giornata

Primavera 1, tutti i tabellini le cronache e i commenti dell’ 11a giornata
Sassuolo-Empoli 1-0
Sassuolo: Scacchetti; Parlato, Corradini, Macchioni, Benvenuti T.; Weiss (72’ Seminari), Tomsa, Leone; Bruno (C) (90’ Di Bitonto); Sandro (81’ Daldum), Vedovati (72’ Minta)
A disposizione: Mantini, Viganò, Benvenuti G., Knezovic, Negri, Barani, Frangella
All.: Emiliano Bigica
Empoli: Versari; Moray, Falcusan, Mannelli (C) (62’ Cesari, 74’ Orlandi); Lauriecella (62’ Majdandzic), Bacci (74’ Bacciardi), Belardinelli, Matteazzi, Bembnista; Popov, Konate (62’ Pereira)
A disposizione: Viti, Asmussen, Bacciardi, Akpa, Trdan, Rugani, Orlandi, Olivieri,
All.: Alessandro Birindelli
Arbitro: Sig. Andrea Terribile (sez. di Bassano del Grappa)
Assistenti: Sig. Alessio Miccoli (sez. di Lanciano) | Sig. Giuseppe Bosco (sez. di Lanciano)
Marcatori: 39’ Sandro (S)
Note: ammoniti 35’ Lauricella (E), 38’ Leone (S), 43’ Weiss (S), espulso 87’ Macchioni (S)
Undicesima giornata di Campionato Primavera 1 allo Stadio Enzo Ricci di Sassuolo, dove i neroverdi ospitano l’Empoli reduce dalla vittoria casalinga contro la Juventus.
Prima occasione neroverde al 5’ minuto: Tomsa e Leone recuperano un buon pallone al limite dell’area ospite, il numero 10 alza la testa e scarica rasoterra verso Vedovati che controlla e tira con il sinistro, buona risposta di Versari che manda in angolo.
Prova a rispondere l’Empoli al 15’, la conclusione da fuori di Belardinelli è facile preda di Scacchetti. Poco dopo tentativo di Manteazzi sempre dalla distanza, questa volta si spegne alla destra del portiere neroverde.
Altra occasione per l’Empoli al 27esimo, un angolo di Bacci arriva a Matteazzi che schiaccia a terra di destro, deviazione della difesa neroverde e altro calcio d’angolo.
Vantaggio Sassuolo al minuto 39: Vedovati vince un duello aereo sulla destra, alza lo sguardo e con il mancino pesca Sandro che incrocia benissimo di destro, conclusione potente che passa a fil di palo, nulla da fare per Versari e 1-0 neroverdi.
Primo tempo con poche occasioni chiare per entrambe le squadre, ma che si conclude 1-0 grazie al gol di Denis Sandro.
Inizia il secondo tempo e Sandro con un buon controllo fa partire un’azione neroverde sulla sinistra, il pallone passa da Bruno di nuovo a Sandro che carica il sinistro dalla distanza, si allunga sul primo palo e blocca Versari.
L’Empoli si porta in avanti al 53’ ma la difesa neroverde chiude e Macchioni apre in direzione di Vedovati sulla linea di centrocampo. Il centravanti stoppa spalle alla porta e gira per Bruno che parte verso l’area di rigore, scarico ancora a Vedovati sui 20 metri e sinistro potentissimo del numero 90: il pallone si stampa sul palo dopo una leggera ma decisiva deviazione di Versari, grande occasione per il raddoppio del Sassuolo.
Qualche tentativo dalla distanza da parte dell’Empoli nella seconda metà del secondo tempo, tutti controllati da Schacchetti.
Sassuolo che nei minuti finali prova a sfruttare la velocità dei neoentrati in attacco Minta e Daldum, e dopo una progressione del primo si guadagna un calcio d’angolo su cui Leone praticamente dalla linea di fondo calcia potentissimo ma Versari respinge.
Al minuto 87’ Sassuolo in 10, espulsione diretta per Macchioni.
I neroverdi in avanti al 93’ con Benvenuti che trova Minta, pallone a Daldum che si gira bene e calcia di poco sopra la traversa. Nell’azione successiva ancora Daldum che entra in area di rigore empolese, salta il difensore e si trova davanti al portiere ma all’ultimo istante c’è il recupero della difesa ospite.
Ultimi minuti che si giocano con il Sassuolo addirittura in 9 dopo l’infortunio di Di Bitonto, ma sono sempre i nostri a portarsi in avanti e sulla conclusione di Minta arriva il triplice fischio di Terribile.
“Conoscevamo benissimo le qualità dell’Empoli e la loro fisicità e sapevamo che potevano metterci in difficoltà alla terza partita in una settimana, siamo stati bravissimi a sfruttare le poche occasioni avute anche se comunque potevamo fare scelte migliori negli ultimi 25 metri per trovare il secondo gol. Voglio sottolineare la crescita mentale di questa squadra, è la caratteristica che prima di tutte serve per affrontare le partite nel migliore dei modi e per crescere individualmente come calciatori” così Emiliano Bigica al termine della gara. “In settimana ho visto tutti coinvolti nel modo giusto, leggeri di testa e pieni di entusiasmo, motivi per cui ero molto tranquillo prima della gara, ma per ciò che è accaduto nei minuti finali ho dovuto suonare un po’ la carica ai ragazzi che comunque sono stati attenti e hanno lavorato da squadra dandosi una mano. Dopo la sconfitta di Cagliari, in cui abbiamo sbagliato un solo tempo rimanendo molto passivi, abbiamo inanellato prestazioni importanti che servono ad ottenere vittorie”.
Il mister ha poi parlato della classifica e della sosta per le nazionali: “Fa sempre bene arrivare alla sosta con una vittoria, ancora meglio se si occupano i primi posti della classifica. Ho una rosa molto competitiva, i ragazzi che c’erano l’anno scorso sanno cosa ci è voluto per raggiungere certi traguardi e lo stanno trasmettendo bene a chi non c’era per riviverli insieme, anche se sappiamo che è un campionato complicatissimo. In queste due settimane cerchiamo di recuperare Moriano e Cardascio e speriamo che non sia nulla di grave per Di Bitonto, ci sarà bisogno di tutti“.
Fiorentina – Inter 0-2Marcatore: 68′ Spinaccè (I), 84′ Re Cecconi (I).
FIORENTINA (4-3-3): 22 Leonardelli; 26 Kouadio, 25 Elia, 17 Romani, 31 Scuderi (27 Balbo 57′); 8 Harder (6 Gudelevicius 81′), 21 Deli (16 Keita 67′), 10 Ievoli; 36 Caprini, 9 Tarantino (24 Braschi 81′), 28 Bertolini (73 Presta 57′). A disposizione: 1 Vannucchi, 2 Turnone, 5 Sadotti, 7 Lamouliatte, 15 Evangelista, 37 Angiolini. Allenatore: Daniele Galloppa
INTER (4-3-3): 1 Calligaris; 2 Aidoo, 24 Re Cecconi, 5 Alexiou, 2 Cocchi; 16 Venturini, 4 Zanchetta (8 Zarate 89′), 7 Berenbruch; 25 Zouin (27 Pinotti 64′), 9 Lavelli, 10 Quieto (11 Spinaccè 63′). A disposizione: 21 Zamarian, 6 Maye, 13 Kangasniemi, 17 Motta, 19 Della Mora, 22 Tigani, 28 Romano, 29 Topalovic. Allenatore: Andrea Zanchetta. Ammoniti: Scuderi (F), Bertolini (F), Ievoli (F). Recuperi: 1′ (1T), 3′ (2T)
Arbitro: Ancora Assistenti: Rastelli-Robilotta
Al ‘Viola Park’ i nerazzurri trovano la quinta vittoria consecutiva tra campionato e Youth League. Quattro giorni dopo aver conquistano il pass per i sedicesimi di finale della competizione europea, l’Inter batte la Fiorentina per 0-2 sul campo dei Viola e si porta ad un solo punto di distanza dalla vetta della classifica occupata da Milan e Lazio, raggiungendo a quota 21 punti proprio la Fiorentina e il Torino.
Dopo un primo tempo privo di emozioni, nel quale il secondo attacco più prolifico del campionato (quello dei Viola) e la miglior difesa (quella dell’Inter) si sono studiati a fondo, l’unica occasione degna di nota è stata creata proprio dai nerazzurri con Zanchetta. Il numero quattro, dagli sviluppi di un calcio d’angolo, prova a spingere in rete il pallone ma la sua conclusione si impenna e termina alta.
Al rientro dagli spogliatoi la sfida si accende. I Viola prima mettono alla prova Calligaris con una conclusione di esterno di Harder che si imbatte nei pugni nel portiere, poi sfiorano il vantaggio dopo un’azione sull’asse Harder-Caprini che vede quest’ultimo arrivare il tiro con una conclusione di piatto che termina però defilata.
Appena entrato in campo, Spinaccè al 68’ impatta sul match in meno di cinque minuti. Il numero undici riceve il pallone e fa partire un potente mancino dalla lunga distanza che rimbalza davanti al portiere avversario e si insacca in rete per il gol del vantaggio. I nerazzurri prendono coraggio e continuano a volare, prima Leonardelli nega il gol al colpo di testa di Berenbruch e al tentativo di rovesciata di Cocchi, poi si piega al colpo al volo di Re Cecconi che lo sorprende e dagli sviluppi di un calcio d’angolo trova la rete con una conclusione potente. Prima del triplice fischio Spinaccè sfiora la doppietta con un tiro in area di rigore che termina alto.
L’arbitro fischia la fine, i ragazzi di mister Zanchetta festeggiano la terza vittoria consecutiva in campionato in quello che è un vero e proprio momento d’oro per i nerazzurri.
LA CRONACA SECONDO TEMPO
90′ + 3′ Arriva il triplice fischio, i nerazzurri conquistano tre punti importantissimi. 89′ Sfiora la doppietta Spinaccè. L’attaccante nerazzurro ci prova con il destro in area di rigore ma la sua conclusione è troppo potente e termina alta. 83′ RADDOPPIA L’INTER! Dagli sviluppi di un calcio d’angolo Re Cecconi approfitta di un pallone vacante per calciare al volo con il destro spiazzando il portiere. 0-2 in favore dei nerazzurri. 83′ Ci prova Cocchi in rovesciata in area di rigore ma il portiere viola respinge in calcio d’angolo per tenere i suoi in partita. 74′ L’Inter ci prova in contropiede, Berenbruch serve Cocchi ma il tiro viene chiuso all’ultimo da Ievoli. Il pallone resta in gioco e Berenbruch la incorna da distanza ravvicinata ma questa volta è il portiere a negare il gol con una parata. 68′ LA SBLOCCA SPINACCÈ! Capolavoro del numero undici che conclude di mancino dalla lunga distanza, il suo tiro rimbalza davanti al portiere e si infila alla sua destra trovando la rete. Gran gol di Spinaccè. 52′ Di nuovo pericolosi i padroni di casa, questa volta Harder e Caprini si creano lo spazio con un uno-due, Caprini ci prova nei pressi dell’area piccola ma allarga troppo il piatto ed il pallone sfila a lato. 51′ La Fiorentina mette alla prova Calligaris. Harder conclude con l’esterno dal limite dell’area di rigore ma il portiere nerazzurro respinge con i pugni, rimettendo in gioco il pallone. 46′ Si torna in campo al ‘Viola Park’, comincia il secondo tempo!
PRIMO TEMPO 45’+ 1′ Termina il primo tempo a Firenze. 0-0 tra Fiorentina e Inter. 30′ Inter vicina al vantaggio. Su un cross partito da calcio di punizione Zanchetta prova a spingerla in porta di mancino ma il pallone si impenna e termina alto. 10′ Match bloccato tra Fiorentina e Inter. Le due squadre si studiano nel tentativo di trovare degli spazi. 1′ Comincia il match al ‘Viola Park’.
Udinese – Sampdoria 3-1
Udinese (3-5-2): Cassin; Palma, Guessand, Olivo (dal 45′ st Owusu); Lazzaro, Conti, De Crescenzo (dal 27′ st Demiroski), Pejicic (dal 27′ st Bozza), Marello; Bonin (dal 1′ st Barbaro), Pizarro (dal 27′ st Danciutu).
A disposizione: Malusà, Shpuza, Busolini, Vinciati, Di Leva, Landolfo. All. Bubnjic.
Sampdoria (4-3-3): Ceppi; Ovalle Santos, D’Amore, Zeqiraj (dal 1′ st Malanca), Giolfo (dal 37′ st Chiesa); Papasergio, Valisena (dal 1′ st Genovese), Patrignani (dal 1′ st Casalino); Ofoma (dal 1′ st Bacic), Leonardi, Forte.
A disposizione: Scardigno, Gioannini, Trevisan, Rossello. All. Lupi.
Arbitro: Gandino
Assistenti: Santarossa – De Luca
Marcatori: Bonin (U) al 5′ pt, Guessand (U) al 11′ pt, Conti (U) al 27′ pt, Bacic (S) al 16′ st
Ammoniti: Ovalle Santos (S) al 16′ pt, Valisena (S) al 32′ pt
Espulsi: nessuno
Note: 1’ di recupero nel primo tempo, 5’ di recupero nel secondo tempo.
Successo pesante per la Primavera di mister Igor Bubnjic, che a Codroipo batte la Sampdoria e la scavalca in classifica, lasciando l’ultimo posto.
La prima occasione della partita è dei blucerchiati, con Valisena che non trova di poco lo specchio della porta, ma già al sesto minuto l’Udinese passa in vantaggio con il gol di Bonin.
Passano nemmeno cinque minuti e Guessand, servito da Palma, trova il raddoppio: è 2-0 Udinese.
Prova a mettere fuori la testa poi la Sampdoria, con Giolfo fermato in area da Palma, ma poco prima della mezz’ora Conti trova il terzo gol per i bianconeri con una gran botta da fuori dopo aver raccolto una sponda di Pizarro.
Il portiere blucerchiato Ceppi ha da fare nel respingere i palloni messi in mezzo da Pejicic, ma anche Cassin ha occasione di mettersi in mostra sul finire del primo tempo respingendo il tiro di Leonardi.
Nel secondo tempo sono di nuovo i bianconeri a iniziare meglio e a calciare verso la porta della Sampdoria con Pejicic e Bonin, blocca in entrambi i casi Ceppi. Poco dopo l’ora di gioco, però, Bacic – entrato nel secondo tempo – accorcia le distanze battendo Cassin sul servizio di Giolfo.
La Sampdoria riprende un po’ vigore dopo il gol, ma sia Casalino che D’Amore non inquadrano la porta difesa da Cassin.
Il match si fa teso nel finale, ma non arrivano occasioni degne di nota: è vittoria bianconera. L’Udinese Primavera sale così a sei punti in classifica
Cesena – Lecce 3-1
Reti: 38’ Vescan-Kodor (L), 54’ rig. e 70’ rig. Coveri (C), 63’ Valentini (C)
Cesena: Veliaj, Valentini, Tampieri (62’ Ghinelli), Castorri, Perini (62’ Tosku), Coveri (83’ Wade), Ronchetti (74’ Arpino), Pitti, Manetti, Zamagni D. (83’ Domeniconi), Dolce. A disposizione: Montalti, Campedelli, Valmori, Gallea, Cavaliere, Abbondanza. All. Campedelli
Lecce : Rafaila, Esposito, Addo, Pehlivanov, Gorter, Winkelmann, Kovac, Vescan-Kodor (71’ Bertolucci), Yilmaz (53’ Verdosci), Delle Monache (71’ Mboko), Urbani. A disposizione: Russo, Lami, Agrini, Pacia, Minerva, Perrone, Zanotel, Pejazic. All. Scurto
Arbitro: Cristiano Ursini di Pescara
Assistenti: Luca Granata di Viterbo – Sebastian Petrov di Roma 1
Note: ammoniti Coveri (C), Pehlivanov, Kovac (L). Espulso Rafaila (L) al 52’.
Grande vittoria per il Cesena FC Primavera, che conquista la prima vittoria casalinga in campionato, imponendosi in rimonta per 3-1 sull’US Lecce Primavera.
A Martorano passano in vantaggio i salentini, che a pochi minuti dall’intervallo rompono l’equilibrio con la rete di Vescan-Kodor e subito dopo falliscono la chance di raddoppiare con il tiro dagli undici metri di Gorter, che viene parato da un grande intervento di Veliaj.
Ad inizio ripresa l’episodio che cambia il match: calcio di rigore per i bianconeri ed espulsione del portiere ospite Rafaila. Sul dischetto si presenta Coveri, che batte il neoentrato Verdosci e pareggia i conti.
Dieci minuti più tardi è, invece, capitan Valentini a portare avanti il Cavalluccio con un’incornata su calcio d’angolo, mentre ad un quarto d’ora dalla fine è Coveri a chiudere definitivamente il match trasformando un altro calcio di rigore.
In attesa che si completi il programma dell’undicesima giornata, il Cesena FC Primavera sale al quindicesimo posto in classifica, a quota 11 punti, agganciando proprio l’US Lecce Primavera.
Atalanta-Roma 1-3
Reti: 5′ Graziani (R), 34′ Misitano (R), 48′ Graziani (R), Martinelli (A).
Atalanta: Pardel, Simonetto, Obrić, Ghezzi (52′ Gobbo), Riccio, Bonanomi (77′ Mungari), Mencaraglia (38′ Baldo 77′ Bono), Mensah (52′ Martinelli), Tavanti, Armstrong, Fiogbe. A disposizione: Zanchi, Capac, Bilać, Arrigoni, Camara, Idele. Allenatore: Giovanni Bosi.
Roma: De Marzi, Golic, Marazzotti, Misitano, Graziani (90′ Sugamele), Mirra, Mannini (77′ Litti), Coletta (77′ Cama), Reale, Di Nunzio, Zefi (68′ Della Rocca). A disposizione: Jovanovic, Kehayov, Seck, Levak, Mlakar, Almaviva, Ivkovic. Allenatore: Gianluca Falsini.
Arbitro: Matteo Dini di Città di Castello (assistenti Simone Pistarelli di Fermo e Simone Della Mea di Udine).
Note: al 92′ Pardel (A) para un rigore a Misitano (R), ammoniti Armstrong (A), Obrić (A), Marazzotti (R), Baldo (A), Bosi (A).
Nella 11ª giornata del campionato Primavera 1 2024-2025 “Trofeo Giacinto Facchetti”, i nerazzurri vengono fermati in casa dalla Roma.
I nerazzurri si rendono pericolosi sin dai primi minuti: al 5’ Riccio di testa non riesce a spingere la palla in rete dopo un ottimo cross dalla destra di capitan Ghezzi. Al 25’ arriva il vantaggio della Roma: Graziani sfrutta un filtrante in area di rigore per saltare il portiere e segnare così il gol del vantaggio giallorosso. La squadra ospite raddoppia poco più tardi: al 34’ dopo una serie di rimpalli Misitano deposita la sfera in rete.
All’inizio della ripresa la Roma trova con Graziani la rete che allunga il risultato. I nerazzurri accorciano al 72’: Martinelli si fa trovare pronto sul secondo palo e da distanza ravvicinata segna il gol che rimette in partita l’Atalanta. Sul finale Pardel para un rigore a Misitano. Ad Alzano Lombardo la partita termina sul risultato di 1-3.
Hellas Verona – Monza 4-0
Reti: 14′ Vermesan, 28′ Ajayi, 75′ Agbonifo, 90’+4′ Nwanege
HELLAS VERONA (3-5-2): Zouaghi; Nwanege, Kurti (dal 68′ Popovic), Corradi; Agbonifo (dal 76′ Philippe), Szimionas (dall’85’ Devoti), Peci, Monticelli (dal 76′ Scharner), De Battisti; Ajayi (dall’85’ Casagrande), Vermesan
A disposizione: Ravasio, Pavanati, Casagrande, Vapore, Albertini, Fagoni, Devoti, Barry
Allenatore: Paolo Sammarco
MONZA (3-5-2): Ciardi; Lupinetti (dal 23′ Castelli), Domanico, Azarovs; Bagnaschi, Miani (dal 46′ Gaye), Colombo, Romanini (dal 62′ Capolupo), Pedrazzini (dal 62′ Giubrone); Nene (dal 71′ Longhi), Zanaboni
A disposizione: Bifulco, Ballabio, Creti, Villa, Zanni, Mout
Allenatore: Oscar Brevi
Arbitro: Erminio Cerbasi (Sez. AIA di Arezzo)
Assistenti: Francesco Tagliaferri (Sez. AIA di Faenza), Nidaa Hader (Sez. AIA di Ravenna)
NOTE. Ammoniti: 16′ Colombo, 35′ Domanico, Bagnaschi
Allo stadio ‘Olivieri’ è terminata 4-0 Hellas Verona-Monza, 11a giornata del campionato Primavera 1 2024/25.
Venendo alla cronaca, parte bene il Verona che al 2’ colpisce subito il palo con il tiro, direttamente da calcio d’angolo di Agbonifo.
Al 14’ arriva il vantaggio per l’Hellas. Agbonifo scappa via a due avversari sulla fascia sinistra, si accentra e calcia con il mancino, il suo tiro viene parato da Ciardi e messo sulla traversa, ma sulla ribattuta Vermesan appoggia in rete di testa.
Al 28’ il Verona raddoppia. Agbonifo mette in mezzo da corner, Ajayi stacca più in alto di tutti e mette il pallone alle spalle di Ciardi.
Il Verona va vicino anche al terzo gol al 36’, sempre con Ajayi, che servito bene colpisce con il destro da dentro l’area, ma questa volta Ciardi riesce a bloccare.
Dopo due minuti di recupero si conclude il primo tempo con il risultato di 2-0 a favore dell’Hellas.
Nella ripresa l’Hellas rimane padrone della partita e va vicino alla rete del 3-0 al 67’ con il colpo di testa a botta sicura di Ajayi che però trova sulla linea di porta la respinta di un difensore.
Pochi minuti più tardi, al 75’, arriva la terza rete del Verona. Monticelli viene atterrato in area e per l’arbitro è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Agbonifo che con il destro non sbaglia.
All’88 cerca la gloria personale anche Popovic che però spedisce il pallone alta da buona posizione.
Al 90’+4’ arriva anche il quarto gol dell’Hellas con Nwanege che è il più veloce di tutti ad arrivare su un pallone vagante in area e a spedirlo alle spalle di Ciardi.
Finisce così la partita, con il Verona che supera 4-0 il Monza.
Il prossimo impegno del Verona sarà quello di domenica 24 novembre (ore 15) quando i gialloblù saranno ospiti della Cremonese, match valido per la 12a giornata del campionato di Primavera 1 2024/25.
LA CRONACA
1′ Fischi d’inizio allo stadio ‘Olivieri’. Dai ragazzi!
2′ Subito pericoloso il Verona che colpisce il palo con un tiro direttamente da calcio d’angolo di Agbonifo
14′ IOOOOOOAN VERMESAN. GOL DELL’HELLAS. Agbonifo si accentra dalla sinistra, supera due avversari e calcia con il mancino, il suo tiro viene parato prima di colpire la traversa, ma sulla ribattuta Vermesan, tutto solo, mette dentro di testa
28′ JUNIOR AJAYIIIIIIIIIII. RADDOPPIO DEL VERONA. Calcio d’angolo perfetto battuto da Agbonifo per la testa di Ajayi che stacca più in alto di tutti e mette dentro battendo Ciardi
36′ Ancora Ajayi pericoloso, questa volta con un tiro di destro da dentro l’area, ma Ciardi riesce a bloccare
45’+2′ Si conclude il primo tempo, con il risultato di 2-0 a favore dell’Hellas.
46′ Inizia la ripresa. Forza gialloblù!
67′ Occasione Verona. Agbonifo sfonda sulla destra e calcia potente con il destro, Ciardi respinge ma sulla ribattuta arriva Ajayi che gira verso la rete di testa, ma proprio sulla linea di porta la difesa del Monza riesce ad allontanare
75′ AGBONIFOOOOOOOO. TERZO GOL DEL VERONA. Calcio di rigore assegnato all’Hellas per fallo di su Monticelli, Agbonifo si presenta dal dischetto e non sbaglia con il destro
88′ Ancora Verona. Tiro potente da dentro l’area di Popovic che però finisce di poco alto sopra la traversa
90’+4′ NWANEGEEEEEEE. Quarta rete del Verona, con Nwanege che è il più veloce ad arrivare su un pallone vagante in area e a mettere dentro con il destro
90’+4′ Finisce così all”Olivieri’. Verona supera Monza 4-0
Juventus-Bologna 2-2
JUVENTUS: 42 Vinarcik; 13 Verde (79’ 19 Scienza), 3 Martinez, 4 Gil Puche; 16 Pagnucco (79’ 7 Ventre), 8 Crapisto, 33 Ngana (85’ 10 Vacca), 5 Boufandar, 2 Nisci; 37 Lopez, 14 Di Biase (71’ 9 Pugno).
A disposizione: 1 Zelezny, 6 Ripani, 15 Montero, 21 Finocchiaro, 22 Florea, 23 Bassino, 28 Keutgen.
Allenatore: Magnanelli
BOLOGNA: 12 Happonen; 3 Puukko, 39 Jaber, 2 Markovic, 24 Baroncioni; 5 Labedzki, 8 Lai, 14 Tirelli (46’ 17 Gattor); 32 Byar; 21 Tordiglione (59’ 4 De Luca), 11 Ravaglioli (71’ 7 Mangiameli).
A disposizione: 1 Pessina, 19 Nesi, 25 Tonin, 28 Velilles, 29 Mazzetti, 30 Oliviero, 35 Dimitrisin.
Allenatore: Rivalta
ARBITRO: Lovison di Padova
MARCATORI: 7’ Ravaglioli (B), 24’ Tordiglione (B), 37’ Di Biase (J), 39’ rig. Pagnucco (J)
AMMONITI: Verde, Scienza (J)
ESPULSO: 55’ Gattor (B)
Il Bologna Primavera pareggia 2-2 in casa della Juventus dando continuità agli ottimi risultati di questo inizio di campionato. Succede tutto nel primo tempo con i rossoblù in vantaggio al 7’ con Ravaglioli e poi avanti di due reti grazie al bis di Tordiglione al 24’. Tra il 37’ e il 39’, però, i bianconeri trovano i gol del definitivo pareggio. Nella seconda frazione, i rossoblù di Rivalta gestiscono bene nonostante l’inferiorità numerica dal 55’ per l’espulsione di Gattor.
Dopo appena quattro minuti Baroncioni si rende pericoloso con un sinistro potente e preciso da fuori area, ma Vinarcik mette in angolo. Al 7’, invece, su un perfetto assist di Byar si avventa Ravaglioli che segna il gol dell’1-0 con uno scavetto. Al 24’ stesso scenario: super giocata di Byar che scappa sulla linea di fondo sul lato destro, mette in mezzo il pallone per Tordiglione che dopo una prima respinta deposita in rete il gol del 2-0. Al 34’ il Bologna sfiora il tris con il colpo di testa di Ravaglioli che colpisce la traversa, dopo un perfetto cross dalla destra di Puukko. Tre minuti più tardi, però, Di Biase ribadisce in rete una respinta corta di Happonen sulla conclusione di Crapisto. Al 39’ la Juventus trova addirittura l’immediato pareggio con Pagnucco, preciso nel realizzare un calcio di rigore. La reazione rossoblù arriva con Byar, ma il suo destro dopo un’azione personale è troppo centrale per il portiere della Juventus. Al secondo minuto di recupero è bravissimo invece Happonen in uscita su Di Biase.
Al 55’ il neoentrato Gattor viene espulso per fallo su chiara occasione da gol dopo un errore in fase di impostazione. Da quel momento in poi la sfida perde di ritmo con i bianconeri che tentano senza successo di trovare la rete della vittoria. Il Bologna, ordinato e solido in fase difensiva, porta così a casa un altro punto prezioso che porta Baroncioni e compagni a quota 18.
LE PAROLE DI MISTER MAGNANELLI
«Non siamo partiti bene questo pomeriggio, ma i ragazzi sono stati molto bravi a pareggiare il match già durante il primo tempo. La ripresa la abbiamo approcciata bene e la superiorità numerica per quasi l’intera durata della seconda frazione ci ha portato a giocare stabilmente nella loro metà campo. Il nostro fraseggio non è stato negativo, ma ci è mancato quel guizzo in più per vincere la partita. Loro si sono difesi molto e non siamo riusciti a effettuare il sorpasso. Avremmo dovuto cercare maggiormento l’uno contro uno sull’esterno e riempire maggiormente l’area. È un peccato perchè per come si era messa la partita avevamo le carte in regola per portare a casa la vittoria. Per noi oggi questi sono due punti persi, ma guardiamo avanti con ottimismo. Ora ci sarà un periodo di sosta e poi quando tornerà il campionato ripartiremo con tanta determinazione».
Milan-Cagliari 2-0
MILAN (4-3-3): Raveyre (34’st Colzani); Bakoune, Minotti, Duțu (7′ Parmiggiani), Tartaglia (21’st Colombo); Liberali (33’st Paloschi), Sala, Perin; Ossola (21’st Mancioppi), Scotti, Bonomi. A disp.: Albè; Victor; Ibrahimović, Lamorte, Perrucci, Siman. All.: Guidi.
CAGLIARI (3-5-2): Iliev; Cogoni, Soldati, Liteta (32’st Franke); Arba, Marcolini (13’st Sulev), Balde (20’st Malfitano), Simonetta, Grandu; Vinciguerra (32’st Longoni), Bolzan (13’st Trepy). A disp.: Auskelis; Costa, Marini, Nunn, Pintus. All.: Pisacane.
Arbitro: Ubaldi di Roma.
Gol: 28′ Liberali (M), 31′ Bonomi (M).
Ammoniti: 43′ Sala (M), 35’st Soldati (C), 37’st Perin (M).
La Primavera vince e convince ancora: 2-0 al Cagliari nell’11ª giornata di campionato. Di Liberali e Bonomi – nello spazio di tre minuti – le reti che hanno deciso il match andato in scena al PUMA House of Football. Una risposta importante che vale il terzo successo consecutivo in Primavera 1 e una nuova spinta alle proprie ambizioni. Una prestazione da squadra matura e consapevole dei propri mezzi quella dei ragazzi di Mister Guidi, che hanno anche riscattato lo stop infrasettimanale europeo. La classifica ora recita 22 punti e aggancio momentaneo in vetta, in attesa degli altri risultati del turno in programma.
Gol e assist per i due marcatori di giornata, che si sono scambiati i favori nel tabellino. Un guizzo di Liberali su assist di Bonomi ha sbloccato una partita fino a quel momento equilibrata e chiusa, il raddoppio di Alessandro su assist di Mattia ha tramortito gli ospiti e indirizzato l’esito finale. Il Milan ha concesso poco e nulla agli avversari, pericolosi solamente con un palo colpito a fine primo tempo ma incapaci di sorprendere l’attenta retroguardia rossonera.
Partenza lenta e cambio forzato per un problema fisico di Duțu nel Milan dopo pochi minuti. Bisogna attendere il 13′ per la prima occasione, Liberali serve Scotti che incrocia, Iliev respinge con i piedi. La partita fatica ad accendersi, le squadre restano compatte. Serve un guizzo per sbloccarla, guizzo che arriva al minuto 28: ottima avanzata di Bonomi e palla per Liberali, dribbling secco su Cogoni e sinistro piazzato in porta, 1-0. Passano tre minuti ed ecco il bis. Liberali imbuca per Bonomi che salta Iliev e Soldati prima di depositare in rete il 2-0 al 31′. Il Milan insiste e Bonomi impegna ancora Iliev al minuto 42, la reazione del Cagliari arriva nel recupero della prima frazione, tiro deviato di Bolzan e palla che si stampa sul palo. 2-0 all’intervallo.
Ritmi bassi anche in avvio di secondo tempo, il Milan non ha fretta e aspetta il Cagliari. Gli ospiti provano a scuotersi con i cambi ma non creano pericoli dalle parti di Raveyre, i rossoneri non si scompongono e chiudono ogni varco. Al 68′ un flipper in area favorisce Bonomi – servito da Mancioppi – che calcia e supera Iliev ma Cogoni salva sulla linea di porta il possibile tris. Il Cagliari prova a riaprirla con Vinciguerra tra il 73′ e il 76′, attivo prima con un destro da posizione defilata bloccato in due tempi da Raveyre, poi il portiere francese chiude in uscita ma è costretto a fermarsi per infortunio. Ancora chance per Bonomi al minuto 85, impreciso da buona posizione, mentre non si registrano opportunità nella fase finale della gara.
Lazio-Cremonese 3-0
Lazio (3-5-2): Renzetti; Zazza, Bordon (90′ Farcomeni), Petta; Ferrari, Di Tommaso, Pinelli (59′ Nazzaro), Munoz (80′ Gelli), Milani; Sulejmani , Serra. All. Sanderra.
Cremonese (3-4-1-2): Malovec; Zilio, Bassi, Pavesi; Cantaboni (62′ Tavares), Lottici Tessadri, Lordkipanidze (83′ Rama), Tosi (83′ Gashi); Nahrudnyy (62′ Bielo Beata); Gabbiani, Ragnoli Galli (83′ Achi Ange). All. Pavesi.
Arbitro: Picardi di Viareggio. Assistenti Romaniello di Napoli e Ciannarella di Napoli.
Note – Ammoniti: 54′ Bordon (L), 55′ Nahrudnyy (C), 55′ Pinelli (L), 66′ Ferrari (L), 90′ Zilio (C)
Reti: 37′ Ferrari (L), 53′ Petta (L), 58′ Serra (L)
Pomeriggio sfortunato per la Cremonese Primavera, sconfitta per 3-0 dai pari età della Lazio in occasione della 11a giornata del campionato Primavera 1. Nonostante l’approccio offensivo e un paio di occasioni pericolose (su tutte, il colpo di tacco di Tosi su calcio d’angolo), i giovani grigiorossi hanno chiuso il primo tempo sotto 1-0 per la rete di Ferrari, abile nel controllare un cross dalla sinistra di Munoz e poi battere Malovec con un sinistro potente. Nella ripresa i padroni di casa trovano altri due gol ravvicinati con Petta (53′) e Serra (58′) e la Cremo cerca di rispondere con i tentativi di Gabbiani, Pavesi (palo) e Zilio, senza però riuscire ad accorciare lo svantaggio.