Stefano Sorrentino in ESCLUSIVA: “Gasperini ha cambiato il calcio. Rigori parati? Merito del mio istinto”
Stefano Sorrentino, storico portiere del nostro calcio, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Football News 24: insieme a lui abbiamo parlato delle sfide di Coppa Italia, in particolare di Milan-Lazio, e di alcuni dei momenti più importanti della sua carriera
Stefano Sorrentino, ex portiere tra le tante di Chievo e Palermo, continua tutt’oggi a essere un uomo di calcio. Non è mai stato un portiere banale, come confermato dallo stesso Antonio Di Natale, il quale lo ha sempre ritenuto uno dei migliori della sua generazione. Dai primi passi nella Juventus di Marcello Lippi, all’esperienza da attaccante con i dilettanti. Due maglie, quelle del Cervo e della Torinese, che hanno permesso a Sorrentino di riscoprire la passione del vero calcio, oltre a vivere un’inedita quanto bella esperienza con suo padre in panchina. Oggi, Stefano Sorrentino si divide tra il mestiere di opinionista e quello di procuratore, collaborando con Federico Pastorello, in rappresentanza di alcuni dei giovani più interessanti del panorama calcistico italiano. Noi però, non potevamo limitarci a parlare di questo, e gli abbiamo chiesto qualcosa in più sulla sua carriera. Sui suoi allenatori, ma anche sugli attaccanti che ha fermato, in particolare dagli 11 metri. Già, perché in due delle sue tante stagioni di Serie A, 2009-2010 e 2011-12, Sorrentino ha parato ben quattro rigori a quattro giocatori diversi. L’ultima sua “vittima” illustre è stato niente di meno che Cristiano Ronaldo, il 21 gennaio del 2019, quando CR7 sbagliò il primo rigore della sua esperienza bianconera. D’altronde, se ti trovi a un passo dagli occhi della tigre, e non ti chiami Sandokan, rischi di fare una brutta fine.
