Il Caffè della Vale: Avanza la Francia, si defila il VAR
Caffè in ritardo questa mattina, ma non sempre si può essere puntuali alle 7.00! Dunque è la Francia la prima finalista del Mondiale russo. Ieri sera si è sbarazzata agevolmente del Belgio, pur col minimo scarto. I rossi avevano iniziato bene, assediando gli avversari e sfiorando più volte il vantaggio, ma non erano riusciti a concretizzare, e come spesso avviene, nella ripresa hanno pagato il prezzo dei loro errori, subendo un unico ma decisivo punto da Umtiti sei minuti dopo la ripresa delle operazioni. La Francia poi ha controllato senza soverchi problemi, chiudendosi solo nei minuti finali e nel lunghissimo recupero.
Una nota relativa all’uso del VAR va fatta, dopo un avvio di Mondiale in cui ogni due per tre si ricorreva all’occhio elettronico ecco che nelle partite decisive la frequenza degli interventi della Var-Room è di molto diminuita, ieri addirittura zero. Partite più importanti, arbitri migliori e più capaci? Giocatori che han capito come funziona e stanno più attenti in area e a giocare la palla se temono di essere in fuorigioco? Giro di vite da parte dei vertici FIFA sull’inopportunità di utilizzare lo strumento in ogni occasione? Vedremo nelle poche ma fondamentali partite che mancano, due, la finale per il terzo posto è anacronistica e andrebbe abolita, come andrà.
E stasera? Stasera sarà scelta la seconda finalista e sarà una finalista che non ti aspetti. Se la Francia non era forse la prima favorita ma poteva essere tra le candidate ad arrivare in fondo, Inghilterra e Croazia potevano ambire a un quarto di finale. La stessa federazione della Regina ha un orologio nella sua sede che scandisce un count-down ai Mondiali del 2022 che dovevano essere quelli della svolta, del ritorno inglese ai vertici secondo l’ultimo piano d’azione della FA, e invece le lancette potrebbero dover essere spostate molto in avanti, anzi forse già lo sono perché una oltre la semifinale mondiale non c’è molto e basta a conquistare un posto tra le top del calcio mondiale, anche se per il solitario vertice assoluto mancano ancora due passi, quelli più lunghi e difficili di tutti. La Croazia invece ha certamente meno storia, e una ben più piccola base di popolazione, ma di certo non gli manca la voglia e la grinta di lottare fino alla fine, e nemmeno la qualità, dunque scontro equilibrato e impronosticabile.
Intanto finisco il Caffè che la vale mi ha servito con sguardo di riprovazione per via dell’orario tardo in cui mi sono presentato, e intanto Cristiano Ronaldo è della Juve. Ne parleremo quando l’onda lunga della novità sensazionale si sarà calmata.