JUVENTUS – BOLOGNA 2-1. Calcio di Sarri ormai punto fermo tra le onde del mare. Di Giuseppe Marchetta

In questa luminosità latente che va stemperandosi lemme entro ingialliti rossi autunnali e tenui grigiori, con vivido sapor d’umidiccio atlantico, sale vibrante un senso melanconico e bigio di caducità inesorabile e greve. Un brivido m’assale sprofondando il guardo su verso l’ultima stella e le galassie più remote e fuggenti. L’Universo lanciato verso il massimo di disordine ed entropia eppur così pervaso d’ordine assoluto e cosmico. Tutto par vagar dietro leggi mai scritte eppur perenni e vere, per cui nulla si distrugge ma tutto si trasforma in entità nuove e mai viste. Così in questo moto perenne ed universale, mutabile eppur eterno, come le onde del mare, appare là in mezzo un punto fermo: è la Juve di Maurizio Sarri, ontologicamente napoletano. eppur eticamente toscano, ossia senza peli sulla lingua e tigna tosta e vera. Così vedi la Juve giocare come incantevole coro muto pucciniano e meravigliosamente armonico: ogni componente seguir a perfezione lo spartito e qualche andante fronzolo mai di troppo. Vedi pur tu in prima persona ammutolito ed incantato, una squadra giocare alla perfezione per venti minuti, la Juve, il Pigmalione e CR7 il suo diadema. Poi Ronaldo andare al gol numero 701 per gli schierati e 719 per chi ne studia il Curriculum Vitae fino alla fine. Quindi Madama sedersi ed addormentarsi anche solo per un attimo. Prender gol assurdo e stupido al primo tiro dotto e bolognese, L’Universo tornar a far tremare vene e posl eppur Juve risorgere, salire in cattedra, dominare, trionfare con un Pjanic nuovo e superlativo, così come Juan Cuadrado e persino l’anziano Buffon che dell’Universo intero da l’idea dell’eterna espansione, andando a togliere, con giovanil colpo di reni ed al tramonto del match, un pallone ormai destinato a finir sotto la traversa per lo sghignazzo grasso e grosso dell’emiliano più incallito ed intortellito. Alla fine la gioia ha nuovamente trionfato allo Stadium come sempre gremito di colori e sapori bianconeri. Ma veniamo al dettaglio. ne vale anche sta volta la pena. Sarri alla viglia è preoccupato per via della precedente sosta causa Nazionali e company. Sicchè tiene all’erta i suoi, fa leggerissimo turnover, con Buffon anzichè Szczesny e Rabiot in luogo di Matuidi e basta. Gli altri sono i suoi pupilli titolarissimi. Sicchè schiera il suo ormai oliato 4-3-1-2 con Buffon; Cuadrado, Bonucci, De Ligt, Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Rabiot; Bernardeschi; Higuain, Ronaldo. Il convalescente Mihajlovic, solidamente e stoicamente appollaiato in panca, risponde col suo 4-2-3-1, ovvero con Skorupski; Mbaye, Danilo, Bani, Krejcì; Poli, Svanberg; Orsolini, Soriano, Sansone; Palacio. Arbitra il sig. Massimiliano Irrati di Pistoia il quale è là al centro del palcoscenico pervaso di luci spianate, lui ha occhi lucidi e l’animo teso. Conta i giocatori, ha in bocca il fatidico fischietto: all’improvviso fischia forte: si parte! 2′ tiro di Ronaldo con mancino masticato da fuori, pallone sul fondo. 9′ Bernardeschi prova l’assolo: bravo Mbaye a chiuderlo in corner sulla sinistra. 10′ De Ligt chiede un rigore: Bani gli mette il braccio sulle spalle e lo butta giù sugli sviluppi di corner. Lascia correre Irrati ma con tanti dubbi. 15′ controllo di petto del Pipita e sparo di controbalzo da fuori. Blocca centralmente Skorupski. 17′ Khedira arriva sul secondo palo dopo un bel cross di Ronaldo. La sua conclusione volante viene ribattuta. 19′ palla persa dal Bologna, Ronaldo recupera, punta Bani e lascia partire un destro che fulmina Skorupski sul suo palo. Juve 1 Bolo 0! 21′ acrobazia di Sansone con pallone fuori di qualche metro, grande azione di Orsolini sulla destra. 26′ Danilo il bolognese, solo in area, controlla e calcia di controbalzo beffando Buffon sul secondo palo. 27′ ammonito Sarri dopo proteste reiterate col quarto uomo. Il tecnico bianconero voleva un fallo per una spinta in area su Cuadrado nell’azione precedente al gol di Danilo. 31′ Sandro scende in fascia e spara. Risponde con la mano aperta Skorupski. 39′ Orsolini murato da De Ligt: si era liberato bene l’ex bianconero. Poi bravo l’olandese a recuperare. 42′ punizione di Pjanic: devia la barriera in corner. Ma Irrati assegna fallo da fondo. 44′ cross di Bernardeschi: Ronaldo non ci arriva di un soffio. Squadre al riposo per ordine d’Irrati. A Sarri girano un po’ per la superiorità dimostrata ed il poco raccolto in proporzione e sprona i suoi a tener alto morale, baricentro e concentrazione. Al Miha tutto sommato va benone e lui ci crede sempre. Avanti così. Si riparte! 47′ conclusione da posizione molto complessa di Juan Cuadradone che si perde sul fondo. 49′ grande azione di Rabiot che passa in mezzo a due uomini e mette in mezzo. Anticipato d’un soffio Bernardeschi lanciatissimo in estirada a porta vuota. 53′ colpo di testa di Ronaldo con immane avvitamento e super risposta di Skorupski che alza il pallone in corner. 54′ azione tambureggiante ed insistita di Madama in avanti. Batti e ribatti in area. Soriano perde il pallone, conclusione rimpallata di Ronaldo e poi piazzato facile per Pjanic, al suo 5° gol ufficiale da inizio stagione tra Juve e Bosnia. Superlativo. Madama di nuovo in vantaggio! 59′ gran botta di Khedira da posizione decentrata dopo una bella giocata di Higuain. Respinge Skorupski. 63′ superba conclusione di Higuain sull’assist di Alex Sandro. Super risposta di Skorupski che poi anticipa ancora il Pipita sul tentativo di ribattuta. 69′ cross di Cuadrado ma nessuno va in mezzo per spingere in rete il pallone. 75′ assistenza perfetta di Ronaldo per il Pipita che anticipa tutti in area ma centra Skorupski. Sulla ribattuta il tiro di Bernardeschi viene respinto da Danilo. 76′ Bernardeschi avanza centralmente, vede la porta e spara col mancino. Respinge ancora Skorupski. 79′ Buffon non rischia e devia in corner un pallone che si era impennato insidiosamente. 81′ fulminea ripartenza bianconera. Higuain serve Ronaldo in mezzo all’area il qual si gira e calcia col mancino. Risponde ancora presente Skorupski che si supera e devia in corner con la punta dei guantoni. 83′ pallone perso ingenuamente da Pjanic. Palacio calcia da fuori e la sporcatura di De Ligt apparecchia per Orsolini solo davanti a Buffon. L’ex Juve svirgola la conclusione. 90+2′ liscio in area di De Ligt: il pallone svirgolato gli rimbalza sul gomito. Intervento totalmente involontario, i rossoblu protestano a lungo ed Irrati riceve conferma dal VAR circa le regolarità del gesto del tulipano. 90+4′ Santander di testa centra il montante alto da zero metri poi il riflesso clamoroso di San Buffon sulla girata dello stesso attaccante. E qui chiude il sipario su di un match dominato in lungo ed in largo da una Juve ormai ampiamente sarriana, un po’ sprecona, di fronte ad un grande Skorupski ed un discreto Bologna che a momenti rubacchiava la partita. Ci ha pensato San Buffon, con i suoi 41 anni mai sentiti, a render giustizia terrena ai suoi.
Amen
PAGELLE JUVENTUS:
BUFFON 8: passano gli anni ma 41 son lunghi, però quel ragazzo ne ha fatta di strada e si ricorda sempre d’esser il numero uno!
CUADRADO 7,5: da inizio stagione il più continuo e forte. Non si stanca mai di fare il terzino e l’ala insieme per 90 e passa minuti a partita. Enorme.
BONUCCI 6,5: solita buona regia difensiva. Quasi preciso pure in chiusura.
DE LIGT 6: cresce alla grande in fase di costruzione. Sbava in alcune chiusure.
ALEX SANDRO 6: stavolta in controtendenza: bravino nelle incursioni offensive, incerto nelle chiusure difensive. Non riesce mai a trovare il giusto equilibrio. Valli a capire i brasiliani!
KHEDIRA 5,5: un poco fuori dai giochi a parte un paio di conclusioni.
BENTANCUR 5: ci mette poco dinamismo e poca voglia. Eppur è giovane e strutturalmente atletico.
PJANIC 7,5: grande regia quando riesce ad uscire dai blocchi di centrocampo. Segna di nuovo.
RABIOT 6: sta lentamente crescendo. Dovrebbe giocare un tantino di più.
MATUIDI SV: entra nel finale, nessuno se ne accorge.
BERNARDESCHI 5: il ruolo del trequartista non gli si addice perchè ha piede pesante e poco incline ad accarezzare la palla finalizzandeola all’imbucata vincente. Pare pure egoista e discontinuo. Da rivedere ma al massimo come mezzala scavallante alla Nicola Berti.
RONALDO 7: parte fortissimo, svariando su tutto il fronte offensivo e realizzando un gol superlativo, fatto di slancio e finezza. Si spegne e riaccende di continuo, con vistoso calo finale ma è comprensibile, poichè gioca sempre.
HIGUAIN 7,5: gioca totalmente a servizio dell’altro, ovvero della squadra. Pare cresciuto in umanità ed autostima enormemente.
DYBALA SV: non ha il tempo materiale per esprimersi.
SARRI 7: lui ci mette lo spartito ma deve saper trasmettere lo slancio ideale fino alla fine.
ARBITRO (Sig. Massimiliano Irrati di Pistoia) 5: non se la sente di concedere un rigore alla Juve, non vede l’irregolarità su Cuadrado nel pareggio bolognese, sorvola parecchio su alcune rudezze rossoblu.
Voster
Giuseppe Marchetta