Intervista al DS del Tigre Giuseppe Sicignano

Un passato tra i professionisti con Nocerina e Juve Stabia, diversi campionati di eccellenza, promozione e calcio a 5 vinti in campania, ed ora al secondo campionato da direttore sportivo del Tigre Calcio a Roma, come ce lo spiega ?
“Con l’ultima stagione da dirigente della Juve Stabia in B avevo smesso col calcio. Poi il trasferimento a Roma per lavoro ed il richiamo del campo irrefrenabile che mi ha portato prima all’Albula 4 anni fa e poi al Tigre”.
Giuseppe Sicignano un nome e cognome che nel professionismo in Campania contava molto fino ai dilettanti laziali, ce lo permetta, un salto all’indietro da vertigini: “Come le dicevo sono tornato per il richiamo del campo, per passione. Il calcio da quasi 10 anni per scelta non e’ più il mio lavoro e me lo godo tra i dilettanti laziali, che spesso per organizzazione e strutture è di gran lunga superiore anche ad alcuni clubs professionistici del sud Italia”.
La sua realtà si chiama Tigre Calcio, attualmente prima in classifica nel girone G a punteggio pieno. Qual è il vostro obiettivo? “Spero di non dare un dispiacere al mio presidente ma ci mancano 23 punti per la salvezza. La nostra è una formazione a budget rimborsi da 0€, anche se la società non fa mancare davvero nulla, premi occasionali o ad obiettivi compresi. Col Dg De Santis abbiamo ponderato ogni acquisto o riconferma. Il margine di errore per noi è ridottissimo, ma sono davvero soddisfatto di quanto fatto”.
Se non siete tra i pretendenti per il titolo chi secondo lei può ambire al salto di categoria? “Sicuramente il San Cesareo. Per investimenti fatti, ma soprattutto per il tecnico De Matteis. Ne sentirete parlare di sicuro in futuro. Giovane ma molto preparato”. Solo San Cesareo? “Assolutamente no. C’è il Frascati che l’anno scorso è arrivato al secondo posto, il Valle Martella del bravissimo Ds Raponi che stimo molto, il Monteporzio di bomber Aiuti, la storica Cavese 1919 che con un po’ di fortuna abbiamo sconfitto domenica scorsa, ed infine Rocca di Papa e Semprevisa che hanno sostenitori da categorie superiori “.
Ed il Tigre? “Abbiamo un allenatore tra i migliori della categoria come Mimmo Tripodi, abbiamo riconfermato calciatori ricercatissimi del calibro di Di Cicco, Spoletini, Pierguidi, Mancini e Frezzotti, a cui abbiamo aggiunto un attaccante dal passato importante come N’Dri e tanti giovani di belle speranze che abbiamo visionato l’anno scorso e poi scelto per il nostro team”. Salvezza a parte cosa si aspetta nell’immediato dal suo Tigre? “Di vedere i ragazzi con la maglietta sudata anche in pieno inverno al termine di ogni allenamento e partita. Spero poi di rivedere presto in campo gli infortunati Ventura e Dibba che nella passata stagione sono stati con Di Cicco i nostri migliori marcatori”.
Siamo arrivati alla fine , ci dica la verità, dove può arrivare questo Tigre? “Facciamo altri 23 punti e poi le risponderò “.
Giorgio Lanza