
Il settore giovanile è il motore di una società, utile in ottica futura per poter seguire e curare tutti i giovani talenti fin dalla più tenera età. Al Chievo Women l’attenzione che viene posta sul vivaio è massima, con tantissimi investimenti che sono stati fatti, sia dal punto di vista delle strutture, delle attrezzature, ma anche nella scelta dei tecnici specializzati, preparatissimi e attenti ad ogni minimo dettaglio. Adesso che si è arrivati a dicembre, è arrivato il momento di tirare le somme di questi primi mesi, grazie all’aiuto del Responsabile Settore Giovanile Enrico Salgarollo.
Enrico, da dove iniziamo?
“Possiamo cominciare dicendo che siamo molto soddisfatti, con degli aspetti da migliorare. Questi richiedono particolare attenzione ma, visto il punto di partenza, ci riteniamo soddisfatti del percorso fatto fin qui. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno lavorato fino all’anno scorso e chi continua a farlo anche oggi, visto che se abbiamo una buona base è anche frutto del loro impegno.
Il settore giovanile è per me molto più di un serbatoio da cui la prima squadra può attingere, visto che dovrebbe essere il fulcro dell’attività di ogni società. I quasi due anni appena passati hanno determinato una pericolosissima frenata nella diffusione della pratica sportiva delle fasce in età evolutiva. A questo allarmante aspetto si aggiungono anche i numerosissimi abbandoni da parte degli iscritti in età scolare e prima adolescenza. Questo bollettino non ha di certo risparmiato il calcio femminile, a maggior ragione in una realtà circoscritta come la nostra.”
Com’è stato organizzato e com’è cambiato il settore giovanile?
“L’aspetto del vivaio del Chievo Women è cambiato. Oltre alla mia figura di Responsabile Tecnico, è stato introdotto anche un Responsabile Organizzativo, ovvero Luca Araldi, e un Responsabile dei Dirigenti, che è Loris Lubiato.
Inoltre, sono state inserite persone nuove in ogni categoria modificando radicalmente volto agli staff. Tutti gli allenatori sono in possesso delle qualifiche necessarie per guidare i gruppi squadra, ed i collaboratori, sopratutto nell’attività di base, sono giovani competenti e volenterosi, laureati in Scienze Motorie. Abbiamo messo anche le linee guida per la scuola portieri con due allenatori rispettivamente per Scuola Calcio e attività agonistica.
Ciò che ci interessa maggiormente sono i margini di crescita, a mio avviso importanti, nel breve termine. Il primo passo concreto è stato quello di cercare di riavvicinare le bambine e le ragazze e di accoglierne di nuove, indipendentemente dalla loro esperienza sportiva. Inoltre, siamo stati felicissimi di aver visto tornare coloro che erano con noi anche negli anni precedenti. Non è stato semplice ovviamente, con una situazione che permane tutt’ora, ma credo che sia il da farsi necessario per uscire dalle difficoltà in cui un po’ tutti ci troviamo.
Le nostre giovani hanno bisogno di un riferimento forte che, assieme alla scuola, possa garantire socialità, valori e abitudine all’impegno. Veder nuovamente i campi pieni dal lunedì alla domenica è motivo di grande soddisfazione e ci spinge a creare un’ambiente sempre migliore per le nostre tesserate e per le squadre che abbiamo il piacere di ospitare ogni settimana.
La cura degli spazi e delle risorse dev’essere fondamentale. A questo proposito il nostro centro sportivo viene seguito giornalmente dagli addetti per garantire le perfette condizioni del terreno di gioco e degli spazi circostanti. Ogni piccola modifica è atta a crescere e dimostrare professionalità pur nella semplicità. La struttura ha avuto anche delle migliorie negli ultimi tempi, come l’aggiunta di un’ampio spogliatoio, di una piccola palestra, di una direzione rinnovata e funzionale e di un nuovo impianto a Led per i nostri campi.

Enrico Salgarollo durante una partita della Primavera
Si può già tracciare un bilancio di questi primi mesi? Cos’ha funzionato e cosa magari no?
“Il bilancio è sicuramente positivo. Forse la voglia di far bene supera i risultati ottenuti finora, ma credo sia importante pensare sempre in grande per quanto possibile. L’obiettivo è quello di portare risultati tangibili ad una società che si sta dando tanto da fare per essere indipendente e permetterci di lavorare serenamente.
Dire che qualcosa non ha funzionato lascia un po’ il tempo che trova. Chiaramente il cambiamento porta con se degli adattamenti che possono creare conflittualità o diversi modi di vedere le cose. L’importante è che la direzione degli intenti sia comune e che tutti coloro che operano all’interno della struttura remino dalla stessa parte, perché se così non fosse le prime a rimetterci sarebbero coloro che vestono i nostri colori. Questa credo sia già motivazione sufficiente e necessaria per allinearsi e lavorare da vera squadra”.
Quali sono stati i punti cardine che si sono posti in questa annata, che verranno utili in futuro?
Come già anticipato il lavoro sul campo ricopre un’importanza fondamentale per far riavvicinare le nostre ragazze e far appassionare le nuove leve. Tutti gli staff, dai Primi Calci alla Primavera, stanno contribuendo a creare un ottima collaborazione grazie alla condivisione di idee e confronti che periodicamente si verificano nelle riunioni tecniche. Siamo solo all’inizio ma il tutto andrà via via mediato con l’introduzione di linee guida che, nel tempo, andranno a costituire una vera e propria programmazione. Ci teniamo molto a questo aspetto, perché la crescita dev’essere un graduale ma costante apprendimento senza ripetizioni o personalismi legati al credo del singolo allenatore.
L’attenzione è rivolta alla crescita della singola giocatrice, con l’intento di salvaguardare il percorso di ognuna, cercando di fornire gli spunti per garantire il massimo del miglioramento individuale. Infatti, il lavoro è studiato in maniera tale che ciascuna delle nostre ragazze si possa collocare negli anni a venire, continuando a praticare questo sport a qualsiasi livello, in base all’esperienza accumulata.
Inoltre, riteniamo molto importante la collaborazione dei dirigenti. Sono persone fondamentali, vicine all’ambiente, che si mettono a disposizione con passione per svolgere i compiti di collegamento tra società e genitori. Siamo consci di quanto sia decisivo il supporto delle famiglie stesse, imprescindibili ogni giorno per motivare ed educare le loro figlie alla bellezza dello sport ed all’impegno. Teniamo molto all’unione delle forze e siamo orgogliosi di chi ci ha dato fiducia e possiamo promettere che faremo il possibile per continuare a meritarla.
Il Chievo Women sbarca in Toscana: ufficiale l’accordo con la Pro Soccer Lab

Continua ad espandersi il nostro settore giovanile. Dopo l’ASD Venera e l’U.S. Cittadella, un’altra realtà è entrata a far parte del mondo Chievo Women, diventando società affiliata.
Si tratta della Pro Soccer Lab, con sede e campo di allenamento in località Casa Mora a Castiglione della Pescaia, nel grossetano.
Non si ferma quindi il progetto per allargare il bacino di utenza da cui attingere, così da poter accogliere il maggior numero di talenti, istruendo tutte le ragazze interessate fin da bambine, Tutti gli allenamenti saranno realizzati, nelle strutture di riferimento, grazie al preziosissimo aiuto degli istruttori del Chievo Women, altamente qualificati e preparati in ogni ambito
Per chi deciderà di iscriversi, si aprirà quindi la possibilità di entrare nell’orbita Chievo, formazione che milita ed è protagonista nel campionato di Serie B. Ma non c’è solo la Prima Squadra, visto che la Primavera, l’Under 17 e l’Under 15, partecipano ai campionati nazionali giovanili, affrontando i migliori team presenti della penisola italica.
| Pro Soccer Lab |
Club che opera dal 2015, con l’obiettivo di seguire i calciatori fin da piccoli, crescendoli dal punto di vista della tecnica e dell’individualità. Il loro Centro sportivo si trova in località Casa Mora, a Castiglione della Pescaia, ed è dotato di un campo in erba a 11, uno di calcetto, una soccer cage (gabbia per allenare nel 3 contro 3) e di una struttura composta da spogliatoi e uffici di segreteria. All’interno dell’impianto figurano anche un’area attrezzata con giochi per bambini e un’area relax, per genitori e visitatori. È possibile contattarli all’indirizzo mail: info@prosoccerlab.it.
“L’affiliazione con questa società nasce dalla volontà di creare in quel territorio un polo logistico per il calcio femminile – dichiara il Responsabile Società Affiliate Simone Lelli – . Con la dirigenza della Pro Soccer Lab, si è subito trovato un comune accordo per poter lavorare insieme. Si cercherà così di diventare un punto di riferimento sia per quelle ragazze che si avvicinano al mondo del calcio, ma anche per coloro che giocano già, magari nel maschile e hanno voglia di cimentarsi in campionati Nazionali o Regionali Fenminili.
Dal mio punto di vista, tutte le affiliazioni, che a me piace chiamare collaborazioni bilaterali, sono fondamentali in vista di una crescita futura, sia nostra, che loro. Infatti, la Pro Soccer potrà sicuramente imparare tantissimo seguendo i nostri insegnamenti e la nostra metodologia del lavoro a 360°. Anche il Chievo ne trarrà vantaggio, entrando a contatto con delle realtà locali ben radicate, così da poter accrescere ancora di più il bagaglio di conoscenza del mondo giovanile femminile, anche fuori regione.
Gli obiettivi a breve termine riguardano come prima cosa il riuscire a coinvolgere e poi ad aumentare il numero di iscritte nelle società, affinché possano diventare un punto di riferimento nel territorio. Abbiamo ovviamente diversi canali con cui agire, come open day congiunti, incontri formativi, confronti tra tecnici, allenamenti dedicati. Su quelli a lungo termine si cercherà intanto di crescere a livello di metodologia del lavoro, seguendo e curando le ragazze fin dai primi istanti. Si cercherà così di portare, in futuro, le giocatrici più meritevoli nelle nostre squadre giovanili e poi, perché no, anche in Prima Squadra. Sognare non costa niente, quindi perché non inseguire il sogno più grande“.
“Siamo davvero felici di poter ufficializzare l’affiliazione al progetto con il Chievo Verona Women – ha spiegato Benedetta Mazzini, presidente della Pro Soccer Lab –. Il calcio è uno sport universale, in cui uomini e donne devono poter esprimere le proprie potenzialità, divertendosi e facendo divertire. Siamo convinti che questo’accordo sia ovviamente un ottimo incentivo, ma sopratutto un punto di partenza importante per allestire la squadra femminile della Pro Soccer Lab, ospitando tutte le bambine e le ragazze del territorio che hanno voglia di giocare a calcio”.
In foto, partendo da sx: Isabelle Mariani, consigliere con delega allo sport del Comune di Castiglione della Pescaia; Simone Lelli, Responsabile Società Affiliate Chievo Women; Benedetta Mazzini, presidente Pro Soccer Lab
Ufficio Stampa – ChievoVerona Women F.M.