BRESCIA – JUVENTUS 1-2. Juve pian Pjanic in sul sarrismo. Di Giuseppe Marchetta

D’un de’ tuoi monti fertili di spade, Niobe guerriera de le mie contrade, leonessa d’Italia, Brescia grande e infelice; Brescia, sdegnosa d’ogni vil pensiero. Brescia la forte, Brescia la ferrea, Brescia leonessa d’Italia, beverata nel sangue nemico.
Così oravan di Brescia Aleardo Aleardi, Vincenzo Monti e Giosué Carducci. Mentre io vo a ciarlar di Brescia come fortezza inespugnabile, ché ripiena di gente forte e dall’animo coraggioso e pugnace. E rimembro gli amici antichi, da Gian Pietro Marchetti da Rudiano a Gigi Cagni, bresciano purosangue, a Gianpiero Piovani da Orzinuovi, che resero immenso, per le proporzioni locali, il Piace dell’ing. Leonardo Garilli a cavallo del millennio. Lo resero enorme, grazie anche all’apporto appena precedente di bergamaschi dalla dura tigna, come i compianti Titta Rota, Giuseppe Brolis, Mario Quartini. Del resto tra Brescia e Bergamo è sempre stato un bel Derby ruvido e pugnace, tra genti toste e vigorose, che non le mandano certo a dire. Ne sa qualcosa il buon Carletto Mazzone, romanaccio de Roma. Rimembro quand’ero ancor poco più che pargolo, 45 anni orsono, affrontar il difficil sentir per il XII Apostoli, sul dolomitico Gruppo Brenta. Fu un gruppetto di bresciani con voce tonante e fiera e tanta tigna, a incitar me e mio padre, bloccati sopra il dirupo e giunger infin all’agognato destino. Come posso dimenticar quei leoni, come obliar Brescia, leonessa d’Italia? pur Maurizio Sarri da Napoli tien pensieri antichi di quella gente e del suo amato team di futbol, ché nella sua lunga e gavettuosa carriera ha incocciato varie volte la leonessa. Vive di tanti ricordi fulgidi e funesti, sicchè nel dubbio, carica i suoi alla vigilia e riman vigile. Torna col pensier all’odiato turn-over, con cui bene o male ci deve fare i conti, or che è alla Juve e tutto deve vincere e poi ancor convincere. Ci va su e schiera un inedito 4-3-1-2, con la variante tattica del trequartista Ramsey dietro Higuain e Dybala. Poi c’è il rispolverato Rabiot in luogo del chilometrato Matuidi. Cuadrado, il più in forma, stranamente in panca. Ad ogni buon conto van dentro : Szczesny; Danilo, Bonucci, De Ligt, Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Rabiot; Ramsey, Dybala, Higuain. L’ex Eugenio Corini replica a specchio e con il rientrante Supermario Balotelli, entrambi bresciani e scaltri, ovvero con con Joronen; Sabelli, Cistana, Chancellor, Mateju; Bisoli, Tonali, Dessena; Romulo; Balotelli, Donnarumma. Arbitra il poco festante Pasqua di Tivoli. Il quale serioso e fiero zuffola con forza, si parte! 4′ Donnarumma porta in vantaggio i suoi dopo una buona azione del Brescia, avviata da Tonali e rifinita da Romulo, con stoccata dai 20 metri a mezz’altezza, che incredibilmente piega le mani al dormiente Szczesny. 9′ si sveglia subito la Juve e ci prova Rabiot sulla ribattuta: il tiro del francese finisce altissimo sopra la traversa. 12′ Ramsey gira di testa: palla alta di poco sopra la traversa. 17′ giocata tutta di prima bianconera. Infine Dybala imbuca splendidamente Khedira che chiude in diagonale sfiorando il palo alla destra di Joronen. 19′ si ferma Danilo per un problema al flessore della coscia sinistra, ennesima jella bianconera d’inizio stagione: entra però il vigorosissimo Juan Cuadrado. 25′ clamorosa occasione di Higuain che si trova a tu per tu con Joronen ma non trova la porta. L’argentino peraltro era in fuorigioco. 26′ Cuadrado crossa al centro: Higuain e Khedira non ci arrivano. Palla fuori di pochi centimetri. 30′ Balotelli tira una punizione da 36 metri e mira la porta. Ci mette le mani Szczesny che manda in angolo. 40′ pari bianconero su calcio d’angolo: a mettere la palla in rete è Chancellor con un autogol, nel tentativo d’anticipare un nugolo di bianconeri, tra cui Bonucci, Ramsey e De Ligt. E si va al riposo. Corini anima i suoi a tener botta. Sarri è convinto di farcela anche solo per inerzia e incita i suoi come di consueto. Poi si riparte. 53′ Higuain prova ad arpionare la palla in area, ma viene fermato per gioco pericoloso. 54′ tiro di Higuain: si oppone Joronen. 55′ batti e ribatti in area bresciana, alla fine il tiro di Rabiot, col portiere fuori posizione, viene ribattuto sulla linea da un difensore. 60′ stoccata al volo di Dybala dal limite dell’area: palla fuori d’un nulla. 63′ parte in velocità centralmente Dybala, da vero trequartista e vien stesso al limite dell’area. Lui stesso va alla battuta che viene respinta dalla barriera ma è lì Pjanic che si coordina e lascia partire un fendente d’esterno destro che va ad insaccarsi radente nell’angolo alla destra di Joronen. Juve finalmente in vantaggio! continua a macinare gioco la Juve sarriana. 74′ ci prova Dybala con il mancino: palla fuori al lato non di molto. 78′ azione personale di Khedira che vola verso l’area ma viene atterrato al limite da Sabelli: l’arbitro non fischia. 87′ Pjanic su punizione defilata a sinistra prova a palombella: la palla si abbassa ma finisce dietro la porta. 90′ 4 minuti di recupero. 90’+3 Higuain se ne va in percussione, entra in area e sfiora il 3-1. Poi Pasqua dice ai bianconeri che si può far festa. Festa si perchè le cose più godute son quelle più sudate. E s’intravede in avanti qualcosa di sarriano.
Amen
PAGELLE JUVENTUS:
SZCZESNY 4: in tutta la partita becca un tiro che dovrebbe finirgli sul petto, ma lui s’abbassa e gli si piegano le mani. Morale: Brescia in vantaggio e nuova partenza ad handicap per Madama.
DANILO SV: s’infortuna alla coscia quasi subito ed esce. Ennesimo infortunio muscolare a membri della rosa bianconera con stagione appena iniziata. Mi sa che il preparatore atletico sta sbagliando qualcosina.
CUADRADO 7,5: meno male che ultimamente Juan c’è e fa mia l’ingan! altra prova generosa ed attenta, avanti e ‘n dré come il mercurio del termometro.
BONUCCI 5,5: buone geometrie d’impostazione. Dovrebbe impostare meglio la linea difensiva.
DE LIGT 5,5: ancora pesce fuor d’acqua, procede lentamente il suo inserimento.
ALEX SANDRO 5,5: lo vedo attento alla fase difensiva, poco efficace in quella offensiva.
KHEDIRA 6,5: grande palleggiatore ed equilibratore di centrocampo.
PJANIC 8: ottima regia e gran gol.
RABIOT 6: dei nuovi acquisti sembra il più inserito. Deve procedere così, aumentando la dinamicità nelle ripartenze.
RAMSEY 6: sembra trovarsi a suo agio nel ruolo di trequartista. Vedremo più avanti.
BERNARDESCHI 5: entra e produce poco costrutto se non confusione. Il ragazzo deve ritrovarsi ed in fretta.
DYBALA 7: ci mette tanta buona volontà dimostrando d’amare la Juve e la sua gente la qual lo ricambia. Ne consegue una buona prova dinamica ed efficae. Si guadagna da solo la punizione del vantaggio bianconero con gran spunto in ripartenza. Fornisce in avanti ottime imbucate.
HIGUAIN 6: si sacrifica per la squadra e sfiora il gol nel finale.
SARRI 6: ottime le geometri d’attacco tutte di prima. Deve aggiustare la fase difensiva.
ARBITRO (Sig. Fabrizio Pasqua di Tivoli) 7: non lo si nota più di tanto, anche perchè poco festante e pasqualino. Ciò ne fa di lui un buon arbitro, specie in divenire.
Voster
Giuseppe Marchetta