Coronavirus, partite fantasma in Ucraina: truffati i bookmaker

Il coronavirus ha stoppato partite ed eventi sportivi ma non l’attività dei truffatori. Il meccanismo, semplice quanto geniale, stavolta si è basato sull’organizzazione di ‘partite fantasma’, mai giocate ma sulle quali i bookmaker – vittime inconsapevoli del business criminale – hanno aperto e accettato le puntate.
Il giro d’affari, spiega Agipronews, è stato di diverse centinaia di migliaia di euro e, secondo fonti internazionali dell’industria, i ‘match-fixers’ (come vengono denominati i manipolatori di eventi sportivi) sono perfino riusciti a incassare le vincite prima che il trucco venisse scoperto. Il quadrangolare amichevole, la ‘Azov Cup’, era stato (solo apparentemente) organizzato a fine marzo con la partecipazione di quattro club provenienti dalle serie inferiori del campionato ucraino: FC Berdanysk, FC Lozovatka, Tavria e Melitopol Cherry. Tutto regolare, sulla carta, con tanto di profilo Facebook e sito di news sull’evento.