Il Discorso Del Presidente

Confesso che nello scorgere il Presidente avviarsi verso lo spogliatoio al duplice fischio che chiudeva una prima frazione modesta e zeppa di imprecisioni, ho temuto il peggio.
La passione non ha simpatia per la misura e le sue strade sono lastricate di abissi e vette senza un chiaro disegno.
Torneranno in campo?
Beh, sono rientrati tutti e 11 ed anche gli staff, gli allenatori, gli avversari, il pubblico, il cielo ed anche il sole, mancava solo il Presidente.
Non sono mancati nemmeno i due gol con i quali i padroni di casa hanno vinto le difese della Vis Pesaro.
Il capitano Comand con un tocco acrobatico su calcio d’angolo e Music dopo un’azione corale che ha coinvolto 8 giocatori e ha visto 13 passaggi prima dell’incornata vincente sul secondo palo. Qualche altra occasione non sfruttata da Parolari, tiro piazzato fuori di un nulla e Guadagnin, vola il numero 1 pesarese, un costante controllo della partita e della palla da parte dei giovani ramarri, nessun rischio.
Insomma, 2-0 e porta a casa.
Non conosciamo le parole ed i silenzi che hanno avuto vita nello spogliatoio, non ne conosciamo le corde toccate né gli occhi e le loro profondità, non abbiamo potuto seguire il movimento delle mani né riempirci le narici dei profumi del miele e dell’aceto.
Ma possiamo immaginare.
Ognuno può farlo, tutti lo sappiamo quanto si siano impegnati per tutto l’anno, quanti sacrifici abbiano fatto per primi proprio loro, quanti sogni vivano nelle loro coscienze, quante emozioni li agitino al momento di allacciarsi le scarpe, di sbattere i tacchetti all’uscita dallo spogliatoio.
Ognuno può sentire la loro felicità alla fine di una partita ben condotta o l’amarezza per qualcosa che poteva essere fatto meglio e non lo è stato.
Tutti noi vorremmo vederli sempre a mille, sempre sul pezzo, muoversi come una mano che si stringe e affonda il pugno, tutti vorremmo vederli vivere la partita della domenica come l’occasione per essere il meglio di quello che si è, tutti insieme, aiutandosi e premiandosi l’un con l’altro.
Tutti noi vorremmo, anche loro vorrebbero. In una vita imperfetta anche le partite non sono perfette.
Ma ogni domenica si ha la possibilità di impegnarsi per fare in modo che questa perfezione non sia così lontana, in ogni contrasto vinto, in ogni tiro ben indirizzato, in ogni scatto vincente, in ogni parata accompagnata dagli applausi, in ogni corsa a perdifiato dopo un gol segnato, le braccia che si stringono, la squadra che esulta tutta insieme.
Ogni domenica si può essere migliori, ci si prepara tutta la settimana, ci si prepara, se si è bravi, tutta la vita.
Pordenone – Vis Pesaro 2-0
Pordenone: Giordano, Fantin (50 Comuzzo P), Cocetta (63 Sperotto), Maset (67 Loisotto), Comand, De Marco (50 Nieddu), Lavina, Parolari (63 Movio), Plai (50 Guadagnin), Zanotel, Music (67 Abdiju). Allenatore: Motta, a disposizione: Zanetti, Comuzzo F.
Vis Pesaro: Raucci, Santini, Bonacin, Ugolini, DE Angelis, Restelletti (68 Sabbadini), Sciamanna, Cenerini (66 Giamprini), Pistarelli (36 Montesi), Cocchi (66 Scatassa), Adanti (44 Baioni). Allenatore: Gabbianelli, a disposizione: Petrucci.
Reti: 37’ Comand 58’ Music
Prossimo impegno del Pordenone: visita al Virtus Vecomp Verona, corsara nel girone di andata, con l’obiettivo di tenersi stretta la terza posizione in classifica e fare un grande balzo in direzione Playoff, occorrerà una prestazione maiuscola per sconfiggere una formazione in salute.