
Marcatori: 16’ Corfitzen (L)
Lecce (4-3-3): Borbei; Munoz, Pascalau, Bruns (88’ Russo), Samek; Vulturar, Berisha (80’ Ciucci), Corfitzen (58’ Bruhn); Burnete, Salomaa (58’ McJannet), Dorgu. A disposizione: Leone, Daka, Kausinis. All. Coppitelli.
Udinese (3-5-2): Piana; Abankwah, Cocetta, Guessand; Iob (78’ Lozza), Centis (54’ Zunec), Castagnaviz (78’ Russo), Pejicic (63’ Bassi), Buta; Asante, Semedo. A disposizione: Mosca, Di Lazzaro, Nwachukwu, Nuredini, De Crescenzo. All. Sturm
Ammonizioni: 38’ Abankwah (U), 52’ Vulturar (L), 74’ Castagnaviz (U), 76’ Bruns (L)
Partita complicata in Puglia per i bianconeri di mister Sturm, contro i giallorossi del Lecce primi in classifica, a quota 43 punti. La prima occasione da gol arriva sulla testa di Dorgu, che anticipa tutti sul cross da calcio di punizione e sfiora la traversa friulana, ma Piana era comunque ben piazzato per una eventuale respinta. Al 12’, la bella azione dell’Udinese porta Centis alla conclusione di prima intenzione, dopo una bella sponda di Semedo, che viene però ribattuto dalla difesa di casa. Passa in vantaggio il Lecce al minuto 16: il colpo di testa di Burnete si trasforma in un assist per Corfitzen che, tutto solo davanti alla porta, appoggia in rete. Nella parte centrale del primo tempo, i bianconeri mantengono il possesso palla e dettano il ritmo di gioco, mentre il Lecce, chiuso dietro, cerca di colpire in contropiede. Alla mezzora, l’Udinese si spinge in avanti e conquista un calcio di punizione dal limite: sulla battuta va Centis, ma la sua conclusione viene bloccata a terra da Borbei. Gara che diventa molto fisica nell’ultima frazione di gioco, con molti contrasti a centrocampo e nessuna costruzione, da ambo le parti, che possa impensierire le difese avversarie.