Primavera 1, Cagliari – Torino 3-2

CAGLIARI-TORINO 3-2
Reti: pt 19’ Mutandwa, pt 26’ Dell’Aquila, pt 30’ Mutandwa, st 25’ Longoni, st 37’ Achour
Ammoniti: st 23’ Pintus, st 32’ Njie, st 35’ Muntu, st 37’ Rettore
Cagliari: Wodzicky, Arba (st 13’ Pintus), Idrissi, Sulev (st 29’ Achour), Cogoni, Balde, Mutandwa, Vinciguerra, Catena, Simonetta (st 39’ Malfitano), Marcolini (st 39’ Conti). A disposizione: Iliev, Renna, Grandi, Ardau, Bolzan, Franke, Marini. Allenatore: Pisacane.
Torino: Abati, Rettore, Savva (st 13’ Gabellini), Dell’Aquila (st 21’ Longoni), Perciun (st 1’ Ciammaglichella), Silva, Mendes, Dalla Vecchia (st 39’ Acar), Muntu, Franzoni (St 1’ Njie), Marchioro. A disposizione: Brezzo, Bellocci, Casali, Acar, Keita, Rasheed, Magui. Allenatore: Scurto.
Grandissima vittoria per la Primavera rossoblù che supera per 3-2 un Torino che occupa la seconda posizione in classifica nel campionato di Primavera 1: alla doppietta di Kingstone, realizzata nel primo tempo, hanno risposto prima Dell’Aquila e poi Longoni. All’85’ Achour, su calcio di rigore, regala la vittoria ai rossoblù.
Senza l’acciaccato Carboni, Pisacane opta per Balde e Sulev con Marcolini in mediana, mentre Simonetta supporta Kingstone e Vinciguerra. Davanti a Wodzicki il quartetto Arba, Cogoni, Catena e Idrissi.
Pronti, via e Kingstone ha la grande chance su assist di Vinciguerra: tiro che Abati para d’istinto. Al 13′ occasione per il vantaggio con Marcolini, che di testa incoccia sulla traversa. Il gol è nell’aria e Kingstone al 20′ svetta con elevazione e tempismo in corsa per l’1-0 sul corner di Simonetta. Il Cagliari comanda ma al 26′ un lampo di Dell’Aquila, bravo nel corpo a corpo e nel rasoterra, fa 1-1. Ma passano 3′ e Kingstone realizza: duello vinto e destro secco che non lascia scampo al portiere. Il primo tempo finisce così, dopo una fase finale di lotta e agonismo che non produce né occasioni né reti.
Cambia il Toro a fine primo tempo: entrano Ciammaglichella e Njie al posto di Franzoni e Perciun. Al 50′ occasione granata con Savva che calcia alto da dentro l’area di rigore. In casa Cagliari esce Arba per un problema alla spalla ed entra Pintus al 59′. I rossoblù si rendono pericolosi prima con Marcolini e poi con Vinciguerra: entrambe le occasioni terminano con la palla fuori. Il Toro trova il pareggio al 70′ con Longoni che di sinistro, su una punizione dal limite, la mette alle spalle di Wodzicki. Al 75′ entra Achour al posto di Sulev: è proprio l’attaccante francese dieci minuti dopo a guadagnarsi un calcio di rigore e realizzarlo, portando i rossoblù sul 3-2. Nei minuti finali i ragazzi di Pisacane lottano su ogni palla e portano a casa i tre punti.
Pisacane: “Vittoria che vale doppio”
Dopo la vittoria sul Torino per 3-2, Fabio Pisacane parla così ai microfoni dei cronisti presenti al Crai Sport Center di Assemini. Un successo che pesa per la classifica ma non solo, all’interno di un percorso di crescita costante del gruppo rossoblù.
GRANDE SPIRITO
“Sono felice per i ragazzi, si meritano questa soddisfazione di oggi e ce la meritiamo tutti insieme, perché frutto di lavoro quotidiano e di capacità di reagire ai momenti di difficoltà. Il Cagliari ha sbagliato pochissimo oggi e poco ha sbagliato in questa stagione, perché ci sta accusare delle battute a vuoto contro grandi squadre come Milan e Roma nelle ultime due settimane, così come però va ricordato quanto bene abbiamo fatto in altre circostanze, sia nel girone d’andata che in quello di ritorno. Il calendario asimmetrico non ci è sicuramente stato amico, portandoci in un breve lasso di tempo a incontrare in serie le più forti del torneo, ma noi dobbiamo guardare a noi stessi e lavorare nel dettaglio, solo così possono arrivare vittorie come quella odierna e si può dare seguito a un’impronta di lavoro e filosofia che io con lo staff abbiamo cercato di dare sin dal primo giorno nella parte finale della scorsa stagione in questa in corso”.
LA GARA
“Non ci siamo mai disuniti, non era semplice al cospetto di un Torino che non ha bisogno di presentazioni: abbiamo fatto la gara, sbloccandola e tornando avanti dopo il pareggio al primo e unico tiro in porta. Nella ripresa siamo rimasti lì a soffrire e controbattere, creando tanti presupposti per segnare, e poi subito il 2-2 su punizione abbiamo avuto la forza per vincerla e legittimare i tre punti. Dobbiamo continuare così, consci del nostro progetto che vede tanti ragazzi sotto età in campo e una serie di obiettivi che vanno al di là della partita a sé stante”.
I SINGOLI
“Achour e Kingstone? Non amo parlare dei singoli e non sarebbe giusto, perché qui c’è un gruppo che risponde presente sempre, al di là di chi va in campo e delle assenze. Sofiane sta maturando, già l’anno scorso fu importante nel rush finale per la salvezza, venendo dall’Under 18, quest’anno sta scalando gerarchie coi fatti e deve continuare così, con personalità, fame e intelligenza, capendo i momenti e le scelte dello staff tecnico. Kingstone oggi ha fatto una grande gara, ma ha sempre fatto molto bene, è normale che debba crescere imparando un mondo del tutto nuovo nel quale è arrivato a vent’anni, dovendo recuperare ora alcune cose che non ha visto nelle fasi precedenti della sua crescita calcistica: è un ragazzo che merita tanto e se lo sta prendendo lavorando ogni giorno dentro e fuori dal campo, anche a livello individuale”.