I cavernicoli

Entrare nel complesso di grotte di Pont D’Arc seguendo i passi dello sciamano, alla tremolante luce della sua torcia di legno, il capo chino, su un fondo scosceso, i sensi in allerta, il brillar in alto di un qualche minerale luminescente, fino ad arrestarsi nella grande caverna, le gocce d’acqua ad accompagnare il battito del cuore.
E poi il fuoco spinto in alto e le mandrie di lupi a destra, di là dei leoni, un isolato mammut rosso in fuga e poi il buio e parte quel suono gutturale che unisce i primati ai cro-magnon e piccole torce vengono accese mentre con i piedi si cerca di rimanere ben saldi sul terreno e le mani cercano altre mani, spalle, corpi.
Ed appaiono, spariscono, si voltano, corrono, le figure sembrano venire fuori dalla roccia e poi rientrarne dentro, in un ipnotico gioco di luce e ombra.
E l’odore acre della paura e della meraviglia sciolgono la tensione e accompagnano in disordinata fila indiana gli uomini di 30.000 anni fa verso l’esterno, l’uscita nel cielo puntellato da miriadi di stelle.
Ed è con la torcia che secondo un appassionato (di preistoria?) spettatore bizantino avremmo dovuto seguire la partita, noi scesi dalle steppe, prima di ritirarci al calar dell’oscurità nelle nostre segrete caverne.
Ed è con la torcia che forse questo premuroso sostenitore dei discendenti dei valorosi visigoti avrebbe dovuto cercare il gioco del Ravenna, così come Diogene andava per le strade a cercare l’Uomo.
Senza mai trovarlo.
Domenica 3 Marzo, presso il campo sportivo Vaienti sono scese in campo le compagini del Ravenna e del Pordenone per una domenica di sport, animi caldi e nervi tesi.
Partita combattuta, a farne le spese nel primo tempo due giocatori romagnoli, si lotta in ogni zolla di un campo dove dietro ad ogni rimbalzo si celavano insidie impensabili. Usciti vincitori gli ospiti grazie ad una rete di Guadagnin su assist di Music abile a sfruttare un rimpallo in area ed al raddoppio dello stesso Music su assist dai giri contati di Movio all’alba della seconda frazione. Andreani di ginocchio dimezza lo svantaggio e a nulla porta l’assalto finale, fatto di una serie di palle lanciate in area ben gestite dal portiere e dalla retroguardia naoniana.
Vittoria meritata per quantità di palle gol, successo importante per respingere gli attacchi di quarta e quinta forza del campionato, tenute rispettivamente a tre (fano) e quattro (imolese) punti di distanza.
Domenica il Pordenone riceverà al De Marchi la Vis Pesaro con l’imperativo di dare continuità a prestazioni e risultati. Ravenna chiamato a sovvertire il pronostico sul difficilissimo campo di Piacenza.
Ravenna-Pordenone 1-2
Ravenna: Basti, Bezzi, Montanari, Boccali, Vergani, Montanari, Ciani, Mazzavillani, Iacchetta, Andreani, Gabelli. A disposizione: Filipponi, Caniato, Canciulli, De Cesare, Irianni, Maioli, Monti, Sabbadini, Turchetta. Allenatore: Babini
Pordenone: Giordano, Fantin, Cocetta, Maset, Comand, Nieddu (De Marco), Movio, Lavina (Parolari), Guadagnin (Plai), Zanotel, Music (Abdjiu). A disposizione: Zanetti, Sperotto
Reti: 30’ Guadagnin , 36’ Music, 42’ Andreani (Ravenna)