Primavera 1, tabellini cronache e commenti della 3° giornata

Primavera 1, tabellini cronache e commenti della 3° giornata

Hellas Verona – Cagliari 1-0
Si è conclusa Hellas Verona–Cagliari, 3a giornata di Primavera 1 2024/25.
Rete: 16′ Vermesan
HELLAS VERONA (3-4-1-2): Zouaghi; Nwanege (dall’84’ Fagoni), Popovic, Corradi; Agbonifo (dal 61′ Philippe), Szimionas (dal 77′ Jablonski), Dalla Riva, De Battisti; Pavanati (dal 77′ Bancila); Luna (dall’84’ Vapore), Vermesan
A disposizione: Ravasio, Kurti, Casagrande, De Rossi, Devoti, Barry
Allenatore: Paolo Sammarco
CAGLIARI (3-5-2): Auseklis; Pintus, Cogoni, Marini (dal 46′ Grandu); Arba, Balde, Marcolini (dal 70′ Sulev), Simonetta, Langella (dal 46′ Bolzan); Achour (dall’84’ Trepy), Vinciguerra (dal 70′ Malfitano)
A disposizione: Sarno, Collu, Ardau, Franke, Nunn
Allenatore: Fabio Pisacane
Arbitro: Maksym Frasynyak (Sezione AIA di Gallarate)
Assistenti: Andrea Rizzello (Sez. AIA di Casarano), Gennantonio Martone (Sez. AIA di Monza)
NOTE. Ammonito: 20′ Szimionas, 28′ Cogoni, 63′ Vermesan
Venendo alla cronaca, nei primi minuti di gara entrambe le squadre provano a prendere le misure dell’avversario.
Si fanno vedere avanti i sardi al 9′, quando l’attaccante Achour prova direttamente da fuori area con un tiro potente che termina in rimessa dal fondo.
Risponde subito l’Hellas con due occasioni. Al 13′ Szimionas, dopo essersi accentrato dalla fascia destra, crossa rasoterra in area per il numero 9 Vermesan, che, di tacco, per poco non supera il portiere avversario Auseklis.
Arriva al 16′ l’1-0 Hellas! Szimionas lotta a centrocampo. Sul rimpallo arriva Dalla Riva che, di testa, prolunga per Vermesan, il quale, a tu per tu col portiere, tira in diagonale e sblocca la partita.
Al 18′ provano a rispondere gli avversari. Il numero 6, Pintus, sugli sviluppi di una punizione battuta verso la porta, colpisce il palo con un colpo di testa. Sulla ribattuta ci riprova da pochi passi il numero 77 sardo, Marini, ma il portiere gialloblù salva sulla linea la sua conclusione a botta sicura.
Al 30′ occasione per l’Hellas. L’esterno veronese De Battisti viene servito sul lungo da Pavanati con un passaggio filtrante, si invola solitario sulla fascia e, accentrandosi, prova la conclusione, superando con un tocco sotto Auseklis. Il pallone viene salvato sulla linea di porta dal difensore sardo Cogoni!
Al 40′ il centrocampista gialloblù Pavanati riceve palla, si volta e tenta la conclusione con un tiro a giro da fuori area che non trova però la porta.
Si fa vedere avanti in conclusione di prima metà il Cagliari. Al 41′ Il numero 22 rossoblù Vinciguerra si accentra e prova a mettere un cross defilato da destra, ma Zouaghi si fa trovare pronto e allontana il pallone in tuffo prima dell’attaccante ospite. Al 43′ ci riprova Vinciguerra con un tiro dalla distanza, ma il portiere gialloblù Zouaghi si distende e mette il pallone in calcio d’angolo.
Nella ripresa, dopo un inizio equilibrato, ci prova al 67′ Luna con il destro, ricevendo il passaggio di Szimionas, che aveva in precedenza recuperato il pallone a centrocampo. Il suo tiro viene deviato in calcio d’angolo da un difensore, terminando largo di pochissimo alle spalle del portiere rossoblù.
Ci prova di testa Vapore al 90’ ma il suo tiro è debole e termina tra le braccia del portiere sardo.
Al 90+3′ su una punizione dal limite, il Cagliari prova direttamente la conclusione in porta ma il numero 24 gialloblù Zouaghi respinge con i pugni. Dall’altra parte riparte veloce il Verona, e dopo una lunga cavalcata a campo aperto, Jablonski tira forte da fuori, ma il pallone termina di poco alto.
Termina così, dopo 5 minuti di recupero, la partita con la vittoria dei gialloblù.
Il prossimo impegno vedrà i Gialloblù sfidare, nel weekend di sabato 14 e domenica 15 settembre, allo stadio ‘Olivieri’, il Torino, match valido per la 4a giornata di Primavera 1 2024/25.
LA CRONACA
1′ Comincia la partita. Forza ragazzi!
9‘ Il numero 9 sardo Achour prova la conclusione dalla distanza con una tiro potente, ma il pallone finisce in rimessa dal fondo
13‘ Szimionas si invola sulla destra, si accentra e mette un cross rasoterra in mezzo: il numero 9 gialloblù, Vermesan, prova di tacco a infilare il portiere rossoblù ma la sua conclusione è troppo debole
16‘ GOOOL HELLAS! Szimionas combatte un pallone. Il pallone, dopo un rimpallo, arriva a Dalla Riva che di testa prolunga per Vermesan, il quale, a tu per tu col portiere, non sbaglia la conclusione
18′ Occasione Cagliari. Palo del numero 6 Pintus sugli sviluppi di una punizione battuta verso la rete, sulla ribattuta arriva il numero 77 Marini ma il portiere gialloblù salva la sua conclusione a botta sicura sulla linea
30′ Grande occasione Hellas! Pavanati trova con un passaggio filtrante l’esterno veronese De Battisti, che si invola solitario sulla fascia e, dopo essersi accentrato, supera con un tocco sotto il portiere. La palla viene salvata sulla linea dal difensore sardo Cogoni!
40‘ Pavanati riceve il pallone spalle alla porta, si gira e tenta una conclusione a giro da fuori area: la sua conclusione non trova però la porta
41‘ Il numero 22 rossoblù Vinciguerra si accentra dalla destra e prova a mettere un cross al centro dell’area, ma Zouaghi si fa trovare pronto e allontana il pallone in tuffo prima che potesse arrivarci a rimorchio l’attaccante
43‘ L’attaccante sardo Vinciguerra prova il tiro dalla distanza ma il portiere gialloblù Zouaghi si distende e mette il pallone in calcio d’angolo
46′ Comincia adesso il secondo tempo. Forza gialloblù!
67‘ Szimionas recupera un pallone a centrocampo e serve Luna che tira forte col destro. Il suo tiro viene deviato in calcio d’angolo da un difensore, terminando largo di pochissimo
90‘ Ci prova di testa Vapore ma il suo tiro è debole e termina tra le braccia del portiere sardo
90+3‘ Punizione dal limite per il Cagliari: il pallone è diretto verso la porta ma Zouaghi respinge con i pugni
90+3‘ Jablonski prova la conclusione dopo una lunga cavalcata palla al piede ma il pallone termina fuori
90+5′ Termina la partita!

Udinese – Juventus 1-6
Udinese (3-4-2-1); Kristancig; Olivo, Bozza, Del Pino (dal 23′ st Cella); Lazzaro, Barbaro (dal 1′ st Danciutiu), De Crescenzo (dal 13′ st Conti), Marello; Demiroski (dal 13′ st Di Leva), Pejicic; Bonin (dal 23′ st Dal Vi).
A disposizione: Malusà, Cassin, Polvar, Busolini, El Bouradi, Cosentino. All. Bubnjic.
Juventus (3-4-2-1): Zelezny; Martinez. Gil, Montero; Pagnucco (dal 13′ st Ventre), Ripani (dal 31′ st Keutgen), Ngana, Nisci; Florea, Vacca (dal 17′ st Scienza); Pugno (dal 17′ st Di Biase).
A disposizione: Radu, Verde, Bassino, Boufandar, Finocchiaro, Sosna, Comellas. All. Magnanelli.
Arbitro: Ancora di Roma
Assistenti: Pandolfo – Boato
Marcatori: Bonin (U) all’11’ pt, Pugno (J) al 18′ pt e al 15′ st, Florea (J) al 20′ st, Scienza (J) al 20′ st, Di Biase (J) al 27′ st, Ventre (J) al 49′ st.
Dura sconfitta interna contro la quotatissima Juventus per la Primavera di mister Bubnjic.
A Casarsa della Delizia finisce 1-6 per gli ospiti.
L’Udinese parte bene e va in vantaggio al minuto 11 con Bonin che si invola e sorprende la difesa juventina.
Sette minuti dopo arriva il pari dopo un retropassaggio errato di Lazzaro che porta la firma di Pugno.
Al ventinovesimo la Juve scappa e non si volta più indietro, va a segno Florea per il 2-1.
Nella ripresa i giovani bianconeri incassano le reti ancora di Pugno, Scienza e Di Biase.
Nel recupero Ventre fissa il punteggio sul 1-6.
Ko pesante contro una forte Juventus ma il tempo per reagire e scuotersi non manca.
Reti: 49′ Caprini
Ammoniti: 36′ Presta, 53′ Njie, 91′ Mendes
TORINO (3-5-2): Plaia; Olsson (67′ Franzoni), Mendes, Bianay Balcot; Marchioro (87′ Dimitri), Dalla Vecchia (76′ Galantai), Rossi (67′ Tzouliou), Ciammaglichella, Krzyzanovski; Gabellini, Njie. A disposizione: Siviero, Pellini, Desole, Russo, Zaia, Mahari, Raballo, Franzoni, Dimitri. Allenatore: Tufano
FIORENTINA: Vannucchi; Harder, Ievoli (83′ Keita Bala), Rubino (74′ Sadotti), Romani, Trapani, Braschi (65′ Tarantino), Elia, Scuderi, Caprini, Presta (65′ Evangelista). A disposizione: Dolfi, Leonardelli, Bonanno, Evangelista, Deli, Pisani, Sardilli. Allenatore: Galloppa.

Empoli-Lecce 1-1
EMPOLI: Versari, Moray, Majdandzic (80′ Pauliuc), Tosto, El Biache, Huqi (87’ Bacciardi), Matteazzi, Mannelli, Orlandi (80’ Cesari), Konate (66′ Akpa), Rugani (45’ Bacci). All. Birindelli.
A disposizione: Poggiolini, Monaco, Falcusan, Lauricella, Giacomazzi, Olivieri.
LECCE: Rafaila, Esposito, Addo Vernon (80’ Pejazic), Gorter, Winkelmann, Kovac (56′ Van Driel), Yilmaz (70’ Denis), Agrimi (56’ Mboko), Pacia, Ubani (70’ Minerva), Bertolucci. All. Scurto.
A disposizione: Verdisci, Russo Pehlivanov, Pantaleo, Perrone, Zanotel.
ARBITRO: Gerardo Caruso; Cecchi/Raccanello
AMMONITI: Ubani, Rugani
MARCATORI: 48′ Bacci, 92′ Mboko

Atalanta-Lazio 1-1
Nella 3ª giornata del campionato Primavera 1 2024-2025 “Trofeo Giacinto Facchetti” allo stadio Carillo Pesenti Pigna di Alzano Lombardo finisce 1-1 la sfida con la Lazio.
Reti: 13′ Riccio (A), 42′ Serra (L).
Atalanta: Torriani, Gobbo, Riccio, Bonanomi, Tavanti, Baldo (65′ Artesani), Steffanoni, Bonsignori Goggi (80′ Simonetto), Camara (65′ Michieletto), Ramaj, Maffessoli (92′ Armstrong). A disposizione: Bugli, Simonetto, Martinelli, Mencaraglia, Mensah, Mungari, Artesani, Bilać, Armstrong, Arrigoni, Michieletto. Allenatore: Giovanni Bosi.
Lazio:. Renzetti, Nazzaro (91′ Bigotti), Bordon, Petta, Di Tommaso (91′ Pinelli), D’Agostini (69′ Sulejmani), Munoz, Serra (76′ Cuzzarella), Balde Balde (76′ Gelli), Zazza, Milani. A disposizione: Bosi, Ferrari, Bordoni, Farcomeni, Marinaj. Allenatore: Stefano Sanderra.
Arbitro: Domenico Leone di Barletta (assistenti Giuseoppe Cesarano di Castellammare di Stabia e Ferdinando Pizzoni di Frattamaggiore).
Note: espulso Bonanomi (A) alll’86’, ammoniti Riccio (A), Pinelli (L).
Nerazzurri in vantaggio al 13′ con un gran colpo di testa di Riccio su perfetto cross da sinistra di Steffanoni. Terza partita a segno per il numero 8 nerazzurro. La Lazio trova il pareggio al 42′ con Serra che appoggia in rete sul secondo palo.
Nella ripresa Renzetti con un bell’intervento respinge la conclusione angolata di Baldo. Ad Alzano Lombardo finisce 1-1, secondo pareggio consecutivo con identico risultato per i nerazzurri di mister Bosi che salgono così a quota 2 punti.

Cesena – Sassuolo 2-3
Reti: 12’ Knezovic (S), 35’ Pitti (C), 46’ p.t. Perini (C), 67’ Minta (S), 76’ Daldum (S)
Cesena FC Primavera: Veliaj, Mattioli (74’ Valmori), Campedelli R., Valentini, Castorri, Perini (63’ Papa Waide), Coveri, Ronchetti (74’ Domeniconi), Pitti, Manetti, Dolce (82’ Tosku). A disposizione: Montalti, Tampieri, Zamagni T., Zamagni D., Gallea, Cavalieri, Abbondanza. All. Campedelli N.
US Sassuolo Primavera: Scacchetti, Benvenuti, Macchioni, Knezovic (83’ Weiss), Moriano (90’ Benvenuti), Lopes, Bruno (46’ Daldum), Tomsa (46’ Mussini), Corradini, Vedovati (63’ Minta), Parlato. A disposizione: Vigano, Sandro, Negri, Chiricallo, Sibilano, Frangella. All. Bigica
Arbitro: Simone Gavini di Aprilia
Assistenti: Roberto D’Ascanio di Roma 2 – Sebastian Petrov di Roma 1
Note: ammoniti Dolce (C), Parlato, Macchioni, Knezovic (S)
Sconfitta di misura sul terreno dell’Orogel Stadium Dino Manuzzi per il Cesena FC Primavera, che al termine di una partita giocata con grande cuore e spirito di sacrificio, cede solo in rimonta nel finale contro i Campioni d’Italia dell’US Sassuolo Primavera.
Partono forte i bianconeri di mister Nicola Campedelli, che nei primissimi minuti di gioco vanno vicini al gol in due occasioni, prima con Ronchetti e poi con Perini. Gli ospiti riescono ad evitare lo svantaggio e al 12’ si portano avanti con il gol dalla distanza di Knezovic.
Il Cesena non si scompone e poco dopo la mezz’ora di gioco trova la rete del pareggio con Il gol di testa di Pitti, abile a sfruttare un cross laterale di Castorri. I bianconeri continuano a spingere sull’acceleratore e nel primo minuto di recupero ribaltano il risultato, passando in vantaggio grazie a Perini, che di testa beffa il portiere avversario Scacchetti.
In apertura di secondo tempo il Cesena controlla il match e potrebbe anche allungare ancora con Perini, ma a sorpresa è il Sassuolo ad andare a segno con l’azione personale del neo entrato Minta.
La formazione neroverde ritrova forza e motivazioni nel pareggio e, ad un quarto d’ora dal termine, realizza la rete del 2-3 con Daldum: Veliaj riesce ad opporsi al primo tentativo del calciatore ospite, ma non può nulla sul secondo tentativo del subentrato Daldum.
Nonostante il veloce uno-due ospite il Cavalluccio non demorde e si getta in avanti alla ricerca del pareggio, ma la fortuna non assiste i ragazzi di mister Nicola Campedelli come testimonia il tiro cross di Tosku che, a pochi secondi dal triplice fischio, si stampa sul palo della porta difesa da Scacchetti.

Roma – Bologna 2-1
ROMA: 1 Marin, 16 Mannini, 5 Golic, 19 Reale, 25 Litti (63’ 22 Cama); 18 Coletta, 6 Romano (79’ 11 Mlakar), 23 Di Nunzio; 10 Graziani (63’ 17 Tumminelli); 7 Marazzotti (95’ 14 Mirra), 9 Misitano (79’ Levak).
A disposizione: 41 Marcaccini, 4 Seck, 21 Almaviva, 26 Ivkovic, 28 Sugamele, 29 Marchetti.
Allenatore: Falsini
BOLOGNA: 1 Pessina, 19 Nesi (58’ 3 Puukko), 4 De Luca, 15 Papazov, 24 Baroncioni; 10 Menegazzo, 31 Karlsson (58’ 5 Labedzki), 32 Byar (93’ 17 Castillo); 25 Tonin (73’ 30 Oliviero), 21 Tordiglione (57’ 7 Mangiameli), 11 Ravaglioli.
A disposizione: 12 Happonen, 8 Lai, 17 Gattor, 28 Velilles, 29 Mazzetti, 36 Schjott.
Allenatore: Rivalta
ARBITRO: Vergaro di Bari
MARCATORI: 19’ Coletta, 47’ Graziani (R), 79’ De Luca (B)
AMMONITI: Pessina (B), Mangiameli (B)
Prima sconfitta in campionato per il Bologna Primavera, battuto 2-1 in casa della Roma. Al 19’ e al 47’ le reti dei padroni di casa, mentre De Luca ha accorciato le distanze a dieci minuti dal 90’. A nulla è servita la spinta nel finale per una squadra che rimane così a 4 punti in classifica dopo le prime tre giornate.
All’8’ il primo pericolo lo crea Menegazzo con un inserimento perfetto che lo porta a concludere con il sinistro, ma il suo tiro viene ben parato in angolo da Marin. Al 18’ è invece bravissimo Papazov a chiudere all’ultimo momento su Marazzotti in seguito a una transizione pericolosa della Roma. Un minuto più tardi però Coletta segna la rete del vantaggio risolvendo un batti e ribatti in area dopo un cross dalla sinistra. Giallorossi vicini al raddoppio al 31’ e al 40’ ma Pessina è bravissimo a intervenire due volte.
Al secondo minuto della ripresa la Roma si conquista e realizza un calcio di rigore con Graziani. Il Bologna prova a reagire e al 75’ è Ravaglioli a rendersi molto pericoloso con un destro da fuori area di poco a lato. Due minuti più tardi ci prova invece Byar, ma anche il suo destro è impreciso. Al 79’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo dalla destra è perfetto De Luca nel concludere con il destro trovando così la rete del 2-1.

Inter – Cremonese 2-0
Marcatore: 60′ e 87′ Berenbruch (I)
Inter (4-3-3): 1 Calligaris; 2 Aidoo (92′ Re Cecconi), 26 Garonetti, 5 Alexiou, 17 Motta; 29 Topalovic (55′ 8 Zarate), 14 Bovo (92′ Venturini), 7 Berenbruch; 30 De Pieri, 11 Spinaccè (81′ 9 Lavelli), 18 Mosconi (55′ 10 Quieto). A disposizione: 21 Zamarian, 4 Zanchetta, 6 Maye, 19 Della Mora, 27 Pinotti, 28 Romano. Allenatore: Andrea Zanchetta Cremonese (3-4-1-2): 22 Malovec; 36 Zilio, 4 Duca (71′ 9 Ragnoli), 5 Prendi (91′ 24 Pavesi); 27 Triacca, 21 Lordkipanidze, 8 Lottici, 47 Gashi (71′ 19 Tavares); 7 Nahrudnyy (71′ 73 Bassi); 10 Gabbiani (85′ Achi), 11 Faye. A disposizione: 1 Sayaih, 99 Cuka, 13 Marino, 23 Cantaboni, 29 Spaggiari,, 77 Sivieri. Allenatore: Elia Pavesi Ammoniti: 23′ Duca (C), 45′ Gashi (C), 45’+2′ Bovo (I) Arbitro: Enrico Gemelli Assistenti: Aletta – Mallimaci
Dopo il pareggio contro il Bologna e la sconfitta con la Lazio, l’Inter trova la prima vittoria stagionale nel segno di Thomas Berenbruch, autore di due vere e proprie prodezze. La squadra di Zanchetta, non appare mai in difficoltà nel match contro la Cremonese. In una partita particolarmente bloccata, soprattutto nel primo tempo, le due squadre faticano a concretizzare le manovre offensive, che si spengono ripetutamente nei rispettivi ultimi quarti di campo. L’Inter è solida, non concede e ci prova prima della fine del primo tempo con un pericoloso mancino a giro di De Pieri dagli sviluppi di un calcio di punizione, respinto da Malovec. Nella ripresa l’Inter sale in cattedra, nel segno della fantasiosa coppia mancina De Pieri-Berenbruch. Il primo è il più ispirato, continua a testare il portiere avversario e cerca in tutti i modi di aprire spazi nella difesa della Cremonese con passaggi filtranti e spunti creativi. Il secondo è decisivo, cinico e cambia il match in un battito di ciglia. Al 60′ la mezz’ala nerazzurra riceve il pallone sulla fascia destra, prosegue la sua corsa, si accentra e fa partire un colpo di mancino che sibila di fianco al palo e si infila in rete per l’1-0. Le magie di Berenbruch però non finiscono qui, l’Inter addormenta il match ma c’è giusto il tempo per un altro flash del numero 7. Berenbruch si vede arrivare il pallone dall’out di sinistra e non ci pensa due volte, conclude di prima intenzione con il mancino, un fulmine che colpisce la parte bassa della traversa e termina in rete. Game-Set-Match. L’Inter conquista i tre punti.

Genoa – Milan 3-1
Dopo due successi convincenti, arriva alla 3ª giornata di campionato il primo stop stagionale della Primavera di Mister Guidi. 3-1 il risultato finale del match tra Genoa e Milan in casa rossoblù, al gol in apertura firmato da Diego Sia hanno risposto Arboscello e Venturino prima del sigillo di Nuredini. Una prestazione di sacrificio e carattere quella dei rossoneri, che hanno lottato senza mai arrendersi fino al triplice fischio di una gara condizionata dall’espulsione di Perera verso il tramonto di un primo tempo equilibrato. Inevitabile poi il cambio di atteggiamento nella ripresa, più difensivo fino a un finale in cui il Milan è stato anche pericoloso in avanti.
GENOA (4-5-1): Consiglio; Arata, Contarini, Ferroni (10’st Deseri), Meconi; Arboscello, Rossi, Fazio (30’st Grossi), Venturino, Romano (48’st Nuredini); Ghirardello (10’st Dorgu). A disp.: Magalotti; Bailo, Colonnese, Klisys, Pallavicini, Pinto, Thorsteinsson. All.: Sbravati.
MILAN (4-2-3-1): Colzani; Bakoune, Parmiggiani, Paloschi, Perera; Stalmach, Sala (39’st Ossola); Ibrahimović (1’st Nissen), Comotto (16’st Perin), Bonomi (16’st Grilli); Sia (1’st Scotti). A disp.: Faccioli; Colombo, Frugnoli; Lamorte; Șiman, Zaramella. All.: Guidi.
Arbitro: Cerbasi di Arezzo.
Gol: 11′ Sia (M), 35′ Arboscello (G), 16’st Venturino (G), 50’st Nuredini (G).
Ammoniti: 45′ Ibrahimović (M), 12’st Stalmach (M), 18’st Fazio (G), 40’st Grilli (M).
Espulso: 41′ Perera (M) per doppia ammonizione.
Il punteggio lascia dunque l’amaro in bocca, soprattutto se si considera l’approccio ottimale convertito in vantaggio dal guizzo di Sia. La doppia ammonizione ha però costretto il Milan all’inferiorità numerica e ha favorito il rientro dei padroni di casa, abili a sfruttare le chance costruite con pazienza.
I rossoneri comandano il gioco in avvio e alla prima conclusione verso lo specchio sbloccano il match. Minuto 11, Comotto scodella per Sia che – da terra – si fionda sul pallone con grande voglia, calcia in spaccata e sorprende Consiglio firmando l’1-0. La gara resta vivace ma senza nuove occasioni da rete, il cooling break non riaccende le due squadre. Il Genoa cresce dopo la mezz’ora, Parmiggiani mura Romano al 33′ ma due minuti più tardi arriva il pari. Cross di Venturino al 35′, Arboscello controlla dentro l’area e scarica in rete l’1-1. Al 41′ cambia la partita per la doppia sanzione comminata a Perera che gli costa il cartellino rosso, Milan in dieci uomini. Nel recupero Colzani alza sopra la traversa il colpo di testa ravvicinato di Fazio, parità all’intervallo.
I padroni di casa accelerano a inizio ripresa, forti della superiorità numerica. Al 48′ Colzani è super sul sinistro di Venturino, mentre sulla respinta Nissen salva in angolo il tentativo di Ghirardello da ottima posizione. Il Milan prova a rallentare il ritmo e a rendersi periocoloso in ripartenza e sulle situazioni da corner, ma il Genoa insiste e al minuto 61 arriva il sorpasso: Rossi calcia potente dal limite, Colzani respinge ma Venturino mette dentro da due passi. Dopo il gol l’intensità cala vertiginosamente, poche le chance offensive. I rossoblù provano a chiudere il match con Venturino (78′) e Dorgu (81′) ma Colzani nega il tris. Il Milan attacca nel finale: Grilli viene murato sul più bello al minuto 86, Scotti si coordina in rovesciata al 90′ ma il suo tiro finisce alto. Nel recupero Nuredini rientra sul destro e calcia segnando il 3-1, finisce così.

Monza-Sampdoria 2-2
MARCATORI: 43’ pt Longhi (MON) 47’ Leonardi (SAM), 93’ rig. Domanico (MON), 94’ Forte (SAM).
AC MONZA: Ciardi, Postiglione, Domanico, Martins, Longhi (dal 74’ Scaramelli), Diene, Colombo (dal 61’ Nenè), Berretta, Crasta (dal 60’ Bagnaschi), Capolupo, Zanaboni (dal 58’ Lupinetti). A disposizione: Vailati, Bifulco, Bagnaschi, Pedrazzini, Nene, Azarovs, De Bonis, Miani, Scaramelli.
Allenatore: Cristian Zenoni
SAMPDORIA: Rodolfo, Malanca, Zeqiraj, D’Amore, Ntanda Lukisa, Leonardi, Ovalle Santos, Valisena, Boiro Balde (dal 76’ Patrignani), Ofoma (dal 56’ Forte) , Thiago Gomes (dal 67’ Gioannini). A disposizione: Ceppi, Quochi, Patrignani, Genovese, Casalino, Giolfo, Forte, Papasergio, Bacic.
Allenatore: Alessandro Lupi
Ammoniti: Leonardi (SAM), Ofoma (SAM), Lupinetti (MON)
Espulsi: Ovalle Santos (SAM)
Arbitro: Sig. Nicolò Dorillo (Sig. Riccardo Leotta – Sig. Tommaso Tagliafierro)
Nell’anticipo della terza giornata del campionato Primavera 1, Monza e Sampdoria pareggiano 2-2 dopo un finale rocambolesco al Centro Sportivo Silvio e Luigi Berlusconi-Monzello.
Partenza forte dei biancorossi, con Martins che al primo minuto si invola a destra e calcia da posizione defilata, senza trovare la porta. Il copione del match è subito chiaro, il Monza fa la partita e attacca. La difesa blucerchiata si salva al 11’ anticipando Zanaboni al momento di concludere in area e sul corner seguente quando si innesca una mischia pericolosa davanti a Rodolfo. Il gran caldo si fa sentire per entrambe le squadre. Dopo un avvio timido, la Sampdoria dell’ex allenatore biancorosso Lupi si fa vedere al 12’ col tentativo dalla distanza di Thiago Gomes, che non inquadra la porta. La squadra ligure prende coraggio, al 36’ Leonardi si incunea in area biancorossa e calcia forte col destro: palla deviata in corner dalla difesa brianzola.
Il Monza è vivo, torna ad attaccare e va a colpire al 43’. Sugli sviluppi di una rimessa laterale, Berretta serve Longhi, che è freddo davanti a Rodolfo e insacca con un preciso rasoterra. Secondo gol in campionato per l’attaccante numero 9, già a segno all’esordio contro il Lecce e Monza avanti 1-0 all’intervallo.
Nella ripresa c’è Lupinetti per l’acciaccato Zanaboni tra i biancorossi, che cominciano forte come nel primo tempo. Poco più di 30 secondi e Longhi premia l’inserimento di Diene che si presenta davanti a Rodolfo, bravo a chiudere lo specchio della porta. Dal possibile 2-0 si passa un minuto dopo al 1-1. Gran parte del merito va a Ntanda, che va via in velocità a sinistra e mette in mezzo, dove Leonardi si fa trovare pronto per la deviazione vincente. Il Monza non ci sta e si rituffa in avanti: al 58’ i biancorossi chiedono invano un rigore per un’entrata in scivolata su Diene, fermato al momento del tiro da ottima posizione. La temperatura si abbassa nella ripresa col calare del sole e la partita si infiamma. Al 64’ la Sampdoria resta in dieci, perché Ovalle Santos stende Martins e si prende la seconda ammonizione. Gli ospiti comunque non si arrendono e hanno due buone occasioni per segnare con Forte, che non sfrutta il gran lavoro di Leonardi mancando la deviazione al 75’ e calciando alto al 78’.
Si ha la sensazione che nel finale possa succedere di tutto ed è proprio quello che accade.
Nel primo minuto di recupero, Nené si procura un rigore per fallo di D’Amore e dal dischetto Domanico segna il 2-1 che sembra regalare l’incredibile vittoria al Monza al 93′. Purtroppo per i biancorossi però, la Sampdoria riesce ad acciuffare subito il 2-2 con il guizzo di Forte, che riscatta gli errori di mira precedenti infilando Ciardi da pochi passi al 94′.
Finisce 2-2 al Centro Sportivo Silvio e Luigi Berlusconi-Monzello.