IL CAGLIARI VINCE LA COPPA ITALIA PRIMAVERA
I ragazzi di Mister Pisacane si impongono con un netto 3-0 sul Milan
MILAN: Longoni, Bakoune (63′ Perrucci), Dutu, Paloschi, Magni (80′ Asanji); Comotto (54′ Nissen), Eletu, Hodzic (54′ Sala); Liberali, Sia (63′ Scotti), Bonomi – A disposizione Colzani, Mancioppi, Parmiggiani, Ossola, Perera, Colombo, Asanji – All.: Guidi.
CAGLIARI: Iliev, Arba (58′ Langella), Cogoni, Franke, Grandu, Balde, Pintus, Marcolini (82′ Sulev), Liteta, Bolzan (58′ Trepy), Vinciguerra (58′ Achour) – A disposizione Auseklis, Collu, Malfitano, Simonetta, Ardau, Costa, Marini – All.: Pisacane.
ARBITRO: Frasynyak di Gallarate.
RETI: 20′ Vinciguerra. 36′ Bolzan, 69′ Trepy.
All`Arena Civica “Gianni Brera” di Milano il Milan e il Cagliari si affrontano per aggiudicarsi la Coppa Italia Primavera. Sono tremila gli spettatori accorsi nello storico impianto milanese per assistere alla Finale.
Nelle prime fasi di gara sono i rossoneri a rendersi più pericolosi. Dopo 9 minuti Eletu cerca l`iniziativa personale partendo dalla propria metà campo, ma il suo tiro da fuori area è debole e viene bloccato da Iliev. Dopo un sostanziale controllo del Milan è il Cagliari, alla prima occasione, a dimostrarsi cinico e passare in vantaggio grazie alla grande azione di Vinciguerra, che controlla un pallone difficile, rientra sul destro e con un tiro a giro sul secondo palo supera Longoni. Il Milan risponde con Comotto, liberato da Liberali, che da posizione defilata trova la pronta risposta di Iliev. Al minuto 36 i rossoblu segnano la rete del raddoppio: Vinciguerra scappa sulla destra e crossa in mezzo dove Longoni in uscita devia il pallone che però arriva sui piedi di Bolzan, che da posizione centrale deve solo depositarlo in rete per il 2-0. Prima della fine del primo tempo Sia si guadagna un calcio di rigore, ma la conclusione di Bonomi dal dischetto si stampa sulla traversa.
Nella ripresa il Milan prova a spingersi in avanti alla ricerca del pareggio, senza però creare particolari pericoli dalle parti di Iliev. Al 26` è invece il Cagliari a firmare la terza rete, con il tiro da fuori area di Trepy, che supera Longoni, complice anche la deviazione decisiva di Nissen. I rossoneri cercano di riaprire la gara e costruiscono una buona occasione con Paloschi, che calcia al volo dopo una buona torre di Nissen, senza però inquadrare la porta. A 11 minuti dal 90` azione manovrata dei rossoneri, con palla che arriva a Perrucci, il cui sinistro è respinto da un sempre attento Iliev.
Dopo 4 minuti di recupero il match finisce 3-0 in favore dei ragazzi di Mister Pisacane. Per il Cagliari si tratta del primo, storico trionfo in Coppa Italia Primavera.
A fine gara sul prato dell’Arena Civica “Gianni Brera” il portiere della Primavera rossoblù “Zari” Iliev e l’attaccante Alessandro Bolzan hanno parlato ai microfoni di Sportitalia celebrando la vittoria della Coppa Italia di categoria.
“Vincere la Coppa Italia è una grande gioia, ce lo siamo meritati, è il coronamento di grandi sacrifici”, ha detto Bolzan, autore del secondo gol. “Voglio ringraziare chi ci ha fatto arrivare sin qui e tutti i componenti della nostra squadra. I tifosi? Incredibili, ci hanno dato una grande spinta, sembrava di giocare in casa. Una grande emozione: con questa vittoria abbiamo scritto la storia”. Così il portiere bulgaro, protagonista anche oggi: “Ringrazio il popolo sardo, tutti i nostri tifosi che sono accorsi qui a Milano per sostenerci per questa finale. Il mister Pisacane? È una persona splendida, gli auguro di continuare così e arrivare sempre più in alto”.
Alessandro Vinciguerra e Andrea Cogoni hanno parlato in sala stampa con i media al termine della finale della Coppa Italia Primavera vinta per 3-0 contro il Milan.
Alessandro Vinciguerra da capitano ha alzato la Coppa al cielo. Sul campo è stato decisivo segnando il primo gol e costruendo l’azione per il raddoppio. “Quando sono rientrato sul destro per tirare, mi è tornato in mente la rete segnata alla Juventus: è andata esattamente così, come quella volta. Per me è una grande soddisfazione, il popolo sardo mi ha adottato da bambino. Non so cosa mi riserverà il futuro, ma devo tanto a questa gente e ho fatto di tutto per portare a casa questo titolo. L’ambiente era fantastico, sembrava di giocare in casa, i tifosi ci hanno seguito dimostrando di volerci bene. Abbiamo preparato bene la partita, dobbiamo sempre lavorare se vogliamo raggiungere i risultati. Non vogliamo fermarci, domenica abbiamo la Juventus. Una dedica particolare a Soldati, ora infortunato, e a tutti i nostri ex compagni: se siamo qui oggi lo dobbiamo anche al loro contributo”. Su Nicolò Barella, presente in tribuna: “Caratterialmente siamo simili, ci vediamo soprattutto in vacanza. Mi trasmette la voglia di vincere, ma non parliamo tanto di calcio”.
Andrea Cogoni, sardo di Selargius, è un pilastro della difesa, la migliore del campionato, che anche oggi si è dimostrata impenetrabile. “I numeri ci danno ragione, lo dobbiamo pure al grande aiuto fornitoci dagli attaccanti, oltre al lavoro dello staff che ci aiuta a migliorare. Il campionato è ancora lungo, vogliamo mantenere questo primato. Questo trofeo è un sogno che si avvera, non ho chiuso occhio stanotte, avevo in testa solo la vittoria, non riuscivo a pensare ad altro. Ancora non ci rendiamo conto di quel che abbiamo fatto, forse inizieremo a realizzarlo domani. Oggi siamo contenti, speriamo che questo sia solo il primo di altri traguardi, innanzitutto i play-off poi l’anno prossimo la Supercoppa. Siamo felici anche per i nostri tifosi, erano in tanti, abbiamo portato Cagliari a Milano”. Anche Andrea rivolge un pensiero al compagno assente: “Soldati per me è un fratello. Abbiamo saputo colmare la sua assenza, lui dà tanto a questa squadra anche quando non può dare il suo contributo sul campo”.
Un emozionato e gioioso Fabio Pisacane commenta così la vittoria della Primavera rossoblù nella finale della Coppa Italia contro il Milan, battuto 3-0.
Il mister, in sala stampa, viene introdotto e celebrato dal Direttore Generale Stefano Melis. “Voglio ringraziare a nome di tutto il club Fabio Pisacane, vogliamo dare il giusto tributo al nostro condottiero ideale. Portare un trofeo in Sardegna per noi è un grande orgoglio”.
FELICITÀ ED EMOZIONE
“Sono felice ed è inutile nasconderlo, dicono che la felicità duri pochi attimi e ora me lo godo. Come mi sono goduto l’avvicinamento a questa partita. È doveroso da parte mia ringraziare tutte le persone che sono venute fino a qui per accompagnarci in questo traguardo. Abbiamo avvertito un amore immenso dai nostri tifosi. E questo descrive tanto della forza di questo club che io ho vissuto anche da calciatore. La perfezione non esiste nemmeno dopo un trionfo, ho costruito una carriera con il profilo basso e da domani pensiamo alla Juve”.
LA FORZA DEL GRUPPO
“La cosa più bella di questo momento è proprio sentire i complimenti alla squadra. Io ho sempre detto ai ragazzi che da soli non si va da nessuna parte. Nello spogliatoio del Cagliari regna il “noi” e i ragazzi lo hanno dimostrato. Io ho sempre dato a loro coerenza e coscienza anche nei momenti difficili. Questa è una vittoria che parte da lontano, parte da Genova dove abbiamo fatto una vittoria incredibile di squadra. Ora mi sto rendendo conto quanto è difficile fare delle scelte da allenatore”.
IL PERCORSO
“Penso che quando un allenatore inizia a fare questo mestiere deve essere curioso, anche da calciatore ho sempre cercato di capire i meccanismi del calcio, cercando sempre di apprendere di più giorno dopo giorno. Ho sempre cercato di fare passare i miei valori ai ragazzi e sono valori che ho appreso dagli allenatori che ho avuto in carriera”.
MENTALITÀ
“Quando ho iniziato in panchina sono stati più gli altri a darmi questa lode di gestore, ma vedremo in futuro se è davvero così. Il mio motto è e resterà sempre quello di tenere il profilo basso senza avere paura di nessuno. Sognavo di vincere un trofeo, non mi aspettavo di farlo così presto. La Serie A per me vale un mondiale, specie per il mio fisico, l’ho sempre detto quando ero calciatore. Ma ci sono riuscito grazie al carattere e alla voglia di non mollare unita all’ambizione. Dedico la vittoria alla mia famiglia e a mio figlio Andrea che a scuola ha scritto una specie di tema dove scrive che non ero più presente a casa. Questa strada da allenatore fa capire anche questi sacrifici e ora è giusto dedicarla a lui. La mia storia? Penso tutti i giorni a quello che mi è successo nella vita con la malattia, è un ricordo passato e do ancora più valore alla vita adesso, sia nel quotidiano fuori dal campo che nel calcio. Al triplice fischio oggi ho provato una felicità dentro incredibile, pura e totale”.
MERITO ALLA SQUADRA
“Sicuramente il merito è dei ragazzi, sono loro che vanno in campo, io ho il merito di farmi seguire e cerco di farlo essendo molto partecipe. Sono convinto che con i giovani ci sia bisogno di grande partecipazione perché rimanere concentrati e attenti contro un avversario simile è fondamentale e non è semplice”.
Il presidente rossoblù Tommaso Giulini ha commentato a caldo lo storico successo dei ragazzi di mister Pisacane, per la prima volta nella sua storia il Cagliari si aggiudica la Coppa Italia Primavera.
UN PREMIO AL LAVORO DI TUTTI
“Una grandissima soddisfazione per un lavoro che parte da lontano, dal nostro responsabile Bernardo Mereu a tutte le altre figure del Club: Pierluigi Carta e Oscar Erriu, Roberto Muzzi e tutti gli altri. Tanti ragazzi sardi venuti su dal nostro vivaio, altrettanti stranieri che si sono integrati alla grande diventando quasi dei sardi d’adozione. È un trofeo bellissimo che premia il lavoro fatto durante gli anni, dal basso verso l’alto, come deve fare un Club come il nostro. Mister Pisacane ha fatto un lavoro straordinario, due stagioni fa ha preso il gruppo in zona retrocessione e oggi siamo arrivati qui. L’anno scorso avevamo sfiorato i playoff e per un soffio non li acciuffammo, ci andò il Milan e oggi è una sorta di rivincita”.
LA RETE SCOUTING
“Lo scouting del territorio nell’Isola è sicuramente fondamentale, c’è poi quello in Italia e all’estero, andando a trovare risorse laddove altri club magari non arrivano e riuscendo a valorizzare quelle che sono le nostre potenzialità. Questo puoi farlo solo se chi lavora nella Società ha grande competenza e senso di appartenenza, capendo bene cosa significhi rappresentare i colori rossoblù”.
L’ABBRACCIO DEI TIFOSI
“Oggi abbiamo vissuta una giornata splendida con la nostra gente, sono venuti in tantissimi dalla Sardegna nonostante i pochi voli a disposizione. Magari i nostri tifosi sarebbero stati anche di più. Avevamo accanto la nostra gente, molti nostri dipendenti e dirigenti che sono venuti con enorme piacere, davvero una gioia enorme per tutto il Cagliari e per la Sardegna. Ancora una volta abbiamo visto ciò di cui è capace il Cagliari. Abbiamo respirato aria di casa qui a Milano in uno stadio storico, complimenti alla Lega per avere organizzato questo evento e sono convinto che sarà sempre meglio negli anni, sperando magari di tornarci da protagonisti”.
SABATO CONTRO L’INTER AL MEAZZA
“Sabato abbiamo un’altra partita qui a Milano, questa volta con la prima squadra: speriamo di essere felici come oggi. Sarà una gara durissima come è ovvio, magari l’Inter sarà un pizzico più stanca dopo la Champions League ma sicuramente dovremo fare la gara perfetta, stiamo bene e vogliamo dare come sempre tutto per inseguire l’obiettivo. Non sarà semplice, ma questa squadra ha dimostrato di sapersela giocare contro chiunque”.
