L’Isola del Gallo

Metà del sedicesimo secolo, quando un esausto Pizarro vide che non solo i desiderati rinforzi non sarebbero mai giunti ma che il suo sogno gli stava sfuggendo come sabbia tra le dita, non trovò di meglio che impugnare la spada e tracciare una linea sulla spiaggia: da questa parte pena, fame, sete, fatica, malattie e chissà cos’altro, chi si sente in grado di affrontare il pericolo e di vincerlo, dall’altra parte coloro che saranno spaventati dalla nostra audacia, ritornino pure indietro.
In 12 varcarono quel segno lasciato tra i granelli di sabbia, mettendosi a fianco del loro capitano.
Così mi vien da immaginare mister Motta, sul campo di allenamento, chi vorrà lottare per grandi traguardi dovrà aspettarsi grandi fatiche.
Ed è con questo spirito che il Pordenone è sceso in campo, domenica due dicembre, sul campo in erba di Tiezzo, avversario il Vicenza capolista, sette vittorie di fila e con 40 gol il miglior attacco del girone.
Davanti a circa 150 spettatori, alle 11.30 di una mattinata grigia e fredda, il direttore di gara Vriz fischia il via alla contesa, padroni di casa in total black, ospiti con la tradizionale tenuta biancorossa.
Primo minuto: l’estremo vicentino in dribbling su Guadagnin, il pubblico ospite accompagna il gesto con un sospiro di sollievo. Venti secondi dopo Zanotel fa un sombrero su Pellizzari, addomestica il pallone e serve in area Music che controlla di destro al limite sinistro dell’area piccola e tira di sinistro ad incrociare, l’occasione si spegne di un nulla oltre il palo.
Terzo: biancorossi in avanti, tentativi rintuzzati dalla retroguardia, Movio sulla corsia di sinistra trova Guadagnin in verticale, palla per Music sempre sul vertice dell’area piccola, il colpo di testa non ha forza, ma l’azione non si esaurisce qui, lo stesso numero 11 neroverde riconquista palla in pressing su Pettinà, palla a Tedino che di prima cerca Zanotel in inserimento in area, destro immediato e palla deviata dal provvidenziale intervento di Lattanzio.
Sesto: Fantin, oggi confermato terzino destro, lancia in verticale per la fuga di Music, difesa sorpresa, Capitan Zanata messo a sedere, rientro in area e tiro in contropiede sul primo palo, determinante la chiusura in angolo di Barbieri.
Settimo: gli ospiti si affacciano in attacco, sugli sviluppi di una rimessa laterale la palla viene crossata in area dove Tedino toglie con una magia (o con un colpo di mano) la palla a Lattanzio, l’arbitro non ravvisa irregolarità nonostante le proteste
Decimo: Maset dal limite della propria area lancia per Guadagnin sulla destra, contrasto con Barbieri vinto di fisico, il numero 9 si presenta in area ed il tiro sul palo più lontano va fuori di poco.
13’ Comuzzo interviene sulla mediana come un leone esce dalla foresta, serve Guadagnin sulla trequarti, tocco di prima per Music che aggiusta la palla per il veloce inserimento di Zanotel, finta su Lattanzio e tiro che sfiora l’incrocio.
15’ Vicenza pericoloso, Crestani conquista una palla sporca in area grazie al lavoro di Alessio, forte botta a colpo sicuro, Comuzzo recupera miracolosamente l’equilibrio e si immola, palla in angolo. Sul quale Zanotel esce palla al piede ed allunga per Guadagnin a centrocampo, gara di velocità vinta su Pettinà e tiro/cross da posizione decentrata, palla che si spegne di poco alta sull’incrocio dei pali più lontano.
21’ Nieddu pesca Guadagnin lanciato verso l’area con una palla alta, Lattanzio con un intervento alla Jackie Chan (o per i più maturi, alla Bruce Lee) ne spegne le velleità, il direttore di gara reputa l’arte marziale una tecnica sottovalutata nel calcio moderno e lascia correre.
31’ Nieddu con un filtrante in area non raccolto da Guadagnin e Music, sul veloce ribaltamento di fronte, Alessio trova con una precisa apertura sulla destra l’inserimento di Crestani, il destro viene neutralizzato con sicurezza da Giordano.
Si conclude con un nulla di fatto la prima frazione ma non sono mancate né le emozioni né le belle giocate. I giovani ramarri si sono fatti preferire per quantità di occasioni anche se hanno difettato di precisione, con un gran bel piglio hanno preso possesso della metà campo avversaria, il Vicenza è uscito alla distanza, dopo essere riuscito a resistere al fragore dei primi 20 minuti, mettendo in mostra qualità individuali e una gran dose di tecnica distribuita per tutti gli undici scesi in campo, una squadra consapevole della propria forza che ha provato ad imporre il proprio gioco, portando parecchi giocatori in attacco con il rischio di lasciare ampie zone di campo ai padroni di casa, una compagine ben equilibrata, pochi pericoli e pallino del gioco in mano.
Per il Vicenza avvicendamento Aprile e Mancini per Alessio e Zanata, il Pordenone schiera Comuzzo Francesco per Guadagnin.
36’ Maset in anticipo su Mancini, lancio immediato a cercare Comuzzo che scatta in posizione regolare dietro la linea difensiva ma incespica sul pallone
37’ il nuovo entrato Mancini cerca in area Crestani, Giordano esce ed anticipa l’attaccante.
40’ sempre Mancini di tacco per l’inserimento di Pettinà, Fantin ne rallenta la corsa quanto basta a Giordano per uscire e far sua la palla in presa bassa.
41’ Nieddu per Movio che dai 25 metri resiste ad una carica e prova il tiro, contrato da Crestani, la palla sorvola la linea difensiva, Bresolin esce con i giusti tempi e toglie la palla dai piedi di Music
43’ Manfredonia per Crestani il cui cross sorvola l’area di rigore, troppo alto e lungo per tutti.
44’ Fuori Savietto dentro Todesco
48’ insidioso tiro da fuori di Aprile, Giordano para, sulla respinta si avventa Pettinà il cui colpo di testa in tuffo finisce alto sopra la traversa
51’ rientra da un lungo infortunio Bledig, a cedergli il posto è Music
52’ rimessa dal fondo per il Vicenza, la palla è rilanciata centralmente in avanti da Fantin, intelligente velo di Comuzzo per l’inserimento di Zanotel dietro la difesa alta a centrocampo, il numero 10 tenuto in gioco da Bordignon si invola verso l’area, scarta sulla destra Bresolin ed elude anche il disperato intervento in scivolata dello stesso numero 5 sulla linea di porta, è il vantaggio per i padroni di casa!
56’ Giordano esce veloce ad anticipare l’inserimento di Mancini e fa correre Tedino sulla destra, palla in verticale per Zanotel che si lancia verso il fondo e mette una bellissima palla rasoterra per Comuzzo libero davanti alla porta, con mestiere Aprile in disperato recupero frana sui talloni dell’attaccante pronto a colpire, la sfera termina nelle mani di Bresolin.
È il preludio al raddoppio, azione tambureggiante dei padroni di casa, è Nieddu alla fine a cercare Comuzzo in area, intervento di Aprile in scivolata ad impedire l’assist, palla in area sulla destra, colpo di prima intenzione ad incrociare di Bledig che non lascia scampo a Bresolin.
Gli ospiti si rovesciano nella metà campo avversaria, è Lattanzio a pescare Pettinà in area sulla destra, palla indietro per Mancini appostato sul vertice dell’area piccola, la conclusione sul primo palo finisce abbondantemente fuori.
58’ Per i biancorossi fuori Barbieri e Crestani, dentro Pellizzaro e Scaglione
63’ fuori Movio, Zanotel e capitan Tedino dentro Lavina, De Marco e Parolari
65: su cross/campanile di Manfredonia dalla destra, Giordano esce di pugni a pulire l’area.
66’ angolo per il Vicenza, Pettinà trova la palla ma non la porta
69’ fuori un acciaccato Cocetta, minuti per Loisotto.
Il Pordenone esce vittorioso da una partita giocata a viso aperto da ambedue le squadre, i padroni di casa sono stati bravi a colpire gli ospiti nel loro momento migliore, gestendo poi il finale di partita senza soffrire.
La classifica si accorcia, il Vicenza mantiene la vetta, ma il trenino ora si è formato, con AlmaFano ad un punto, Piacenza a due e Pordenone a tre.
Il prossimo turno, dopo la pausa, vedrà il Vicenza ricevere il Piacenza per uno scontro di alta classifica, mentre i ramarri faranno visita ad una Imolese che dovrà cercare di accorciare il divario con le prime del girone.
Pordenone – Vicenza 2-0
Pordenone: Giordano, Fantin, Cocetta (Loisotto), E. Maset, P. Comuzzo, Nieddu, Movio (DE Marco), Tedino (Parolari), Guadagnin (Comuzzo F), Zanotel (Lavina), Music (Bledig).
Allenatore: Motta, a disposizione: Zanetti, Maset Y, Plai
L.R. Vicenza: Bresolin, Zanata (Aprile), Lattanzio, Pellizzari, Bordignon, Barbieri (Scaglione), Crestani (Pellizzaro), Manfredonia, Alessio (Mancini), Savietto (Todesco), Pettinà.
Allenatore: Bistore, a disposizione Morello, Giordani, Penzo, Shukolli.
Reti: st 18’ Zanotel, 23’ Bledig