Primavera 1, i tabellini le cronache e i commenti della 5a giornata

Primavera 1, tabellini cronache e commenti della 5a giornata
Udinese-Atalanta 1-4
A Lignano finisce 1-4 per i nerazzurri
Manca ancora l’appuntamento con il primo successo stagionale la Primavera di Igor Bubnjic, che a Lignano viene sconfitta dall’Atalanta – reduce dal successo in Youth League contro l’Arsenal – per 1-4.
I nerazzurri impongono da subito i loro ritmi e colpiscono un palo già nei primi dieci minuti con Bonanomi, trovando poi subito dopo il gol del vantaggio su una leggerezza di Guessand, che si fa rubare il pallone da Fiogbe, il quale confeziona così l’assist per Riccio.
Lo stesso Riccio trova il raddoppio quattro minuti dopo con una splendida punizione e dopo un’altra decina di minuti di gestione nerazzurra arriva anche il terzo gol, con Baldo che deve solo spingere dentro il suggerimento di Simonetto.
A quel punto l’Udinese prova a farsi vedere prima con Bonin e poi con Pejicic, ma l’Atalanta sviluppa il suo gioco con serenità e ha un’altra occasione sempre con Baldo.
Al rientro dagli spogliatoi i nerazzurri trovano subito il quarto gol con una pregevole conclusione da fuori di Simonetto, segue un mini-forcing dell’Udinese che porta al gol del -3 con Polvar che emerge vincitore da una mischia in area.
C’è spazio anche per una bella parata di Kristancig sul colpo di testa di Armstrong e per le occasioni – senza grandi pericoli per la difesa atalantina – di Pejicic e Barbaro, mentre la difesa bianconera è brava a chiudere su Riccio, servito da Fiogbe al termine di un’azione personale.
Negli ultimi scampoli di gara i ritmi inevitabilmente si abbassano, ma entrambe le squadre provano a trovare un’ulteriore rete: prima l’Atalanta con Fiogbe, poi l’Udinese con Pejicic, che si crea lo spazio per tirare ma trova l’opposizione di Torriani.
Cerca la gloria in due occasioni anche il neo-entrato Camara ma non c’è abbastanza tempo, il fischio finale certifica il risultato di 1-4.
Udinese-Atalanta:
Udinese (3-5-2): Kristancig; Bozza, Guessand, Olivo (dal 1’ st Polvar); Shpuza (dal 1’ st De Crescenzo), Barbaro (dal 29’ st El Bouradi), Conti (dal 43’ st Cosentino), Demiroski (dal 1’ st Danciutiu), Lazzaro; Pejicic, Bonin.
A disposizione: Malusà, Del Pino, Busolini, Cella, Landolfo, Vinciati. All. Bubnjic.
Atalanta (3-5-2): Torriani; Bilac, Ghezzi, Armstrong; Simonetto (dal 43’ st Isoa), Riccio (dal 33’ st Martinelli), Bonanomi (dal 43’ st Mensah), Mencaraglia, Gobbo; Baldo (dal 15’ st Artesani), Fiogbe (dal 33’ st Camara).
A disposizione: Bugli, Leto, Tavanti, Steffanoni, Bonsignori, Capac. All. Bosi.
Arbitro: Andreano
Assistenti: Laghezza – Cerrato
Marcatori: Riccio (A) al 13’ st e al 17’ st, Baldo (A) al 26’ pt, Simonetto (A) al 4’ st, Polvar (U) al 11’ st
Ammoniti: nessuno
Espulsi: nessuno
Note: 2’ di recupero nel primo tempo, 4’ di recupero nel secondo tempo.
Bologna – Cremonese 4-4
BOLOGNA: 1 Pessina, 3 Puukko, 4 De Luca (46’ 2 Markovic), 15 Papazov, 24 Baroncioni; 10 Menegazzo, 31 Karlsson (63’ 8 Lai), 5 Labedzki (64’ 14 Tirelli); 32 Byar, 9 Ebone, 11 Ravaglioli (72’ 7 Mangiameli).
A disposizione: 12 Happonen, 17 Gattor, 18 Castillo, 19 Nesi, 25 Tonin, 29 Mazzetti, 30 Oliviero.
Allenatore: Rivalta
CREMONESE: 31 Tommasi, 4 Duca (46’ 7 Nahrudnyy), 5 Prendi (90’ 24 Pavesi), 36 Zilio; 27 Triacca, 8 Lottici, 21 Lordkipanidze, 14 Tosi (80’ 47 Gashi); 29 Spaggiari (81’ 73 Bassi), 10 Gabbiani, 9 Ragnoli Galli (89’ 90 Bielo).
A disposizione: 22 Malovec, 13 Marino, 19 Tavares, 23 Cantaboni, 72 Rama, 77 Sivieri.
Allenatore: Pavesi
ARBITRO: D’Eusanio di Faenza
MARCATORI: 5’ e 53’ Gabbiani (C), 12’ Ragnoli Galli (C), 23’ Byar (B), 42’ De Luca (B), 50’ Tosi (C), 75’ Mangiameli (B), 85’ Ebone (B)
AMMONITI: Karlsson (B), Lordkipanidze, Prendi, Basso (C)
Spettacolare pomeriggio al Centro Sportivo di Crespellano: Bologna e Cremonese pareggiano 4-4 e così entrambe le squadre salgono a 5 punti in classifica. All’inizio dei due tempi sono i grigiorossi ad andare due volte in doppio vantaggio, ma la squadra di Rivalta recupera con Byar e De Luca nel primo tempo, e con Mangiameli ed Ebone nella ripresa.
Dopo 5 minuti Gabbiani porta in vantaggio la Cremonese con un destro sul primo palo. Al 12’ gli ospiti raddoppiano grazie al sinistro al volo di Ragnoli Galli su un cross partito dalla sinistra. Il Bologna due minuti più tardi si rende pericolo con Labedzki, ma la sua conclusione in seguito a una bella combinazione con Ebone termine di poco a lato. Al 21’ è invece Menegazzo ad andar vicino al gol con un colpo di testa parato in angolo da Tommasi. Poco dopo, al 23’, Byar riesce a siglare la rete del 2-1 dopo un’azione insistita in area di rigore. Al 34’ la Cremonese colpisce una traversa con Ragnoli Galli in seguito a una buona opportunità per Labedzki dalla parte opposta. A tre minuti dall’intervallo, però, De Luca segna di prima intenzione direttamente da centrocampo un gol incredibile che vale il pareggio.
A inizio ripresa, al 50’, la Cremonese torna in vantaggio con Tosi, abile nel realizzare con il sinistro dopo un cross basso dalla destra. Tre minuti dopo è invece Gabbiani a firmare la sua personale doppietta. Al 57’ Ravaglioli non riesce ad indirizzare al meglio di testa, così come Menegazzo sugli sviluppi di un corner. Al 61’ è ancora Ravaglioli ad andare vicinissimo al gol a tu per tu con Tommasi. Dopo altri quindici minuti di pressione rossoblù è Mangiameli ad andare in rete con un puntuale tap-in dopo la traversa colpita da Byar. All’84’ Menegazzo è bravissimo a conquistarsi un calcio di rigore prontamente realizzato da Ebone un minuto più tardi. Prima del fischio finale c’è tempo per un altro ottimo intervento di Pessina e per un’occasione non sfruttata da Byar.
Cesena – Sampdoria 1-2
Reti: p.t. 27′ Ofoma; s.t. 1′ Perini, 27′ Patrignani.
Cesena (3-4-1-2): Veliaj; Pitti (31′ s.t. T. Zamagni), Dolce, Gallea; Manetti, Arpino (31′ s.t. Valmori), Ronchetti, Mattioli (29′ p.t. Papa Wade); Castorri; Perini (20′ s.t. Coveri), Tosku (20′ s.t. Ghinelli).
A disposizione: Montalti, Valentini, Domeniconi, D. Zamagni, Lontani, Abbondanza.
Allenatore: Campedelli.
Sampdoria (4-3-1-2): Ceppi; Ovalle Santos, Malanca, Zeqiraj, Gomes (31′ s.t. Rossello); Boiro Balde (1′ s.t. Patrignani), Valisena, Leonardi; Forte (37′ s.t. Bacic); Ofoma (31′ s.t. Giolfo), Ntanda.
A disposizione: Tomasella, Quochi, Sava, Genovese, Diagne.
Allenatore: Lupi.
Arbitro: Mirebella di Napoli.
Assistenti: Starnini di Viterbo e Fabrizi di Frosinone.
Note: ammoniti al 12′ p.t. Tosku, al 21′ p.t. Gomes, al 22′ p.t. Ntanda, al 46′ p.t. Arpino, al 10′ s.t. Ofoma per gioco scorretto; recupero 1′ p.t., 5′ s.t.; spettatori 150 circa; terreno di gioco in sintetico.
Empoli-Hellas Verona 2-0
Empoli: Fuscaldo, Moray, Bacci (72′ Trdan), El Biache (87′ Olivieri), Akpa-Chukwu (66′ Monaco), Cesari (72′ Bacciardi), Falcusan, Lauricella, Huqi, Popov (66′ Campaniello), Rugani. A disp.: Versari, Stickler, Bembnista, Tavernini, Orlandi, Olivieri, Pereira. All.: Birindelli.
Hellas Verona: Magro; Nwanege, Popovic (83′ Monticelli), Corradi; Agbonifo (72′ De Battisti), Szimionas (83′ Pavanati), Dalla Riva, Cisse, Barry (72′ Philippe); Vermesan, Ajayi (15′ Luna). A disp.: Ravasio, Kurti, Bancila, De Rossi, Scharner, Nwachukwu All.: Sammarco.
Arbitro: Sig. Di Reda di Molfetta.
Marcatori: 78′ e 89′ Monaco (E).
Ammoniti: Bacci, Barry, Moray, Luna, Bacciardi, Monaco.
Espulsi: Cissè
Nella sfida con l’Hellas Verona arriva la prima, merita vittoria della Primavera di mister Alessandro Birindelli. A decidere il match per gli azzurri è la doppietta nella ripresa di Salvatore Monaco. Ma è più in generale nell’andamento della partita che l’Empoli ha legittimano i tre punti al Centro Sportivo di Petroio. Iniziano bene i ragazzi gli azzurri, concentrati in fase di non possesso e pericolosi quando pungono in avanti con le iniziative di Akpa-Chukwu e di El Biache. Manca di fatto solo il gol. Uno, a Bodhan Popov viene annullato, mentre in un’altra circostanza è bravo Magro a spingere la palla sul palo. Si va al riposo sullo 0-0.
L’Empoli riparte come aveva terminato: con determinazione, voglia di andare a prendersi la vittoria. Ad inizio ripresa Magro salva su Akpa-Chukwu e successivamente stoppa anche il tentativo di Popov. Al 54′ Hellas Verona in dieci uomini per l’espulsione di Cissè. Adesso l’inerzia è ancora di più a favore dell’Empoli. Dentro Monaco e Campaniello escono Popov ed Akpa-Chukwu. L’impatto è semplicemente decisivo. Al minuto 78′, infatti, Monaco apre per El Biache, tiro sporcato da Magro sul quale si avventa Monaco che di destro trova il corridoio giusto. Empoli avanti. Hellas Verona che cerca di riprenderla lasciando inevitabilmente campo alle proprie spalle. Retropassaggio sbagliato di Philippe che viene intercettato da Monaco, freddo e lucido in area di rigore a superare Magro ed appoggiare in rete. Doppietta, 2-0. Gara chiusa. Prima vittoria in campionato per l’Empoli.
Torino-Cagliari 1-0
Marcatori: pt 20′ Gabellini
Ammoniti: pt 41′ Balde (C), st 43′ Raballo (T), st 48′ Dimitri (T)
Espulsi: st 46′ Raballo (T)
Torino (3-4-3): Plaia; Pellini, Mullen (st 16′ Atlee), Olsson, Marchioro (st 26′ Dimitri), Dalla Vecchia, Ciammaglichella, Mahari (st 16′ Liema), Krzyzanowski, Franzoni (st 26′ Raballo), Gabellini (st 42′ Rossi). A disp. Siviero, Desole, Galantai, Zaia, Tzouliou, Gueye. All. Tufano
Cagliari: Ciocci, Balde (st 17′ Nunn), Mamadou, Soldati, Marcolini (st 17′ Liteta), Cogoni, Grandu, Sulev (st 34′ Longoni), Bolzan (st 23′ Achour), Vinciguerra, Franke, Trepy, Yael. A disp. Auskelis, Arba, Pintus, Malfitano, Tronci, Marini. All.Pisacane
Le parole di mister Pisacane
Il Cagliari Primavera esce sconfitto di misura dal campo del Torino. Al “Valentino Mazzola” di Orbassano, i rossoblù combattono fino all’ultimo ma devono arrendersi al gol siglato al 20′ da Gabellini, che approfitta di un’indecisione difensiva e trafigge Ciocci con un sinistro preciso.
I ragazzi di Pisacane provano a reagire subito: Trepy si rende protagonista con uno slalom di alto livello che costringe Plaia a una parata decisiva, seguito da una punizione velenosa di Sulev che però non porta al pareggio. Il Cagliari spinge soprattutto nella ripresa, cercando con insistenza il pareggio grazie alle accelerazioni dello stesso Trepy e alle incursioni di Vinciguerra e Achour.
Nel finale, i rossoblù aumentano la pressione, specialmente dopo l’espulsione di Raballo (Torino). Il Cagliari non riesce a trovare il guizzo giusto per il pari, con l’ultimo tentativo di Achour che si spegne tra le braccia di Plaia. Una gara combattuta fino all’ultimo ma il risultato non premia il Cagliari nonostante una prova generosa e con tante occasioni.
LE PAROLE DI FABIO PISACANE
“Più che analizzare la sconfitta, farei un bilancio di queste prime cinque partite”, esordisce il mister rossoblù. Ai punti ci manca qualcosa, i ragazzi hanno sempre fatto la prestazione lottando dal primo all’ultimo minuto di ogni singola gara. Stiamo crescendo partita dopo partita. Tra le cinque squadre che abbiamo affrontato, sulla carta tre di queste arriveranno a giocarsi un posto alle fasi finali. La squadra non si è mai scomposta e oggi ha una grandissima autostima che deve mantenere. Bisogna avere rispetto di tutti e paura di nessuno, proprio come stanno facendo i ragazzi”.
“La prestazione non è mai mancata e ripartiamo da questo”, continua Pisacane. “Certo, avremmo potuto raccogliere di più, ma se questo non è accaduto significa che quello che abbiamo fatto nelle due fasi di gioco non basta per portare l’intera posta in palio a casa. In ogni partita si vedono notevoli progressi, indipendentemente da chi scende in campo. Da allenatore sarei più preoccupato se la squadra non facesse quello che le viene chiesto. Abbiamo cambiato sia nel modulo che in alcuni interpreti, è fisiologico doversi adattare, unitamente ai nuovi calciatori arrivati da fuori o saliti nel loro percorso di crescita all’interno del nostro vivaio. Speriamo di recuperare presto alcuni infortunati ed inserire sempre di più dentro al progetto i nuovi arrivati. Il campionato Primavera storicamente è sempre stato molto equilibrato, è fondamentale rimanere lucidi e compatti, sono convinto che quanto oggi stiamo lasciando per strada, non solo per demeriti nostri, lo riavremo indietro”.
Sguardo dunque al futuro. “Dovrò essere bravo nel fare capire ai ragazzi che l’unico tempo in cui abbiamo veramente il potere di incidere è il presente, non possiamo focalizzarci sul futuro ipotetico. Andiamo avanti perché sono straconvinto, ora più che mai, che ci toglieremo grosse soddisfazioni anche quest’anno. Non ci dobbiamo fare contagiare dalla negatività che in questo sport è sempre dietro l’angolo”.
Inter – Milan 1-3
MARCATORI: 17′ Dutu (M), 29′ Ibrahimovic (M), 44′ Mosconi (I), 45+2′ Bonomi (M)
Inter (4-3-3): 1 Calligaris; 2 Aidoo (46′ 18 Della Mora), 26 Garonetti, 5 Alexiou, 17 Motta (70′ 3 Cocchi); 8 Zarate, 14 Bovo (60′ 4 Zanchetta), 7 Berenbruch (46′ 29 Topalovic); 30 De Pieri, 11 Spinaccè (60′ 9 Lavelli), 18 Mosconi. A disposizione: 21 Zamarian, 6 Maye, 16 Venturini, 24 Re Cecconi, 27 Pinotti, 28 Romano. Allenatore: Andrea Zanchetta
Milan (4-3-3): 12 Longoni (55′ 1 Colzani); 2 Bakuone, 13 Dutu, 6 Paloschi, 98 Magni (63′ 29 Perera); 8 Sala, 74 Stalmach, 34 Comotto; 30 Bonomi (83′ 15 Parmiggiani), 20 Turco (83′ 71 Siman), 11 Ibrahimovic (63′ 99 Scotti). A disposizione: 3 Nissen, 4 Mancioppi, 5 Perin, 7 Perrucci, 25 Ossola, 33 Colombo. Allenatore: Federico Guidi
AMMONITI: Comotto (M), Bakuone (M), Alexiou (I), Dutu (M)
Arbitro: De Angeli Assistenti: Morea, Tesi
Si chiude con il risultato di 3-1 in favore del Milan il derby valido per la 5ª giornata del campionato Primavera: per i nerazzurri in gol Mosconi
Stop per l’Inter di Zanchetta, che dopo i convincenti successi contro Cagliari e Manchester City, si ferma nel derby valido per la quinta giornata di Campionato. Al KONAMI Youth Development Centre succede tutto nel primo tempo: i nerazzurri mostrano un buon approccio al match, ma al 17′ vanno sotto dopo il gol di Dutu, con il Milan che raddoppia alla mezz’ora con Ibrahimovic. Nei minuti finali Mosconi accorcia le distanze ma tre minuti dopo Bonomi ripristina il doppio vantaggio rossonero su rigore e fissa il risultato sull’1-3.
Sono di studio i minuti iniziali del match, con le due formazioni che cercano varchi per creare pericoli e i primi squilli nerazzurri che arrivano con De Pieri che ci prova dalla distanza, con Berenbruch di testa e con Spinaccè che sfiora il vantaggio in scivolata davanti a Longoni ma viene fermato dall’estremo difensore rossonero. Il Milan si dimostra da subito cinico e dopo la serie di occasioni dei nerazzurri, si porta in vantaggio con la rete di testa di Dutu e raddoppia con Ibrahimovic alla mezz’ora. L’Inter cerca la reazione con Bovo, fermato da Longoni e accorcia con Mosconi che chiude in porta dopo una bella ripartenza mettendo in rete il suggerimento di De Pieri. I nerazzurri cercano di riprendere il match ma tre minuti dopo, nel recupero della prima frazione, il Milan ripristina il doppio vantaggio con il gol dal dischetto di Bonomi dopo l’intervento di Aidoo su Magni, tra gli uomini più pericolosi della formazione ospite.
Nella ripresa Zanchetta ridisegna la squadra e tenta di ribaltare le sorti della sfida. Le occasioni più limpide sono quelle di Lavelli che all’ora di gioco sfiora di testa a due passi dalla porta il traversone di Mosconi e al 90′ non arpiona per pochissimo il pallone davanti a Colzani, subentrato nel corso del secondo tempo su Longoni. Nel recupero c’è spazio per un’ultima incursione nerazzurra con Topalovic che controlla e tenta il tiro ma viene fermato da Paloschi.
Lecce-Juventus 3-3
Campionato “Primavera 1” – 5ª giornata
Lecce-Juventus 3-3
Centro Sportivo “Deghi” – San Pietro in Lama (LE)
Marcatori: 21′ pt Vacca (J), 43′ pt Pacia (L), 46′ pt Pacia (L), 2′ st Florea (J), 10′ st Delle Monache (L), 23’st Ventre (J)
Lecce: Rafaila, Esposito (C), Addo, Gorter (33′ st Yilmaz), Winkelmann, Kovac, Delle Monache, Pacia (33′ st Van Driel) Ubani, Mboko (45′ st Agrimi), Bertolucci (24′ st Kodor). A disposizione: Verdosci, Russo, Pehlivanov, Minerva, Perrone, Zanotel, Pejazic. Allenatore: Giuseppe Scurto.
Juventus: Radu, Nisci, Martinez, Ripani, Crapisto, Vacca, (16′ st Finocchiaro), Di Biase (26′ st Pugno), Montero, Pagnucco (C) (16’cst Ventre), Florea (42′ Ngana), Bassino. A disposizione: Zelezny, Boufandar, Verde, Scienza, Sosna, Keutgen, Lopez. Allenatore: Francesco Magnanelli.
Arbitro: Colonnino
Assistenti: Gentile – Ferraro
Ammoniti: 42′ pt Pagnucco (J), 19′ st Pacia (L), 38′ st Mboko (L)
Partita scoppiettante e molto divertente in trasferta per la Juventus U20 che prima passa in vantaggio contro il Lecce, poi si fa rimontare nel finale di primo tempo e al termine di una ripresa altrettanto movimentata chiude sul 3-3 un match ricco di emozioni.
Riavvolgiamo il nastro e riviviamo insieme i passaggi salienti della gara, oltre alle parole di mister Magnanelli e al tabellino della sfida.
Gara bloccata e fase di studio nei primi 20 minuti della partita, prima che i bianconeri riescano a trovare la strada giusta per segnare il gol del vantaggio: ad andare a segno è Vacca, servito da Florea e abile a resistere alla carica di Addo prima di battere il portiere del Lecce con un tocco non forte ma molto angolato. È il vantaggio della Juventus Under 20, che controlla senza troppo affanno nei 15 minuti successivi della sfida – nonostante un paio di sussulti e opportunità da parte del Lecce con Bertolucci e Mboko. Prima dell’intervallo invece, i padroni di casa trovano la via della rete grazie al colpo di testa di Pacia che devia una punizione battuta da Delle Monache. Un gol che pesa nella testa dei bianconeri che nel giro di 120 secondi si ritrovano addirittura sotto nel punteggio: ancora Pacia in rete che da due passi approfitta di un paio di rimpalli e va a segno.
A fine primo tempo il Lecce è avanti per 2-1.
Nella ripresa si riparte subito forte. Passano due minuti e al 47’ va in gol Florea, regalando così il nuovo pareggio ai bianconeri: nell’azione che porta al gol, Vacca prova il tiro che viene respinto e il pallone arriva così al giocatore bianconero che, con il destro, la piazza sul palo lontano. Una rete che non porta però la squadra pugliese ad arretrare, in un match aperto e pieno di cambi di fronte: al 54’ infatti è di nuovo il Lecce a passare avanti, stavolta con Delle Monache che approfitta dell’incertezza di Montero rubando il pallone al giocatore juventino e facendo partire poi un grande tiro a giro che si insacca sul secondo palo. Il giocatore del Lecce ci riprova poi in un altro paio d’occasioni, ma a fissare il punteggio sul definitivo 3-3 è la rete dei bianconeri che arriva al minuto 68: Di Biase appoggia per Ventre, che, dal limite, calcia di collo mettendo palla all’angolino sul primo palo.
La Juve a quel punto non solo la riprende, ma tenta il forcing finale creando almeno altre 3-4 occasioni utili per colpire, ma non riuscendo a concretizzare al termine di una gara bella, divertente e spettacolare, terminata 3-3.
Mister Magnanelli ha commentato così lo scoppiettante pareggio per 3-3 in trasferta contro il Lecce nella gara valida per la 5ª giornata del campionato Primavera 1.
IL COMMENTO DI MAGNANELLI
«È stata una partita molto difficile. Abbiamo affrontato una squadra forte, tosta, che a mio giudizio reciterà un ruolo di primo piano in questo campionato. Per noi era la terza gara settimanale e ai ragazzi, prima di iniziare questa sfida, avevo chiesto di restare il più possibile “dentro” il match, soprattutto nei momenti complicati. Sono stati bravissimi perchè, nonostante le difficoltà, hanno difeso tutti insieme, con cattiveria, recuperando in due occasioni lo svantaggio senza arrendersi. Per noi questi sono tutti segnali positivi perchè significa che c’è grande unità di intenti. Sappiamo che abbiamo ancora ampi margini di miglioramento e con questa attitudine non sarà difficile continuare a crescere. Ci attende una settimana di lavoro, senza gare infrasettimanali, e ci servirà per prepararci al meglio in vista del prossimo trittico di gare che sarà estremamente impegnativo».
Monza-Lazio 1-1
MARCATORI: 11’ st Serra (LAZ), 23’ st Domanico (MON)
AC MONZA: Mazza, Colombo, Domanico, Martins (Bagnaschi 40’ st), Longhi (Nene 27’ st), Lupinetti (Miani 14’ st), Berretta, Crasta, Capolupo, De Bonis (Azarovs 26’ st), Zanaboni (Gaye 14’ st). A disposizione: Bifulco, Pedrazzini, Troise, Romanini. Allenatore: Cristian Zenoni
S.S. LAZIO: Renzetti, Ferrari, Nazzaro, Bordon, Petta, Di Tommaso (Pinelli 40’ st), Munoz Lopez, Serra, Sulejmani (Balde Balde 14’ st), Zazza, Milani. A disposizione: Bosi, Gelli, D’Agostini, Bordoni, Calvani, Farcomeni, Bigotti, Marinaj, Labranca. Allenatore: Stefano Sanderra
Ammoniti: Di Tommaso (LAZ), Sulejmani (LAZ), De Bonis (MON)
Arbitro: Sig. Manzo Giuseppe Maria (Sig. Caldirola Damiano – Sig. Cocomero Andrea)
Una giornata di sole al Centro Sportivo Silvio e Luigi Berlusconi-Monzello, cornice di una super sfida tra Monza e Lazio terminata 1-1, gara valevole per la quinta giornata di campionato.
Il Monza parte forte: propositivo, concentrato e determinato.
Il primo squillo della gara è biancorosso. Al 5’ Berretta serve sulla sinistra Capolupo, che trova il fondo e con un traversone cerca in area Zanaboni, ma il portiere è attento e blocca la sfera.
Un minuto dopo, Colombo duetta a limite dell’area con Berretta, che calcia in porta, ma prima Renzetti sventa la minaccia e respinge il pallone in calcio d’angolo, poi il direttore di gara ferma il gioco per posizione irregolare.
Al 13’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo è ancora il Monza a rendersi pericoloso: Berretta disegna in area per Lupinetti, che di testa trova la porta e viene fermato da un grande intervento del portiere.
Il Monza attacca con tanti uomini e la difesa biancoceleste è costretta a difendersi.
Al 23’ Mazza si prende la scena, alza il muro biancorosso e con una parata straordinaria nega il gol del vantaggio a Sulejmani, che servito in area da Nazzaro prova di prima intenzione a sorprendere il portiere.
La Lazio si fa vedere in avanti e al 36’ trova la rete del momentaneo vantaggio con Serra, annullata dal direttore di gara per un intervento irregolare ai danni di Lupinetti.
Al 43’, sullo scadere della prima frazione di gioco, i biancocelesti sugli sviluppi di un calcio d’angolo provano a impensierire la difesa biancorossa con Sulejmani, che controlla la sfera e calcia verso la porta, ma il pallone termina alla destra del palo.
Nella ripresa, il copione resta lo stesso: il Monza attacca da destra a sinistra alla ricerca di spazi, mentre la Lazio è costretta a difendersi e ripartire.
Al 11’ la partita si sblocca e Serra porta in vantaggio i biancocelesti.
La reazione biancorossa è immediata e al 17’ Longhi col sinistro calcia in porta e suona la carica ai suoi compagni. Il suo tiro è forte ma impreciso.
Il Monza attacca con forza alla ricerca del pareggio. Al 22’ Martins dalla sinistra si accende, entra in area di rigore, supera la difesa avversaria, viene atterrato e conquista un calcio di rigore. Dal dischetto Domanico è un cecchino: batte Renzetti e firma il gol del pari biancorosso.
Col passare dei minuti i ritmi aumentano ed entrambe le squadre attaccano alla ricerca del gol che varrebbe tre punti. Termina 1-1.
Nel prossimo turno, lunedì 30 settembre 2024 alle ore 16:30, AC Monza affronterà l’U.S. Sassuolo Calcio.
Roma-Sassuolo 0-0
Formazioni:
Roma: Marin; Mannini, Nardin, Reale, Litti (87′ Cama); Coletta (59′ Zefi), Romano, Di Nunzio (87′ Tumminelli); Graziani (C) (56′ Levak); Marazzotti, Misitano
A disposizione: Jovanovic, Seck, Mirra, Almaviva, Della Rocca, Sugamele, Marchetti.
All.: Gianluca Falsini
Sassuolo: Scacchetti (46′ Viganò); Parlato, Corradini, Macchioni, Benvenuti T.; Frangella (72′ Negri), Lopes, Leone (30′ Mussini); Knezovic, Bruno (C) (72′ Minta); Sandro (81′ Daldum)
A disposizione: Benvenuti G., Vezzosi, Seminari, Tomsa, Sibilano, Vedovati
All.: Emiliano Bigica
Arbitro: Sig. Maksym Frasynyak (sez. di Gallarate)
Assistenti: Sig. Francesco Raccanello (sez. di Viterbo) | Sig. Luca Granata (sez. di Viterbo)
Note: ammoniti 18′ Frangella (S), 45′ Graziani (R), 64′ Zefi (R), 79′ Misitano (R)
Gara di livello quella giocatasi oggi, sabato 21 settembre, al Tre Fontane, dove la Primavera del Sassuolo ha sfidato la Roma in trasferta per la prima volta dopo la Finale Scudetto della stagione scorsa. Un punto importante in una trasferta ostica per i ragazzi di Emiliano Bigica, che dopo una partita difficile e dall’altissimo dispendio energie fermano la striscia di sole vittorie dei giallorossi e si confermano in un buon momento di forma, in attesa della sfida di lunedì 30 al Ricci contro il Monza.
Primo guizzo neroverde al 2′, quando uno scambio Knezovic-Benvenuti sulla sinistra porta il terzino al limite dell’area avversaria e a guadagnare una punizione, calciata da Leone poco sopra la traversa.
Al 20′ un calcio d’angolo viene battuto corto da Leone e dopo uno scambio nello stretto entra in area Knezovic che lascia partire il sinistro sul primo palo, respinge in angolo Marin. Cinque minuti dopo è una bella combinazione sulla destra tra Bruno e Knezovic a portare i neroverdi a ridosso dell’area di rigore giallorossa, dove una giocata del centrocampista croato costringe la Roma al fallo ma il calcio di punizione finisce sull’esterno della rete.
Bella parata di Scacchetti al 35′: il portiere neroverde si allunga sulla sua destra per respingere la conclusione ad incrociare di Marazzotti. Cinque minuti dopo è ancora il numero 1 del Sassuolo a chiudere la porta: l’azione giallorossa si sviluppa sulla destra e il pallone arriva a Litti al limite dell’area, un bel sinistro costringe Scacchetti ad allungarsi e alzare la sfera sopra la traversa.
Tre occasioni per la squadra di casa nel lungo recupero assegnato dopo i primi 45′: nelle prime due la poca precisione e nell’ultima la coppia Scacchetti-Parlato tengono lo 0-0 fino all’intervallo.
Al 63′ primo squillo neroverde della ripresa, dopo un breve giropalla da destra a sinistra Bruno serve Knezovic al limite e il centrocampista numero 7 prova a calciare di mancino per sorprendere Marin, ma la conclusione viene smorzata ed è facile preda del portiere.
Cinque minuti più tardi è la Roma a presentarsi nell’area neroverde con Levak, ma il suo destro ad incrociare è largo. Più tardi tentativo dalla distanza di Marazzotti, bloccato da Viganò.
Nel recupero una punizione insidiosa di Mannini si abbassa verso il secondo palo, bravo e attento Vignò a respingere in angolo.
Triplice fischio che arriva dopo altri 5 minuti di recupero, Sassuolo che ottiene un punto in un campo difficile e ferma la striscia di sole vittorie dei giallorossi.
“Oggi ho visto concentrazione e determinazione, sono soddisfatto perché la squadra non ha avuto timore della Roma. Purtroppo i due infortuni ci hanno un po’ condizionato ma venire qui a Roma e strappare un punto non è mai facile per nessuno“. Questo il pensiero di Emiliano Bigica al termine dei 90 minuti. “I ragazzi si sono aiutati tutti e ne sono felice, anche se mi aspettavo di più in alcune situazioni di pressing o di ripartenza. Conosco le qualità dei miei giocatori e vorrei che provassero di più, perché queste situazioni ci avrebbero potuto avvantaggiare. Adesso abbiamo una settimana per recuperare in vista della sfida con il Monza perché serviranno ulteriori energie fisiche e mentali”.