TORINO – JUVENTUS 0-1. L’ideale sarriano sfida il nichilismo contemporaneo. Di Giuseppe Marchetta

Il termine nichilismo, o nihilismo (dal latino nihil, “nulla”), fu adottato in Germania dalla fine del XVIII secolo nell’ambito della polemica sulle conclusioni della filosofia di Kant. Acquistò in seguito il senso generico di critica radicale demolitrice di ogni filosofia che pretendesse di possedere un reale contenuto di verità. Si riferisce particolarmente al pensiero del filosofo Friedrich Nietzsche per indicare l’inevitabile decadenza della cultura occidentale e dei suoi valori. Ebbene il nichilismo oggi è parte preponderante della nostra cultura, ormai completamente relativista e priva d’ogni riferimento realmente oggettivo. Per esempio uno dei vari riferimenti che ha accompagnato l’arte, e non solo, nei secoli è il gusto della bellezza, del bello in sè e per se. Si pensi al mondo classico, alla bellezza di monumenti, statue, affreschi, edifici, che proprio per la loro bellezza sono a volte sopravissuti fino ai nostri tempi. Penso alla bellezza di Pompei o di Roma, ovvero Siracusa, Selinunte, Segesta, Paestum, Atene, Olimpia, Tebe, Argo, Micene. Sembra di toccare l’Eterrno, l’eternamente bello, solo al ricordo. Si consideri la musica, la bellezza di una sinfonia di Beethoven, ed il richiamo forte e deciso al Destino. O una poesia di Leopardi ed il suo dolce nufragar nel mare dell’Infinito. Ebbene oggi il richiamo al bello, alla bellezza oggettiva che non svanisce mai, non esiste più. Prevale il nulla, il nichislismo, il gusto del brutto. Halloween docet. Nel footbal per esempio conta solo il risultato, da raggiungersi in tutti i modi possibili, indipendentemente dal bel gioco. La Juve sarriana ha lanciato una sfida al mondo contemporaneo. Vorrebbe vincere attraverso il gusto del bello, del bel gioco. Ma evidentemente, come in tutte le sfide, l’obbiettivo non è poi così facile da acchiappare. I supporters bianconeri son titubanti, anch’essi avvinti dal conformismo e dalla logica del nichilismo. Figuriamoci poi chi sta al fi fuori del mondo bianconero! ossia coloro che guardano ai bianconeri talvolta con invidia, talvolta con odio, tal’altra con snobismo. La critica è unanime: il Napoli di Sarri era più bello! ed intanto la Juve va avanti per la sua strada, giocando ultimamente partitacce, ma raggiungendo comunque il risultato. Ci si metta che tutte le contendenti, ma proprio tutte, ogni volta che si trovano al cospetto di Madama, offrono il meglio di sé in fatto di cattiveria agonistica e nichilismo, al limite del cinismo: ovvero gioco sporco, al limite del regolamento e percentuale di realizzazione elevatissima: in genere basta un tiro per far gol alla Juve, magari pure sballato, tipo quello di Christian Kouamé in Juve – Genoa. Quando poi l’avversaro si chiama Torino FC, si salvi chi può! Maurizio Sarri sa che col Toro c’è sempre da sfangarla e non pretende il bel gioco a tutti i costi, avvinto ormai dalla logica di regime della sua Juve: bisogna vincere! gioca il solito 4-3-1-2 con: Szczesny; Cuadrado, Bonucci, De Ligt, De Sciglio; Bentancur, Pjanic, Matuidi; Bernardeschi; Dybala, Ronaldo. Mazzarri replica col congeniale 3-5-2, che spesso sa tanto di catenaccio, ovvero butta in mischia: Sirigu; Izzo, Lyanco, Bremer; Ola Aina, Rincon, Meité, Baselli, Ansaldi; Verdi, Belotti. Arbitra Doveri lo qual è già in mezzo al campo, attorniato dai 22 giocatori, guarda tutti con occhi da tigre, poi mette in bocca il fischietto, gonfia il petto nerboruto e fischia da rompere i timpani: si parte! 1′ il Torino ci prova subito su calcio d’angolo: Bremer colpisce di testa, ma Szczesny la prende. 8′ punizione in area Juve: il pallone non viene ripulito. Arriva Verdi che prova a calciare ma il pallone termina alto. 9′ conclusione della Joya a giro dal limite deviata in corner. 10′ Matuidi calcia il pallone da fuori, la palla finisce sul braccio di Meitè in area: Doveri decide di non assegnare rigore. Il braccio era attaccato al corpo. 11′ Szczesny anticipa il lanciatissimo Belotti in uscita fuori dalla sua area. 12′ sugli sviluppi di corner, deviazione improvvisa e ravvicinata di Belotti col pallone che va ad impattare sull’arto superiore di De Ligt, braccio che non è poi così largo. Come da regolamento non c’è penalty. 16′ l’ex Rincon recupera su Ronaldo e cerca il piazzato. Facile per Szczesny. 19′ tuffo in torsione betteghiana di CR7 sul cross di Bentancur, pallone fuori non di molto. 21′ tiro di Dybala al volo dopo lo scambio con Cristiano Ronaldo. Pallone alle stelle. 22′ conclusione senza pretese di Ansaldi lontana dalla porta di Szczesny. 25′ tiro di Belotti masticato dal limite e centrale. Blocca Szczesny. 27′ Pjanic pesca in area CR7 che controlla con il petto e calcia verso la porta. Alto. 29′ De Ligt atterra Verdi vicino alla metà campo. Proteste dei granata che volevano il giallo. 30′ Cuadrado anticipa Belotti con grande colpo di testa a togliere la palla dalla portata del Gallo. 32′ Bernardeschi arma la Joya che libera al limite calcia centrale. Respinta agevole per Sirigu. Poi l’azione sfuma. 36′ Belotti sulla destra affonda oltre De Sciglio, come il coltello nel burro, e assiste il rimorchio di Meite che calcia alto da ottima posizione. 40′ Bernardeschi va in percussione palla al piede sino in area del Torino. Poi il destro viene ribattuto da Bremer. 45′ Bonucci svetta di testa tutto solo sul secondo palo sull’assist di Pjanic. Con un riflesso strepitoso Sirigu riesce a deviare. 45+1′ ennesimo miracolo di Sirigu che riesce a respingere sulla linea un tap-in di De Ligt sul tiro-cross di Ronaldo. Sul prosieguo dell’azione l’olandese calcia sul fondo. Anche se Pjanic era stato poco prima atterrato al limite. Poi Doveri decide di mandare tutti al riposo. Mazzarri gongola ma nello stesso tempo gli girano ché secondo lui c’era rigore a favore, e ce l’ha coi gobbi, come ai tempi del Napoli. Sarri vuole vincere e basta e suona la carica. Si riparte. 50′ Izzo anticipa Bentancur in area. Potenziale buona occasione per i bianconeri. 53′ Bernardeschi fermato in offside. Il 33 era in posizione più che favorevole in area e il fuorigioco non c’era. 54′ fallo netto su Cuadrado non sanzionato, sul ribaltamento Bentancur è costretto a commettere fallo tattico su Belotti, ammonito. A Bonucci saltano i nervi e va a muso duro da Doveri a chiedergli dov’era. 57′ diagonale di Ronaldo affilatissimo ma Sirigu è ancora una volta strepitoso nell’intervento. Incredibile. 58′ acrobazia di Belotti che non trova però l’impatto col pallone da buona posizione. 62′ mancino da fuori di CR7 senza pretese. 63′ intervento duro d’Ansaldi su Bentancur, giusta l’ammonizione. 65′ Izzo a terra in area. Il difensore granata accusa Ronaldo di avergli rifilato un colpo a palla ferma. Non c’è nulla. 70′ Higuain va in strepitosa girata volante su punizione di Bentancur. Vola uno strepitoso Sirigu in corner. E’ il preludio. 70′ sugli sviluppi di corner da sinistra, ottima la sponda volante di Higuain che libera De Ligt al limite dell’area piccola per la girata volante vincente di destro. Vantaggio Juve e primo gol dell’olandese in bianconero! 71′ libero sulla sinistra in area Ansaldi mira al primo palo. Super parata garelliana di Szczesny coi piedi. 71′ cross di Verdi: il pallone attraversa tutta l’area ma nessun riesce a deviare. 73′ Higuain gira in porta un cross dalla sinistra. Attento Sirigu. 85′ doppia occasione Ramsey-Higuain: il gallese spara su Sirigu solo davanti alla porta. Il Pipita poi calcia alto. 90+2′ gol annullato a Bremer: il difensore granata era in netta posizione irregolare. E qui ha termine il match, in cui il Toro ha dato l’anima e, come da anni accade, la Juve ha fatto come il gatto col topo. Certo una Juve non bella, ma il Toro ha fatto di tutto per annichilire nichilisticamente Madama.
Amen
PAGELLE JUVENTUS:
SZCZESNY 6,5: bella parata di piede su Ansaldi: nulla più, dacché il Toro è davvero poca roba.
CUADRADO 7,5: sbalorditivo per la straordinaria continuità ad altissimo livello da inizio stagione. Ma dove vuol arrivare!? cosa ha portato dalla sua Colombia!?
BONUCCI 7: il Derby è sempre stato un cult per il Leo.
DE LIGT 7: in area propria deve imparare a tenere le mani dietro alla schiena, come fa Pjanic. E’ strettamente necessario, visto che nelle ultime 4 di Campionato ha sempre giocato di bagher nella propria area almeno una volta.
DE SCIGLIO 4: già sulla destra non è mai stato una furia. A sinistra è disastroso: gli avversari gli vanno via ognidove.
BENTANCUR 4,5: non riesco a vederne margini di crescita.
PJANIC 6: deve assolutamente tornare in condizione. Stava a meraviglia prima dell’inopportuno stop terapeutico.
MATUIDI 5: doveva essere la sua partita ed invece floppa.
BERNARDESCHI 4: al peggio non v’è mai fine. Nichilista come pochi.
RAMSEY 5: entra ma non incide. Ancora lontanissimo dalla buona condizione.
RONALDO 6: marcato stretto da Izzo come ai tempi della marcatura ad uomo, tipo Gentile su Zico o Maradona per intenderci. Oltrettutto il granata fa pure il furbetto, recitando spesso la parte della vittima.
DYBALA 5: stavolta stecca. Poco pericoloso in avanti, poco partecipe della manovra. Soffre tremendamente il catenaccio nichilistico torinista.
HIGUAIN 7: sarebbe dovuto entare prima. Col suo ingresso cambia l’inerzia del match. Grandissimo destro al volo in semigirata, su cui Sirigu compie il miracolo con gran colpo di reni.
SARRI 6: si lascia sovrastare dal nichilismo imperante ed il suo ideale di bellezza se ne va in soffitta.
ARBITRO (sig. Doveri) 6: stavolta c’è, ma per il più incallito dei granata, dov’era in occasione dell’ennesimo bagher di De Ligt!?
Voster
Giuseppe Marchetta